rissa sgarbi mughini

“IL TALK SHOW È UN GIOCO AL MASSACRO. ERA INEVITABILE CHE VITTORIO SGARBI E GIAMPIERO MUGHINI VENISSERO ALLE MANI” - ALDO GRASSO: “IL SENSO PIÙ STRINGENTE DEL TALK CONSISTE NEL TRASFORMARE IN FREAK I SUOI PROTAGONISTI. NASCONO COSÌ GLI ESPERTI DI TUTTO, CIOÈ DI NIENTE. NASCE IL BULLISMO MEDIATICO - C'È UNA STRADA DEI TALK PIÙ ALTA, ED È QUELLA PERCORSA DA LARRY KING E DAVID LETTERMAN, E UNA PIÙ BASSA. IN ITALIA, ABBIAMO PREFERITO LA SECONDA: AVREMMO DOVUTO ACCORGERCENE SUBITO, QUANDO IL “COSTANZO SHOW COMINCIÒ A MANDARE IN ONDA I MORTI CON NIK NOVECENTO”

aldo grasso

Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

Il talk show è un gioco al massacro, di sua natura. Era inevitabile che Vittorio Sgarbi e Giampiero Mughini, due uomini di cultura, venissero alle mani, era fatale che lo scontro accadesse proprio al «Maurizio Costanzo Show». C'è una strada dei talk più alta, ed è quella percorsa da Larry King e David Letterman (tanto per citare due nomi), e una strada più bassa, quella di Jerry Springer e Geraldo Rivera.

LA RISSA TRA VITTORIO SGARBI E GIAMPIERO MUGHINI

 

In Italia, abbiamo preferito la seconda come fosse una recita nata dal borborigmo di un dio incupito (avremmo dovuto accorgercene subito, quando il MCS cominciò a mandare in onda i morti con Nik Novecento). Così il talk diventa un luogo dove tutti, indistintamente, hanno diritto di parola (una vale una), sia essa l'espressione del più vieto senso comune o rappresenti invece la trasgressione spettacolarizzata, o, ancora, una marginalità irrappresentabile.

rissa tra mughini e sgarbi al costanzo show

 

Il senso più stringente del talk consiste nel trasformare in freak i suoi protagonisti. Nascono così i talking heads (esperti di tutto, cioè di niente), nasce il bullismo mediatico, nascono gli esecrabili che hanno continuamente bisogno dell'esecrazione. Umberto Eco paragonava la dinamica della provocazione che si instaura nel talk al meccanismo psicologico delle dispute in osteria. Bisogna partecipare ai talk show? Enrico Mentana ha deciso di non invitare chi giustifica l'invasione russa in Ucraina e i vari negazionisti.

rissa tra mughini e sgarbi al costanzo show 8

 

Carlo Fuortes, ad della Rai, ha scoperto che «chiamare giornalisti, operatori, intellettuali, scienziati a improvvisare su qualsiasi tema non può essere un buon servizio pubblico». Alcuni studiosi giustamente si rifiutano di partecipare ai talk dove si mescola analisi e propaganda. Altri ancora dicono di no, accusando i talk di pensare solo agli ascolti e non alle conseguenze, specie se si parla di pandemia o di guerra. Bisogna lasciare i talk in mano alla caciara disinformata o informarsi su chi c'è prima di accettare l'invito?

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