conti aspesi armani

“TUTTO TORNERÀ COME PRIMA, MA CON PIÙ CATTIVERIA”, DICE LA ASPESI E QUIRINO CONTI ALZA IL SOPRACCIGLIO: "CARA NATALIA, ANCORA PEGGIO DI COSI'? PRIMA DELLA PANDEMIA, PUBBLICAMENTE, ORGOGLIOSAMENTE, CATTIVISSIMI FURONO TUTTI. STILISTI RICCHI E VENERATI CHE SI PERMETTEVANO ANGHERIE DI OGNI TIPO, UNA GENERAZIONE DI ESPERTI IN BANDITISMO. SNOBISMI, BIZZARRIE E CON UN GRAN PELO SULLO STOMACO…”

Quirino Conti per Dagospia

Quirino Conti - ph G Vigo

 

Sotto un suo altero e sferzante ritratto – sarà il marziale caschetto alla Wintour a terrorizzare? –, è di recente comparsa su “Huffpost” una lunga intervista alla più temeraria e (intenzionalmente) inesorabile giornalista italiana, Natalia Aspesi. Tra molti autobiografismi esilaranti e le inevitabili passioni ideologico-musicali (Mina), il responso alla solita, ormai ossessiva, richiesta di un vaticinio per il dopo-virus (se mai ci sarà, una specie di discrimine storico a questo punto); quindi, a proposito di Milano, la lombarda combattiva per dovere di ruolo si costringeva a osannare una città obiettivamente indisponente come farebbe una madre pietosissima con un figlio invero assai problematico. Comunque, forse rispecchiandosi anche un po’ nelle sue più intime esperienze, stendendone un ritratto al futuro immancabilmente cattivissimo.

 

ARMANI VERSACE VALENTINO

 

“Tutto tornerà come prima, ma con più cattiveria…Anche la bontà di noi vecchietti è un’invenzione, in realtà siamo delle vipere”. Come se gli inesorabili anni dello Stile da lei così tanto castigati avessero impresso un po’ ovunque il peggiore dei sentimenti, la più pura e sfrontata malvagità.

 

versace giorgio armani

Probabilmente la nostra incomparabile amica fa riferimento, ampliandolo, a uno specifico aspetto della metropoli ambrosiana (divenuto poi il suo stigma), quello di una ridanciana e scostante élite, detta gotha del business, quindi più spensieratamente mondo della Moda. Per i quali, tanto per fare un esempio, una personalità professionalmente attendibile e rispettabile non poteva che essere identificata da “un gran pelo sullo stomaco” [sic], rigoglioso, qualificante e perfettivo.

giorgio armani foto mare 01

 

 

Senza dubbio, prima della pandemia, ufficialmente a Milano era questa la predisposizione più ricercata per ogni scalata ai lustri e preziosi palazzi delle griffe.

 

E pubblicamente, orgogliosamente, cattivissimi furono tutti. Per talentuosa disposizione naturale, ma anche e soprattutto sulla traccia mimetica di celebri figure simbolo, autentiche virtuose in persecuzioni e metodi da rubagalline. Genere, questo, di importazione angloamericana ma divenuto da noi il carattere insuperabile di una generazione di esperti in banditismo.

ANNA PIAGGI

 

Per non parlare poi di stilisti che, ormai ricchi e venerati, potevano permettersi ogni genere di angheria. Con inermi e gracili sottoposti letteralmente malmenati e costretti al Lexotan quotidiano per un aggettivo non gradito nel solito articolino da contratto.

 

 

anna wintour e karl lagerfeld

Il modello era transnazionale, da Parigi ma soprattutto New York, dove, facendo ormai testo le recenti confessioni dell’opulento André Leon Talley, il solito “Vogue” (sarà un destino di testata o un contagio?) si era dedicato per anni al più scrupoloso tormento di chiunque osasse solo entrare nel suo cono d’ombra. E grazie a questo, arricchendosi a dismisura senza che nessuno avesse il coraggio di alzare un dito. In conclusione: “Anna Wintour è una iena”, si ripete noiosamente per chi non lo avesse ancora assimilato nel manuale! in uscita.

andre talley con karl lagerfeld e tommy hilfiger

 

Snobismi, bizzarrie, si diceva, ammirati e proni. Come le terribili, umorali vendette nei confronti della gentile Anna Piaggi tramate dal perfidissimo Karl Lagerfeld; o le follie vessatorie di chiunque si ritenesse celebre o in odore di socialismo.

 

O quelle di una schiera selezionata di redattrici dedite al più sistematico spionaggio: inondando di soffiate, naturalmente rapinate a qualche altra vittima, l’industrialotto designato. Così che tutti credevano di avere in mano le più esclusive idee della stagione. “E la moneta girava…”

Dunque, cara Natalia, ancora peggio di così?

 

anna wintour

"TUTTO TORNERÀ COME PRIMA, MA CON PIÙ CATTIVERIA". NATALIA ASPESI: IL MONDO VA IN QUELLA DIREZIONE E NON È COLPA DEL COVID-19. VIVIAMO NELL’IPOCRISIA DA SECOLI. IL VECCHIETTO BUONO È UNA VIPERA CHE IN REALTÀ VORREBBE VEDERE TUTTI MORTI ATTORNO A SÉ TRANNE LUI. NOI ANZIANI SIAMO CATTIVI PERCHÉ NON ABBIAMO PIÙ VITA. DOBBIAMO ESSERE ANCHE BUONI? FACCIAMO FINTA, È OVVIO, MA SOTTO SOTTO SIAMO CRUDELISSIMI. ALMENO IO E LE MIE AMICHE”…

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/quot-tutto-tornera-come-prima-ma-piu-cattiveria-quot-234634.htm

anna piaggi bruce weberanna piaggi by david bailey

 

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