veronesi salvini

“SALVINI IRRESPONSABILE, ME NE VADO DA ROMA" - GIOVANNI VERONESI LANCIA BORDATE CONTRO IL LEADER LEGHISTA DOPO I CORTEI DEL 2 GIUGNO: "NON È IN GRADO DI GUIDARE NESSUN PARTITO. ARROGANTE E PERICOLOSO. E ANCORA QUALCUNO HA IL DUBBIO SE MANDARLO A GIUDIZIO?". QUELLO CHE HO VISTO IERI IN PIAZZA È STATO QUALCOSA DI SCHIFOSO E PER DI PIÙ OFFENSIVO PER LA REPUBBLICA. I CONTAGI RISALIRANNO DI SICURO…”

Francesca Galici per ilgiornale.it

GIOVANNI VERONESI

 

La manifestazioni del 2 giugno a Roma del centrodestra hanno scatenato polemiche e reazioni dagli ambienti di sinistra. I social sono insorti alla vista delle tante persone che sono scese nelle piazze con Matteo Salvini e Giorgia Meloni, accusati di essere generatori di assembramenti.

 

 

 

"La destra è un focolaio di virus", si legge tra i titoli di oggi in riferimento alla manifestazione del centrodestra di Roma. La stessa indignazione non hanno suscitato le manifestazioni del 25 aprile nella stessa Capitale da parte delle bandiere rosse, che hanno sfilato per le strade, senza mascherina e distanziamento, in pieno lockdown. Tra quelli che hanno voluto dire la loro sui social anche Giovanni Veronesi, regista, che con una serie di tweet ha lanciato strali contro Matteo Salvini, minacciando addirittura la sua fuga da Roma dopo i cortei di ieri.

matteo salvini flash mob del 2 giugno 3

 

"Dunque: caro Salvini, il 2 giugno i fiori al milite ignoto li porta il Presidente della Repubblica. Tu chi sei? Sei solo un onorevole che fa male il suo mestiere e ha fatto peggio quello di ministro quando scelleratamente qualcuno ti ha chiamato a farlo. Stai calmo", scrive in un tweet Giovanni Veronesi, attaccando con veemenza il leader della Lega. Non pago, il regista ha poi lanciato la sua sfida sotto forma di minaccia: "Dunque: io me ne vado via da Roma un'altra volta.

 

giovanni veronesi foto di bacco

Quello che ho visto ieri in piazza è stato qualcosa di schifoso e pericoloso per la comunità, per di più offensivo per la Repubblica. I contagi risaliranno di sicuro per colpa di quegli irresponsabili". Giovanni Veronesi non si ferma certo qui, ma conclude il suo discorso con un ennesimo tweet: "Dunque: Salvini è un irresponsabile. Non è in grado di guidare nessun partito, lo ha dimostrato ieri. È privo di qualsiasi tipo di rispetto verso la Repubblica, arrogante e pericoloso per la società. E ancora qualcuno ha il dubbio se mandarlo a giudizio?".

 

salvini

Dunque: per Giovanni Veronesi le manifestazioni di Roma sarebbero una minaccia per la società ma così non erano quelle del 25 aprile. Il regista ha talmente paura da voler lasciare Roma e ha continuato a puntare il dito contro Matteo Salvini, condividendo un tweet nel quale è presente la foto di uno degli striscioni di Fratelli d'Italia con la scritta: "Peace and love? No grazie! Viva le forze armate". Le parole di Giovanni Veronesi anche in questo caso non sono tenere. "Un leader responsabile e intelligente proibirebbe uno striscione del genere perché è stupido, non c'entra niente, è davvero insulso, fa quasi ridere", scrive il regista. Prima di questa lunga arringa contro Salvini, Giovanni Veronesi ha fatto anche altri tweet, che però non sono "dedicati", quindi non è possibile attribuirne con certezza il destinatario. "Dunque: se la manifestazione di ieri non era autorizzata devono arrestarli tutti perché erano come zecche uno all'altra. Se invece era autorizzata oggi butto via la mascherina e li mando tutti affanculo perché ci hanno preso per il culo. Decidete voi", ha scritto convinto il regista.

salvinimatteo salvini flash mob del 2 giugno 5giovanni veronesi

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...