amanda lear

“AI TEMPI DI DALÌ ERO DEPRESSA, MI DROGAVO, MA NON QUANTO MORGAN” – AMANDA LEAR SENZA FRENI AL PROGRAMMA "L’ASSEDIO": “LA PITTURA DI DALÌ NON MI PIACEVA. LA TELEFONATA TRA LUI E PICASSO? PARLARONO DI PROSTATA! DAVID BOWIE NON SI STRUCCAVA MAI E MI SPORCAVA LE LENZUOLA. DONALD TRUMP SI ECCITAVA CON LA MIA MUSICA. SONO FINITA NUDA IN ASCENSORE CON ANNA WINTOUR. ERO RICCA, MA I RAGAZZI GIOVANI COSTANO…” - VIDEO

Giada Oricchio per "www.iltempo.it"

 

amanda lear 2

Amanda Lear assedia la prima puntata de “L’Assedio”, il programma di Daria Bignardi su Canale Nove ripartito da ottimi ascolti: 366.000 spettatori per l’1,6% di share, +18% rispetto a un anno fa: “Ai tempi di Dalì ero depressa, mi drogavo, ma non quanto Morgan. La sua pittura non mi piaceva.

 

La telefonata tra lui e Picasso? Parlarono di prostata! David Bowie non si struccava mai e mi sporcava le lenzuola. Donald Trump si eccitava con la mia musica. Sono finita nuda in ascensore con Anna Wintour. Ero ricca, ma i ragazzi giovani costano! Ho negato un selfie: la signora era abituata a essere brutta, io no!”.

lite bugo morgan a sanremo 3

 

La vita di Amanda Lear è fantasmagorica e ipnotica come un quadro del suo mentore Salvator Dalì. A "L'Assedio", indossa una maglia trasparente con i ricami sul seno nudo e regala allegria fin dall’ingresso in studio: “Questa è una canzone di Baustelle, mi volevano in un loro video, ma ho chiesto troppo e quindi niente! Se ho guadagnato molti soldi? Sì e li ho spesi TUT-TI. Mi dicono ‘non metti soldi da parte per quando sarai vecchia? Ma non sarò mai vecchia!!! Dove li metto? In shopping, pensi che se compri una borsa ti passa la depressione e invece no.

 

amanda lear 1

Hai solo una borsa in più”. Daria Bignardi, come tutti noi, è affascinata dall’artista e stupita: “Ma come depressa?” e Amanda Lear: “Ah con Dalì ero molto depressa, mi drogavo pure… non come Morgan.. però… Cosa trovavo deprimente? Ero a Londra, giovani, volevamo cambiare il mondo e ci credevo, la depressione era dovuta alla constatazione che non ci riuscivamo”.

 

amanda lear 4

Sull’ultima sfilata di Jean Paul Gautier rivela :”Mi voleva a tutti i costi perché avevo le gambe più belle del mondo. Gli dissi che doveva farmi un vestito che copriva la pancia, non ho più l’età per sfilare e lui mi fece una specie di sacco tutto paillettato e mi fece uscire in braccio a due boys, ma la gente pensò ‘uh poverina, non può più camminare! Ma il vestito era talmente corto che si vedevano le mutande!

 

amanda lear

Subito dopo nel backstage, mi spoglio e resto in mutande e tette nude, mi infilo di corsa nell’ascensore per andare in camerino, mi volto e vedo Anna Wintour, la direttrice di Vogue famosa per voler prendere l’ascensore da sola”. La Lear dà vita a uno sketch esilarante per raccontare il momento imbarazzante, si porta le mani sul seno e dice: “Ecco io ero così e in mutande, le chiesi scusa e lei mi disse di non preoccuparmi e che le ero piaciuta. Terribile”.

 

Amanda è un meme vivente: “La musica disco? Mi obbligavano le case discografiche. Tomorrow la odio, era un tormentone, gne-gne, ma ha pagato l’affitto per tanti anni! Sono grata a David Bowie perché mi ha spinto a cantare però non era il mio tipo di uomo. Magrolino, inglese, senza sopracciglia, truccato più di me, di notte non si struccava e mi sporcava tutto il letto”.

amanda lear e jean paul gaultier

 

Inevitabile parlare di Salvator Dalì: “So che in Spagna stanno facendo un film, sullo schermo c’è una con una parrucca bionda che fa me, ma non sono ancora morta!!! La telefonata tra Dalì e Picasso? Eravamo insieme a Cannes, era febbraio, ci annoiavamo e disse ‘chiamiamo Picasso’, io fui felice perché mi piaceva la pittura di Picasso e non quella di Dalì” e la Bignardi: “Non ti piaceva Dalì?”, “No, no mai!

DALi' AMANDA LEAR

 

Allora lo chiama, Picasso gli chiede se è con la moglie Gala e lui risponde ‘no, sono con Amanda, questa ragazza mi fa compagnia. Sono ancora sposato con Gala, ma c’è anche Amanda, poi ti spiego. E Picasso comincia ‘ah, uhm, ma ti tira ancora?!’” e io pensai: “Sto ascoltando due geni della pittura e invece di parlare di Andy Warhol, parlavano dei loro problemi di prostata, due vecchietti rincoglioniti…”.

 

amanda lear e david bowie 1

Di aneddoto in aneddoto, Daria Bignardi tocca l’argomento Donald Trump e la Lear non delude: “Sì, incontrai l’ex moglie Ivana e mi disse che la mia voce lo eccitava, ascoltava la mia musica mentre faceva sesso. E’ incredibile che possa essere rieletto con tutto quello che ha combinato”.

 

Amanda Lear preferisce vivere in Francia perché si è affermata come attrice di teatro e nel tempo libero fa i cruciverba, dipinge, raccoglie olive e fa l’olio: “Una vita completamente diversa da quella mondana di anni fa. Sono felicissima. Ho avuto una vita straordinaria, ho girato tutto il mondo, ho venduto 28 milioni di dischi” e la Bignardi: “Sei ricchissima allora”, “Ero! Mi sono innamorata di tanti ragazzi che costano… eeeh se costano… quando sono innamorata sono molto generosa. Io non ho mai cercato i ragazzi, sono loro che vengono da me, c’è il fenomeno della gerontofilia… evidentemente non sono da buttare, mi fa piacere.

AMANDA LEAR BOWIE

 

E’ importante per una donna sentirsi seducente, ma a che serve essere bella dentro, se poi non entra dentro nessuno?”. La Bignardi le chiede l’età: “Si è convenuto che tu ne abbia 80, ma mi sembra impossibile”, “E’ impossibile infatti. Io vedo il mio corpo, i giornalisti possono scrivere quello che vogliono, ca**i loro, non mi interessa. Il mio genere sessuale? Quarant’anni fa faceva notizia, oggi no. E’ trasgressivo chi si sposa in chiesa” dice semiseria la Lear.

 

AMANDA LEAR

Chiusura boom: “In Italia tutti cercano di diventare personaggio, io invece ho una vita molto tranquilla, vado al supermercato, faccio la spesa, l’altro giorno una signora si avvicina e mi chiede un selfie, io le dico no perché non ero truccata ed ero brutta e lei mi fa ‘fa niente, anch’io sono brutta’ e io ‘va beh.. tu sei abituata! Mi salva l’ironia: mai prendersi sul serio”. “Sei proprio Amanda da amare” chiude estasiata Daria Bignardi.

lite bugo morgan a sanremo 2meme su bugo e morgan 5lite bugo morgan a sanremo 1

amanda lear 11amanda lear e gianluca de rubertisI DIPINTI DI AMANDA LEAR I DIPINTI DI AMANDA LEAR amanda lear daliamanda lear 1amanda lear bowieAMANDA LEAR BOWIEaldo busi e amanda learamanda lear ilamanda learAMANDA LEAR DALI'amanda learamanda lear e dali' 2amanda lear su playboyamanda lear (4)malgioglio amanda learamanda learamanda learamanda learamanda learamanda learamanda learamanda learamanda learamanda learamanda lear e alain philippe malagnac d’argens de villeleamanda lear 1amanda lear e andy warholamanda lear e dali' 1amanda lear 1amanda lear 3

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI