bei de gregorio lady soumahoro

“È SBAGLIATO ACCOSTARE CHIARA FERRAGNI O DILETTA LEOTTA A LILIANE MUREKATETE” - FRANCESCO BEI SU “REPUBBLICA” RISPONDE A CONCITA DE GREGORIO CHE AVEVA DIFESO LADY SOUMAHORO: “IL LUSSO ESIBITO LO ACCETTO DA FERRAGNI, NON DA MUREKATETE, CHE DOVREBBE GESTIRE UNA COOPERATIVA CHE AIUTA GLI ULTIMI TRA GLI ULTIMI. LA SIGNORA MUREKATETE FORSE CON UNA BORSA GRIFFATA IN MENO AVREBBE POTUTO GARANTIRE QUALCHE SETTIMANA DI PASTI DECENTI AI MIGRANTI OSPITI DELLA COOPERATIVA…"

Francesco Bei per “la Repubblica”

 

francesco bei

Intanto onore a Concita De Gregorio. Poteva starsene zitta, poteva evitare di esporsi alla sputacchiera dei social difendendo Liliane Murekatete, da noi giornalisti appellata con il discutibile (molto discutibile, chiediamo venia) titolo di "lady Soumahoro".

 

Onore a Concita perché, come dice lei nell'articolo che abbiamo pubblicato ieri, è difficile «mettersi dalla parte del buio», combattere battaglie perse in partenza che «costano e non rendono». Lo dimostra, ma Concita lo sapeva già, il fatto che ieri nello scantinato maleodorante di Twitter il suo nome - suo di Concita, non di Murekatete - sia finito nei trend topics . E ovviamente a prevalere, diciamo 9 a 1, erano i commenti a sfavore della sua apologia.

 

liliane murekatete con borse louis vuitton

Devo quindi sforzarmi per scrivere queste poche righe "contro", perché anche a me, come a Concita, d'istinto appassionano più le salite che le discese. E tuttavia proprio per rispettare quell'invito alla discussione sul caso, sine ira ac studio , ecco perché non sono d'accordo con la sua tesi. È sbagliato accostare Chiara Ferragni o Diletta Leotta a Liliane Murekatete. Possiamo discutere se sia legittimo o meno, quanto sia davvero femminista "vendersi" la propria nudità per vendere un prodotto, quanto dobbiamo essere post-moderni per ritenerla una cosa normale. Io penso, pasolinianamente, che sarebbe meglio non essere così proni alla cultura consumista di massa - che spinge a consumare anche il proprio corpo - ma mi rendo conto che il mondo, purtroppo anche il mondo della maggioranza delle donne, va da un'altra parte.

 

concita de gregorio

Lo accetto, come Concita, senza moralismi. Lo accetto da Ferragni, liberissima di fare quello che vuole. Non lo accetterei invece da Murekatete, che di mestiere non fa l'influencer, ma dovrebbe gestire una cooperativa che aiuta gli ultimi tra gli ultimi, quelli arrivati in Italia senza nemmeno un paio di scarpe. Anche se bisogna subito dire che Liliane le sue foto nude non le ha pubblicate, ma le sono state estorte senza il consenso. Concentriamoci dunque soltanto sugli scatti pubblici, quelli con le griffe del lusso. Discutiamo di quelli.

 

E non parliamo nemmeno dell'inchiesta della procura di Latina, restiamo garantisti e speriamo che Liliane Murekatete e sua madre siano prosciolte da ogni accusa. Il problema è politico, non penale. Il problema sono le testimonianze univoche delle decine di vittime - uso volutamente un termine forte - del "sistema" Murekatete. Se lasci al freddo dei ragazzini, li nutri a pane e acqua e non dai loro nemmeno quei pochi spiccioli che la carità di Stato prevede come argent de poche , sei su un piano morale (morale: un aggettivo da rivalutare) diverso, diciamo così, da Ferragni. Che il personale alle sue dipendenze lo paga e immagino anche non poco, con i soldi che legittimamente guadagna. Non c'entra il colore della pelle.

 

Aboubakar Soumahoro concita de gregorio libro umanita? in rivolta

Non c'entra il razzismo per quelle persone, soprattutto di sinistra, che sono rimaste giustamente inorridite dalla vicenda Soumahoro. C'entra invece la professione di Murekatete, il senso della sua missione, il fatto che abbia forse ingannato i migranti che le erano stati affidati affinché se ne prendesse cura, il fatto che abbia sfruttato, insieme alla madre, i lavoratori alle sue dipendenze lasciandoli senza stipendio per mesi. È qui che la questione delle fotografie esplode. Mi riferisco, ripeto, agli scatti pubblici con i vestiti firmati.

 

concita de gregorio

L'uso squallido, voyeuristico, misogino, che ne hanno fatto i quotidiani della destra non cambia di una virgola il ragionamento. Quel lusso ostentato sui social, mentre i ragazzi africani ospiti della Karibù facevano la fame, quello sì che indigna e non potrebbe essere altrimenti.

 

Come, giustamente, indignano le buste piene di banconote trovate a casa dei sedicenti campioni dei diritti umani, che di giorno si facevano belli nei convegni e di notte contavano i soldi degli emiri. Proprio perché la sinistra si vanta di avere degli standard morali diversi e più alti, il tonfo quando cade fa più rumore. Durante la crisi ci sono stati imprenditori che si sono suicidati perché non riuscivano più a dare lo stipendio ai loro operai. Nessuno pretende dalla signora Murekatete sacrifici simili, ma forse con una borsa griffata in meno avrebbe potuto garantire qualche settimana di pasti decenti ai migranti ospiti della cooperativa.

liliane murekatete e marie therese mukamitsindo

 

C'è infine la vecchia storia della moglie di Cesare, che deve essere al di sopra di ogni sospetto. Sostiene Concita che le eventuali accuse di incoerenza andrebbe rivolte semmai al solo Soumahoro e non anche alla moglie, perché le colpe (eventuali) sono sempre personali e Murekatete non deve essere considerata una donna-appendice. Il fatto è che in questa brutta storia casomai è Aboubakar a essere un uomo-appendice. Nel senso che a lui personalmente, nella storia dei soldi alla cooperativa, non viene imputato nulla, fatta salva forse una culpa in vigilando . È stato lui a essere travolto dalle due donne, non viceversa.

LILIANE MUREKATETE

 

Post scriptum sulla scelta dell'avvocato: anche su questo dissento. Lo so, è vero come dice Concita che gli avvocati migliori sono quelli che fanno assolvere gli imputati peggiori. Tuttavia, non sia mai, domani dovessi avere bisogno di un legale, sceglierei piuttosto un Pisapia. Così, a naso, per affinità, anche per poterci andare a prendere un caffè insieme sotto lo studio e poterci parlare di Paolo Conte invece che di Priebke.

liliane murekatete con borse louis vuitton aboubakar soumahoro a piazzapulita 1LILIANE MUREKATETE MOGLIE DI SOUMAHOROliliane murekatete 2 Liliane Murekatete con la madre, Marie Therese Mukamitsindo

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…