alessandro bergonzoni

“I TALK SHOW SONO INVERECONDI: SI LITIGA, SI RIDE, SI PRESENTANO I LIBRI, CON DIETRO LE FOTO DEI MORTI” – LA SITUAZIONE POLITICA VISTA DA ALESSANDRO BERGONZONI: “MOLTI DICONO CHE SERVONO NUOVI LEADER, MA A NOI SERVONO NUOVE ANIME, CAPESANTE, PERSONE COME NOI CHE SAPPIANO ANDARE OLTRE" – SULLA TV: “NON POSSIAMO AVERE VENTI TRASMISSIONI IDENTICHE, CON LA STESSA MANCANZA DI SENSIBILITÀ. TUTTI CITANO QUALCUNO, MA NON DIVENTIAMO MAI DANTE, MAI MONTALE. STIAMO A GUARDARE. ECCO I DIECI DEMANDAMENTI…” – VIDEO

 

Clotilde Veltri per www.repubblica.it

 

Alessandro Bergonzoni

Di se stesso lei dice: "Sono un passante che passa da un pensiero a un altro, sono copritore di distanze tra un malato e un sano, un vecchio e un giovane". Alessandro Bergonzoni è diventato questo?

"Il passante è colui che va da una parte all'altra, ma è anche la parte dell'asola che lega, che annoda e può essere slegata. Il passante è qualcosa che oltrepassa e questo oggi è il mio lavoro, come azione e immedesimazione. Da quattro anni mi interrogo sulla No Man's Land, cosa accade nella terra di nessuno che c'è tra gli spettacoli, le mostre, le presentazioni dei libri, gli incontri nelle scuole, nelle carceri.

 

Accade che non posso più fare solo il mio mestiere, vivere soltanto della mia biografia, di quello che può condurmi a essere una persona di successo. Più che il successo mi interessa il far succedere, più dell'avvenenza il poter avvenire".

 

 

Alessandro Bergonzoni

Quindi è cambiato il suo ruolo di artista, un tempo si diceva impegnato...

"L'artista deve guardare oltre, e si tratta di un lavoro sovrumano perché il tema dell'umano è finito. Il salto quantico è quello della sovrumanità. Non posso più solo guardare i migranti e piangere, devo immedesimarmi, devo superare il confine. La gente pensa che il dolore lo prova solo chi ne è afflitto ed è giusto, ma come direbbe Einstein questa è la teoria della relatività mentre a me interessa la pratica dell'assoluto. Come posso mettere in pratica l'assoluto? Devo cercare di andare il più vicino possibile, quasi fin dentro l'altro".

 

alessandro bergonzoni

Ha coniato un verbo, "capolavorare", che significa?

"Vuol dire smettere di fare solo il proprio mestiere e farne altri con incanto. Voglio prendere delle lezioni di incanto. Il ponte Morandi è caduto perché qualcuno non ha saputo capolavorare. A Ischia succede quel che succede perché l'uomo non capolavora più, al massimo lavora, ma non lavora ad arte". […]

 

Cito: "Venga dopo il politico, prima si guardi al polittico che letteralmente significa forma sacra, qualsiasi opera d'arte costituita da più elementi distinti, ma collegati tra loro". È un deluso della politica?

"Sì, sono triste e deluso dalla politica, ma sono stanco-vivo non stanco-morto nel senso che non sono rassegnato, la mia è disperanza. Ma la speranza non serve a niente se non hai un'energia ulteriore che è quella che ognuno di noi può tirare fuori. Tutti sostengono che è nel dolore che si comprende, io credo che sia anche nella meraviglia, nell'incanto e nell'immedesimazione. Se togli alla parola Ministero la n e la i resta mistero. Questo chiedo alla politica, di vedere oltre. Molti dicono che servono nuovi leader, ma a noi servono nuove anime, capesante".

 

alessandro bergonzoni spettacolo trascendi e sali

Cosa c'entrano le capesante?

"C'entrano perché si parla sempre di eletti che, alle elezioni, sono i votati, ma i veri eletti sono quelli che hanno una grazia particolare. Uno dice: mica posso essere Leonardo o Michelangelo o Gino Strada o don Ciotti. Ma queste persone sono come noi, non sono diverse, il fatto di andare oltre è quello che ne fa delle capesante".

 

 

Quindi il salto quantico è non voltarsi dall'altra parte...

"In assenza di una costituzione interiore, la bellezza della nostra Costituzione tanto decantata, non serve a niente. La mia costituzione interiore me la devo costruire personalmente, ci vogliono scuole d'anima, non scuole di partito. È inutile che il parlamento applauda Liliana Segre quando dice che in Libia ci sono gli stessi lager dove è stata lei, se poi lasciamo che la legge Minniti rispedisca i migranti in quei lager. Serve una poetica più che una politica".

 

alessandro bergonzoni spettacolo trascendi e sali. 6

 

I suoi strumenti: le parole e la comicità.

"Io uso la comicità e non la voglio dimenticare, né svendere. Non voglio diventare quello che dice: prima facevo il comico e ora faccio altro. La chiamo arte contemporanea nel senso che contemporaneamente fai tutto.

 

La comicità è un mix di religione, cattiveria, bontà, sanità, c'è paura, c'è liberazione, protesta, dolcezza e lo spettatore che ride a stancamento, esausto, come dicono a Napoli fa un'esperienza, per me è fondamentale. Perché anche la risata occupatoria e non liberatoria è una forma di frequenza, di sacralità, di grande liberazione e impegno del corpo. E lavora sul cervello, sull'anima, sulle cellule che vibrano in modo diverso, perché la risata è potente, è una forma di meditazione e di cura". […]

 

alessandro bergonzoni spettacolo trascendi e sali.j 1

Recentemente ha spiegato che, durante il Covid, il cinema le è mancato, la tv l'ha odiata.

"I talk show sono inverecondi: si litiga, si presentano i libri, con dietro le foto dei morti - del covid, della guerra, delle catastrofi - e intanto tutti ridono, fanno battute, litigano. Noi abbiamo bisogno di cominciare a trasmettere elettricità, frequenza, luce. Non possiamo avere venti trasmissioni identiche con la stessa mancanza di sensibilità. Per forza c'è indifferenza come dice il nostro arcivescovo Zuppi. Ci siamo abituati all'abitudine, è devastante.

 

alessandro bergonzoni spettacolo trascendi e sali 5

 L'arte e la poesia chiedono altro. Conta quello che stiamo facendo nell'Universo solo che se lo dice Dante e qualcuno lo legge siamo contenti, se lo dice qualcuno citato dai famosi tarzaniani - citacitacita - ci commoviamo. Tutti citano qualcuno, ma non diventiamo mai Dante, non diventiamo mai Alda Merini, mai Montale. Noi stiamo a guardare. Ecco i dieci demandamenti, fallo tu, pensaci tu, organizzalo tu".

alessandro bergonzoni spettacolo trascendi e sali 3ontani e bergonzoniALESSANDRO BERGONZONI alessandro bergonzoni

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