luis ramon nunez professore casa di carta

“SONO IO IL VERO PROFESSORE” – L’INGEGNERE LUIS RAMON NUNEZ È STATO INGAGGIATO DAI PRODUTTORI DELLA “CASA DI CARTA” COME CONSULENTE PER RENDERE IL PROCESSO DI ESTRAZIONE DELL'ORO DAL BANCO DI SPAGNA IL PIÙ REALISTICO POSSIBILE: “AVEVO SUGGERITO DI USARE UNA POMPA PER I FANGHI PER TRASPORTARE L'ORO FUSO”- “VOLEVANO ESTRARRE L'ORO IN 26 MINUTI. CIÒ SIGNIFICAVA CHE IL PROCESSO DOVEVA..."

Luis Ramon Nunez

Andrea Federica De Cesco per il "Corriere della Sera"

 

C'è davvero un geniale professore dietro ai progetti criminali de La casa di carta . Il suo nome è Luis Ramon Nuñez, ha 71 anni ed è un ingegnere navale in pensione, nonché ex direttore ed ex docente della Escuela Técnica Superior de Ingenieros Navales di Madrid. Negli ultimi tempi si stava occupando di come sfruttare le energie rinnovabili marine. 

 

LA CASA DI CARTA 2

È lui la mente del piano per estrarre 90 milioni di tonnellate di lingotti d'oro dalla Banca di Spagna, attuato dal gruppo di rapinatori nel corso delle ultime tre stagioni della serie tv di Vancouver Media. La seconda parte della quinta, quella finale, è arrivata a inizio dicembre su Netflix e da allora è tra le più viste della piattaforma. «I produttori dicono che sono io il vero professore», scherza Nuñez alludendo al personaggio che ricopre il ruolo di cervello della banda, soprannominato appunto Il Professore. 

LA CASA DI CARTA 5

 

Nuñez racconta che una producer di Vancouver Media lo ha contattato l'anno scorso durante le feste di Natale, chiedendogli una consulenza per rendere il processo di estrazione dell'oro dal Banco de España il più realistico possibile. «Avevo suggerito di usare una pompa per i fanghi per trasportare l'oro fuso attraverso la tubazione fognaria diretta verso la cisterna d'acqua piovana. E infatti nella serie i rapinatori rubano una pompa da una piattaforma petrolifera nel mar Glaciale Artico (ma la piattaforma dove hanno girato è alle Canarie, ndr)», racconta l'ingegnere, che aveva già lavorato come consulente per la realizzazione di film e serie tv spagnoli con barche d'epoca. 

 

Luis Ramon Nunez

I produttori hanno fornito a Nuñez tutte le informazioni necessarie affinché l'ingegnere potesse procedere con i calcoli. «Ho preparato un report di cinque pagine. Avevo previsto che si potesse usare una pompa con una potenza di 1.500 kW e che il processo avvenisse a una velocità di 1,5 metri al secondo. Così ci sarebbero volute 4 ore per tirare fuori la miscela di 90 tonnellate di pepite d'oro mescolate con 120 tonnellate di acqua». 

 

la casa di carta 6

Ma per le esigenze di copione 4 ore erano troppe. «Volevano estrarre l'oro in 26 minuti. Ciò significava che il processo doveva realizzarsi a una velocità tremenda e con una pompa troppo potente per risultare realistica. Ho rifatto i calcoli ipotizzando una pompa di 5.300 kW di potenza e una velocità di 3,25 metri al secondo. Siamo arrivati a un compromesso di un'ora e 31 minuti». L'ingegnere ci ha messo appena tre ore a fare quei conti. 

la casa di carta 3

 

«Ho usato equazioni molto semplici, che tutti i miei studenti sarebbero in grado di applicare: quella della meccanica dei fluidi, quella di continuità a regime permanente e quella di conservazione dell'energia. Ossia le equazioni usate per dimensionare pompe e condutture». Vancouver Media aveva già chiesto l'aiuto del 71enne per la terza stagione de La casa di carta , per la parte in cui il caveau si allaga. Nuñez non ha voluto essere pagato in nessuno dei due casi. Altro che i rapinatori della serie.

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?