2024giraud michela giraud

“SONO A DIETA? QUESTI SONO CAZZI MIEI. CURVY? TI DO UNA PIZZA. MA PIUTTOSTO DIMMI CHE SO’ GRASSA” – MICHELA GIRAUD A “LA ZANZARA” RISPONDE COLPO SU COLPO A CRUCIANI: “TU TI LAVI? NO, E ALLORA...” – “IL CATCALLING? TROIA ME LO PUOI PURE DIRE, MA IO POI TE MENO” – L’ATTRICE HA ESORDITO ALLA REGIA COL FILM “FLAMINIA”. ALLA PRIMA, ALL’ADRIANO DI ROMA, AVVISTATI STEFANO COLETTA, CHE COME DAGO DIXIT PUO’ ANDARE ALL’INTRATTENIMENTO RAI SE VA IN PORTO LA FUSIONE DAY-PRIME TIME DI MELLONE, L’EX DG RAI AGOSTINO SACCA’, SERENA DANDINI, LEO GULLOTTA, BIGGIO E... - VIDEO

 

 

 

 

Paolo Aruffo per https://www.ilfattoquotidiano.it/ - Estratti

michela giraud serena dandini ferro

 

Tra gli ospiti di Giuseppe Cruciani a La Zanzara, il programma di Radio 24, anche Michela Giraud.

 

(…) A Giraud – durante la puntata dello scorso 8 aprile – per esempio ha chiesto se facesse diete dimagranti. La sua risposta è stata epica: “Tu ti lavi? No, e allora“. Ma vediamo nel dettaglio lo scambio di battute.

 

 

“Michela Giraud, buonasera. Io non vado al cinema dai tempi di mio nonno. Ma comunque, questo film – Flaminia – quando esce?”, ha esordito Cruciani. “In sala dall’11 aprile. La protagonista, nonostante io sia della Roma, è della Lazio”, ha detto lei. Però poi la discussione è subito virata, con Cruciani che ha chiesto all’attrice se avesse o meno l’alluce valgo. Quando lei ha risposto di sì (“leggermente”), lui ha detto: “Quindi sei curvy e hai pure l’alluce valgo”. Giraud ha sbottato: “Curvy? Ti do una pizza.

michela giraud rita abela ferro2

 

Non si dice. Ma piuttosto dimmi che so’ grassa così ti posso menare. Scusa eh, è una definizione. Piantala di dare queste etichette. Come quando uno dice: ‘Due botte te le darei’ oppure ‘Ma sei bella anche così’. Cos’è sta roba? Generalmente questa roba te la dice gente che è una busta di cocce di fave.. non dirmi niente, non c’è bisogno di dare definizioni”.

 

“Vabbè ma stai bene con te stessa o no?”, ha incalzato lui. Allora l’ospite: “Ma che vuol dire ‘stai bene con te stessa’? Ma non è che uno sta sempre bene con se stesso. Le diete? Sono ca**i miei. Scusa ma tu ti lavi? No, e allora? Se siamo insieme, nello stesso ambiente, diventano anche affari miei”. “Io faccio due docce a settimana – ha detto Cruciani -. Senti.. a te, se per strada, ti dicono ‘che figa che sei?’, ‘hai una bella faccia’, ‘tr**a’? Insomma, il classico catcalling.. io odio le femministe del 2024, qualsiasi loro battaglia”.

 

michela giraud leo gullotta ferro 273

Allora Giraud: “Hai detto tutte cose diverse, quindi dipende. Scusami: ma chi sono queste femministe? Comunque tu lo sai che ci sono alcune cose per cui basta stare in ascolto, non serve fare una battaglia uomini contro donne. Il catcalling? Anche no. A una certa uno può passeggiare senza che uno ti dice: ‘Ammazza che cu*o che c’hai’. Non è violenza sessuale, però.. ‘Tro*a’ me lo puoi pure dire, ma io poi te meno”.

 

Quindi Giraud ha aggiunto: “Io ho scelto la via dell’aggressività, però non è una cosa che va bene per tutti. Se qualcuno mi manda una sua foto intima, facendo sexting? Dipende dalle situazioni, dalla confidenza che abbiamo.

 

michela giraud fabrizio biggio ferro 097

Ti dico una cosa: una volta ero in sauna e uno, un bellissimo ragazzo, questo arriva, apre le gambe e fa vedere tutto. Quindi la bellezza non c’entra niente (Cruciani sosteneva che fosse quello l’elemento decisivo, ndr). A un certo punto devi capire che persona sei. Se tu mi mandi una foto del ca**o vuol dire che sei insicuro, ma cosa devi farmi vedere? Che ci faccio? Ti mando da un andrologo”. Insomma, questo il tenore dell’intervista, nata probabilmente semplicemente per promuovere l’esordio alla regia di Michela Giraud.

 

 

FLAMINIA

Estratto dell’articolo di Lucilla Quaglia per “Il Messaggero - edizione Roma”

 

michela giraud fabrizio biggio ferro96

Pioggia di stelle al cinema Adriano per la prima di "Flaminia". L'esordio alla regia di Michela Giraud, centrato sui must delle ragazze che vivono a Roma Nord, ma anche sul tema dell'autismo. Argomenti imperdibili che attirano diversi volti noti. Perché si chiedono in tanti, nell'affollato foyer, come mai la cineasta parli di queste girls come sempre ossessionate dall'essere sorridenti, in perfetta forma fisica e soprattutto ricche. Se lo chiedono, per esempio, l'attrice Maria Teresa Borela e Stefano Coletta.

 

La regista arriva con la sorella Cristina, a cui il film è ispirato. Ecco anche Serena Dandini, l'attore e conduttore Fabrizio Biggio, Marco Carrara, Agostino Saccà, produttore del film, l'attore e regista Andrea Dianetti, l'attrice Nicole Rossi. E ancora la conduttrice Diletta Parlangeli che posa per uno scatto con Giancarlo Commare, in chiodo rosso, e lo sceneggiatore Francesco Marioni. Appaiono il giovane attore Giulio Forges e poi Giampaolo Morelli e Maria Chiara Giannetta. Mentre sfila il cast formato da Lucrezia Lante della Rovere, Edoardo Purgatori, Fabrizio Colica, Francesca Valtorta, Rita Abela, Catherine Bertoni de Laet, Ludovica Bizzaglia.

 

michela giraud fabrizio biggio ferro

Si va in sala. Parte la storia di Flaminia De Angelis (Giraud), tutto quello che una ragazza di Roma Nord dev'essere: sorridente, ossessionata dalla forma fisica e soprattutto ricca o meglio arricchita. Sotto la pressione di sua madre Francesca, sta per sposare Alberto, figlio di un diplomatico, regalando all'intera famiglia l'agognata scalata sociale.

 

Tutto è pronto quando nelle giornate patinate di Flaminia piomba Ludovica, la sorellastra, un uragano di complessità dal cuore ingestibile. Trentenne nello spettro autistico, Ludovica irrompe nella vita di Flaminia come un terremoto. […]

michela giraud e rita abela ferromichela giraud premiere flaminia ferro 07michela giraud premiere flaminia ferro 04michela giraud premiere flaminia ferro 05michela giraud ferro

presentazione film flaminia ferro6serena dandini ferro 2leo gullotta ferrofrancesca valtorta ferrofabrizio colica ferrofabrizio colica ferro6francesca valtorta ferro1ludovica bizzaglia ferrogiampaolo morelli ferropresentazione del film flaminia ferro 011lucrezia lante della rovere ferropresentazione film flaminia ferro5stefano coletta – ferro3stefano coletta ferro

 

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)