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“SIGNORI, BENVENUTI NEL PAESE REALE: PRENDETE SETTE COPPIE SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI E LO SHOW È GARANTITO” - CANDELA E IL FENOMENO "TEMPTATION ISLAND" (RI)ESPLOSO TRA CORNA, FALÒ, GELOSIA, DOCCE E FRASI STRACULT: “I TRADIMENTI? MI PIACE LA FIGA, IL SESSO…” – "IL PUBBLICO RISPONDE PRESENTE CON ASCOLTI RECORD. QUEL GENIO DEL MALE (O DEL BENE, FATE VOBIS) DI MARIA DE FILIPPI SA FARE QUELLO CHE MOLTI REALITY NON SANNO PIÙ FARE: I CASTING – NON POTENDO GUIDARE IL TRAM, GUIDA IL RACCONTO FILIPPO BISCIGLIA CHE È INCAPACE ALLO STESSO MODO OGNI ANNO. MA ORMAI È PARTE DELLA SCENOGRAFIA…" – VIDEO

 

 

 

Giuseppe Candela per Dagospia

 

 

maria de filippi - FOTO DI GENTE

Toglietevi la puzza sotto il naso e preparate un Telegatto: il fenomeno "Temptation Island" è (ri)esploso. Signori, benvenuti nel Paese reale. Mettete la paglia vicino al fuoco, prendete sette coppie sull'orlo di una crisi di nervi e lo show è garantito. Falò, pinnettu, scenate di gelosia, giochi in spiaggia: lo schema all'Is Morus Relais, a Santa Margherita di Pula, in Sardegna si ripete.

 

Non potendo guidare il tram, guida il racconto Filippo Bisciglia che è coerente: incapace allo stesso modo ogni anno. Ma ormai è parte della scenografia, come il pinnettu. E pronuncia la frase cult, la stessa che Antonio Ricci ha detto a Giorgia Meloni per mostrare le perle di Giambruno: "Ho un video per te".

 

Le fidanzate partecipano al reality delle corna con fidanzati che hanno nel curriculum più tradimenti di Stefano De Martino ma alla prima crema spalmata sulla schiena si trasformano in Giuliana De Sio (versione Annalisa Bottelli ne Il Bello delle Donne). Assistono davanti allo schermo a video in cui bonone mezze nude tentano i propri partner con fisici da capotavola e il carisma di Antonio Tajani.

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Ci sono Lino e Alessia che sono finiti agli Elios per sbaglio, pensando forse di partecipare alla quinta stagione di "Mare Fuori". Sulla sabbia lei scrive "Strunz Lino 2024" solo perché "Io so Rosa Ricci e tu chi cazz sì pe me ric'r chell ca' ij aggia fa" era troppo lungo. Siria ha perso 85 kg, si è scoperta figa e il povero Matteo ora è utile come Gegia a una serata di stand up comedy. Martina non sopporta la gelosia tossica del fidanzato Raul che ha lo stesso sguardo di Diaco dopo che qualcuno ha pronunciato una parolaccia.

 

Quel genio del male (o del bene, fate vobis) di Maria De Filippi sa fare quello che molti reality non sanno più fare: i casting. E il pubblico risponde presente con ascolti record, numeri che "Grande Fratello" e "L'Isola dei Famosi" non ottengono nemmeno in inverno e primavera, quando la gente è chiusa in casa davanti al piccolo schermo. Oltre tre milioni e mezzo di spettatori e il 27% di share con picchi del 37%, tra i giovani nel target 15-34 anni supera il 50%, doppiando Alberto Angela e il suo "Noos".

 

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Così il giochino "reality batte cultura" è fin troppo semplice e fesso. Gramellini potrebbe scriverci tre caffè al grido di "oddio il pubblico non capisce". Il divulgatore ottiene ottimi ascolti con i grandi eventi, il programma estivo, pur essendo di qualità, ha meno appeal e meno pretese. Molto probabilmente anche con un competitor differente otterrebbe ascolti simili. D'estate c'è voglia di leggerezza e cazzate, insomma di corna.

 

Storytelling, montaggio e, come dicevamo, un cast al "naturale" sono il segreto del successo. Perché quelle di "Temptation Island" saranno pure "sgrammaticate" ma le corna stanno bene su tutti. Se cambia la scala sociale, non cambiano le dinamiche amorose. Non cambiano i problemi di coppia in cui lo spettatore si riconosce. La gelosia, l'abitudine, i tradimenti e la visione collettiva sul divano al grido di "al suo posto avrei...". Si guarda uno spettacolo che si vive o che vive qualcuno che ti è vicino.

 

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Ci pensa la musica a sottolineare i momenti, se la coppia è chiusa in bagno o sta per baciarsi. "Temptation Island" è il tormentone estivo che piace agli italiani tra "sesso e samba" per "storie brevi" nate dopo un amore "mezzo rotto". È tutto vero, certo. Ma la tv è scrittura e non è così importante, o meglio necessario, che quanto visto sia vero. È necessario che sia verosimile. Voi preparate un Telegatto vero, non quello di plastica riciclata lanciato da Aldo Vitali. Quello datelo a Filippo Bisciglia.

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