davide rossi virginie marsan

“SIAMO SCESI DALLA MACCHINA, ABBIAMO CHIESTO ALLA RAGAZZE SE STESSERO BENE. CI HANNO DETTO DI SÌ...” - DAVIDE ROSSI, FIGLIO DI VASCO, RACCONTA LA SUA VERSIONE DEI FATTI DOPO LA CONDANNA A UN ANNO E DIECI MESI DI RECLUSIONE PER AVER PROVOCATO UN INCIDENTE NEL 2016 E POI ESSERE FUGGITO NONOSTANTE CI FOSSERO DUE RAGAZZE FERITE – IL RUOLO DI VIRGINIE MARSAN, FIGLIA DI LISA MELIDONI, VEDOVA DI CARLO VANZINA…

Giulio De Santis per il “Corriere della Sera”

 

DAVIDE ROSSI E VASCO

Lesioni stradali gravi e omissione di soccorso. Sono le accuse per le quali Davide Rossi, figlio di Vasco, è stato condannato a un anno e dieci mesi di reclusione per aver provocato un incidente e poi essere fuggito nonostante ci fossero due ragazze ferite: il sinistro risale alla notte del 16 settembre del 2016 ed è avvenuto nel quartiere della Balduina, dove vive il figlio del Blasco.

 

Il pm aveva chiesto la condanna del 35enne a due anni e otto mesi di carcere. Il giudice ha disposto anche la revoca della patente nei confronti di Rossi junior, provvedimento che sarà esecutivo quando (eventualmente) la sentenza diventerà definitiva. «Penso di essere stato condannato perché mio padre è una persona in vista» è stata la sua reazione a caldo. E Vasco Rossi: «Sono convinto che Davide abbia detto la verità e ho fiducia nella magistratura». Il difensore di Davide Rossi, Carla Serra, ha sottolineato come «la sentenza non abbia tenuto conto delle risultanze probatorie. In ogni modo faremo appello».

DAVIDE ROSSI

 

Oltre a Rossi, il tribunale ha condannato Simone Spadano, 36 anni, a nove mesi di reclusione per favoreggiamento perché avrebbe aiutato il 35enne a evitare le conseguenze del sinistro. Infine, con il dispositivo della sentenza il giudice ha disposto l'invio degli atti in Procura perché sia valutata la deposizione di Virginie Marsan, 36 anni, attrice, figlia della moglie del defunto regista Carlo Vanzina, Lisa Melidoni.

 

davide rossi

Anche Marsan ha reso durante il processo una versione favorevole a Rossi e adesso il pm deve valutare se le sue parole integrino l'accusa di falsa testimonianza. La notte del 16 settembre di cinque anni fa Rossi, secondo l'accusa, è alla guida della sua Audi. In macchina con lui c'è solo Spadano. Il 35enne percorre via Elio Donato a velocità elevata. Al termine della strada c'è uno stop e pertanto dovrebbe fermarsi prima di immettersi in via Duccio Galimberti. Invece non rispetta il segnale e, quando imbocca la strada principale, urta la Fiat Punto condotta da Francesca Morelli. Accanto siede l'amica Rossella Nicoletti. L'impatto è molto violento.

 

virginie marsan

La prima, 29 anni, riporta un trauma al collo giudicato guaribile in 30 giorni. L'altra ragazza, 27 anni, la frattura di una costola. Dall'Audi, secondo l'accusa, scende Spadano: ha la patente scaduta ma si assume la responsabilità dell'incidente sostenendo di essere lui alla guida, come scrive nel modulo di contestazione amichevole. Intanto Davide Rossi si allontana, scompare. Qualcosa non torna alle giovani ragazze. Per loro alla guida dell'Audi c'era il figlio del cantante. Di conseguenza denunciano Rossi junior e Spadano. «Le due ragazze sono state risarcite», osserva l'avvocato Fabrizio Consiglio, difensore di Spadano. L'accusa a Virginie Marsan nasce invece dalla sua testimonianza a favore di Rossi durante il processo: «La sera dell'incidente ero nell'Audi, e a guidarla c'era il suo amico. Nessuno si era fatto male, per cui non è stata chiamata l'ambulanza. Dopo quella sera non ho più rivisto Davide».

 

Una versione non convincente per il giudice. E anche Davide Rossi aveva cercato di avvalorare il racconto della ragazza: «Siamo scesi dalla macchina, abbiamo chiesto loro se stessero bene. Ci hanno detto di sì e siamo andati via con la Marsan».

davide rossi

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)