tosca primina alla scala

E LUCEVAN LE STELLE – ‘PRIMINA’ ALLA SCALA: LA TOSCA ABBAGLIA GLI UNDER 30 E RICEVE OLTRE 10 MINUTI DI APPLAUSI - È LA SCENOGRAFIA A COLPIRE I GIOVANI ACCORSI A VEDERE IN ANTEPRIMA L'APERTURA DELLA STAGIONE: “BISOGNA FINIRLA DI CONSIDERARE IL TEATRO COME UNA ROBA DA VECCHI” – C’È CHI AZZARDA UNA CRITICA: “I COSTUMI NON MI SEMBRANO MOLTO OTTOCENTESCHI…” - MA IL FINALE GRANDIOSO METTE TUTTI D’ACCORDO - VIDEO

 

Manfredi Lamartina per “la Repubblica”

 

tosca primina alla scala

Alcuni, poco prima di entrare nel foyer, sono leggermente a disagio, come se fossero stati colti dalla drammatica consapevolezza di non essere vestiti nel modo più consono: d' altronde la Tosca di Riccardo Chailly riservata agli under 30 richiede rispetto e la Scala, si sa, non fa mai sconti a nessuno, nemmeno di fronte alla buona volontà.

 

tosca primina alla scala

C' è dunque chi controlla che ogni dettaglio sia a posto: una cravatta appena allentata diventa per esempio la scena madre di una discussione piuttosto animata in strada tra due ragazzi (faranno pace subito dopo, per la cronaca). Altre persone invece fanno il loro ingresso con l' aria di chi conosce bene le dinamiche scaligere per lasciarsi intimidire dalle aspettative.

 

tosca primina alla scala

È il caso di una studentessa ventunenne della Statale, Sofia, che sembra la protagonista di una fiaba Disney: «Cercavo un abito che fosse abbastanza appariscente per la prima della Scala», dice lei, mentre sorride ai fotografi che le chiedono di mettersi in posa: quel vestito evidentemente ha funzionato.

 

La sua amica, Maria Clara, vent' anni, pone l' accento sulle scenografie: «La regia ha dato un taglio moderno alla storia, è qualcosa di incredibile». È l' aspetto che colpisce di più il pubblico: «La scenografia è una delle più spettacolari che abbia mai visto, non pensavo che in un teatro fosse possibile osare così tanto», dice Camilla, 21 anni, studentessa di Medicina a Novara.

 

la ricostruzione di sant'andrea della valle nella tosca di livermore

È insieme con un amico, Samuele, 20, anche lui studia nella stessa facoltà: «Devo dire che oggi ci sentiamo meno soli - prosegue lei - perché nella nostra comitiva non ci sono grandi appassionati di opera. Adesso invece mi guardo intorno e vedo tanta gente uguale a noi, è bellissimo. Bisogna finirla di considerare il teatro come una roba da vecchi». Samuele è entusiasta della Tosca, anche se ha qualche piccola critica: «I costumi non mi sembrano molto ottocenteschi, ma per il resto direi che questa Tosca è affascinante».

 

tosca primina alla scala

Un giovane cerca l' angolazione migliore con lo smartphone per raccontare ai suoi follower un pomeriggio da ricordare: ha già fatto quattro Instagram Stories dal ridotto Toscanini - ricevendo giusto un paio di reazioni dai suoi follower, per la verità - e ora si diverte un mondo sfruttando un effetto di realtà aumentata che gli disegna un binocolo da teatro sul viso. Poco distante da lui c' è Laurent, un ragazzo nato nei Caraibi e residente a Parigi. È a Milano grazie a Juvenilia, network europeo di giovani appassionati di opera:

 

tosca primina alla scala

«La Tosca alla Scala? Très chic». In generale l' età media è sui vent' anni e per trovare qualche adolescente bisogna andare alla ricerca di chi indossa scarpe comode e vestiti sobri. Alessandro e Bianca hanno entrambi sedici anni, studiano violino - lei al Conservatorio, lui al liceo Carlo Tenca - e non danno l' impressione di essere lì per fare una scampagnata: «La Tosca la conosciamo bene, dunque abbiamo aspettative alte». Il finale, con Tosca-Anna Netrebko che sembra sospesa in aria, mette tutti d' accordo: «Più che una morte è una rinascita - dice Francesca, 20 anni - perché si è liberata dal dolore».

tosca davide livermorechaillydavid livermore a casa michelidavide livermore 1tosca puccinitosca davide livermore 1davide livermoretosca primina alla scalatosca primina alla scala

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…