anna netrebko vladimir putin valery gergiev

“UNA ROBA DA MINORATI MENTALI” – DOPO GERGIEV COSTRETTO A LASCIARE LA SCALA (E CANCELLATO ANCHE DALL'OPERA FESTIVAL DI MACERATA), LA SOPRANO ANNA NETREBKO VIENE BANDITA DAL METROPOLITAN DI NEW YORK PER DUE ANNI PER IL SOSTEGNO A PUTIN. SGARBI SI INCAZZA: “UNA FOLLIA. E’ RAZZISMO CULTURALE. METTERE AL BANDO LA CULTURA RUSSA PER LA GUERRA IN UCRAINA? SONO TUTTI FUORI DI TESTA. E' COME SE METTESSIMO AL BANDO PIRANDELLO PERCHE' ERA FASCISTA..."

VALERY GERGIEV

(ANSA) Via il concerto sinfonico con Valery Gergiev alla testa della Mariinsky Orchestra che avrebbe dovuto chiudere l'edizione 2022 del Macerata Opera Festival allo Sferisterio il 20 agosto. Lo ha annunciato il direttore artistico Paolo Pinamonti, durante la presentazione del programma 2022.
 
"E' evidente - ha detto Pinamonti - che di fronte alla drammatica situazione attuale e alla violenta aggressione della Russia di Putin dell'Ucraina, con la sofferenza delle popolazioni ucraine a cui va tutta la nostra solidarietà, dei soldati e i morti, questo concerto è inevitabilmente sospeso". L'eliminazione del concerto del maestro russo, considerato uno dei volti del regime di Putin, dalla programmazione del Macerata Opera Festival segue una raffica di cancellazioni in tutto il mondo.
 
Restano invece in calendario allo Sferisterio altri importanti concerti sinfonici e lici sinfonici con grande orchestre e celebri bacchette, tra cui l'Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino con Zubin Mehta nella Nona di Beethoven e l'Accademia di Santa Cecilia con Myung Whun Chung nella Seste e Settima di Beethoven. Comunque, secondo il nuovo direttore musicale di Macerata Opera, Donato Renzetti, "la musica non ha colore politico". 

 

Mario Fabbroni per leggo.it

 

netrebko gergiev

«Minorati mentali. Sono tutti fuori di testa. Ma come si fa a prendersela con direttori d’orchestra oppure con grandissimi autori della letteratura mondiale per colpa della guerra tra Russia e Ucraina?». 

Vittorio Sgarbi non le manda certo a dire. I suoi giudizi sono come una lama di scimitarra. Tagliano a fette, non lasciano scampo.

 

Anna Netrebko, la soprano russa super star, non si esibirà più al Metropolitan Opera di New York.... E anche alla Scala di Milano.

«Follia, azioni da minorati mentali».

 

Vale anche per il caso del direttore d’orchestra russo Gergiev, cui il sindaco di Milano, Beppe Sala, aveva chiesto di condannare la guerra?

«Vergognoso, è razzismo culturale». 

 

Si Spieghi. 

Anna Netrebko Putin

«Siamo di fronte a situazioni inconcepibili. È come se mettessimo al bando Pirandello perché era fascista». 

 

Oppure?

«Non leggere Platone perché all’epoca, in Grecia, c’erano i colonnelli. Roba da matti». 

 

Però si possono prendere le distanze dalla guerra. 

«Certo. Ma Putin è abbagliato dall’idea della Grande Russia. E comunque non è mettendo al bando chi fa cultura che si risolve una crisi come quella che stiamo vivendo. Bisogna solo far tacere le armi». 

 

Restando a guardare, solo perché si fa parte del mondo della cultura?

«E che colpa ne ha Dostojevski? La cultura e l’arte sono patrimonio di tutti. Sospendere un corso di letteratura sul grande autore russo Dostojevski è un atto gratuito di provocazione». 

vittorio sgarbi foto di bacco (6)

Non ha alcun senso? 

«E me lo domanda? Qui siamo arrivati alla finta resa dei conti “retroattiva”. Quando Dostojevski ha scritto, di certo non immaginava di poter essere veicolo di propaganda di Putin...». 

 

Si è capito in ritardo l’errore di sospendere un corso universitario?

«Alla Bicocca hanno dovuto fare precipitosamente retromarcia, riportando in auge il corso del prof su Dostojevski. E finirà tutto nella merda pure per la vicenda del “niet” alla Scala».

 

Cioè? 

«Se dovessero annullare una mia conferenza per motivi ideologici, farei subito causa chiedendo un sostanzioso risarcimento. Anche il maestro Gergiev farà così, alla fine bisognerà pagarlo profumatamente». 

 

Al Salone di libro di Torino niente delegazioni ufficiali, ma non saranno boicottati libri o autori russi. Va meglio così?

Putin Gergiev Netrebko

«Nient’affatto. Allora bisognava bruciare l’opera del Manzoni perché in Italia c’era il Duce». 

 

Lo sport però ha messo al bando le nazionali e le squadre della Russia. È giusto?

«Dico solo che alle recenti Olimpiadi di Pechino sono andati tutti i Paesi. Eppure in Cina c’è un regime, una dittatura. E vogliamo parlare dei talebani, lasciati tranquillamente al potere?».

 

 

 

ANNA NETREBKO

Da corriere.it

 

Anna Netrebko Putin

Anna Netrebko non si esibirà più al Met per le due prossime stagioni almeno. La soprano si è ritirata dai suoi futuri impegni al Metropolitan Opera piuttosto che mettere in discussione il suo sostegno al presidente russo Vladimir Putin. «È una grande perdita artistica per il Met e per l’opera», ha dichiarato il direttore generale del Met Peter Gelb. «Anna è una delle più grandi cantanti nella storia del Met, ma con Putin che ha ucciso vittime innocenti in Ucraina, non c’era modo di andare avanti».

 

 

Netrebko nei giorni scorsi aveva già annunciato la decisione di sospendere momentaneamente l’attività artistica, rinunciando ai prossimi impegni: «Questo non è per me il momento di fare musica e di salire in palcoscenico. Ho quindi deciso per il momento di fare un passo indietro dai miei impegni artistici. È una decisione estremamente difficile per me ma so che il mio pubblico potrà capirla e rispettarla». La cantante il 9 marzo era attesa alla Scala per la Adriana Lecouvreur ma non verrà. Sui suoi profili social ha scritto: «Come ho già detto mi sono opposta a questa insensata guerra di aggressione e mi sto appellando alla Russia per mettere subito fine alla guerra, per salvarci tutti. Abbiamo bisogno di pace, subito».

 

 

Il direttore filo Putin

Anna Netrebko Putin

Nella mattinata del 24 febbraio, all’alba dell’invasione del territorio ucraino da parte dell’esercito russo, il sovrintendente e il sindaco Beppe Sala (che è anche presidente della Fondazione Scala), avevano scritto a Valery Gergiev una lettera «invitandolo a pronunciarsi in favore della risoluzione pacifica delle controversie, in linea con il dettato della nostra Costituzione. Non avendo ricevuto risposta a sei giorni di distanza, e a tre dalla prossima rappresentazione, risulta inevitabile una diversa soluzione». Il direttore è stato quindi sostituito con il 27enne Timur Zangiev.

Putin Domingo Gergiev NetrebkoAnna Netrebko Oleg Tsaryov

 

Anna Netrebko Oleg TsaryovANNA NETREBKO 19ANNA NETREBKO 7dostoevskijANNA NETREBKO

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...