2020candela (5)

A LUME DI CANDELA - D'URSO, SIGNORINI E LE SMENTITE: LA "GUERRA" PER 70 MINUTI - MARZULLO VA IN PENSIONE MA NON VUOLE MOLLARE: CONSULENZA EXTRA? - IL RITORNO DI MONICA MAGGIONI COSTERA' UN MILIONE E MEZZO DI EURO? - UN ALTRO GRILLINO CON IL REALITY NEL CV: PEPPE MARICI E LA COMUNICAZIONE DI DI MAIO - LE ''IENE'' E IL MISTERO DEL SERVIZIO SPARITO SU MYRTA MERLINO, EX LADY ARCURI - IL CONDUTTORE A VIALE MAZZINI CON WHATSAPP BENE IN VISTA…

 

Giuseppe Candela per Dagospia

 

D'URSO, SIGNORINI E SMENTITE: LA "GUERRA" PER 70 MINUTI

 

alfonso signorini barbara d urso

Una guerra televisiva, se così si può definire, per settanta minuti. Prima Davide Maggio poi Tvblog avevano assicurato l'ascesa di Alfonso Signorini a discapito di Barbara D'Urso: il direttore di Chi, oltre al GfVip, anche alla conduzione dell'edizione Nip e di uno spazio domenicale. Apriti cielo! Signorini ha smentito su Instagram, Barbara D'Urso in un'intervista al Corriere della Sera ha pure fornito le date assicurando la sua conduzione in quattro programmi. Intervista che, stando ad alcuni spifferi da Cologno Monzese, avrebbe infastidito Piersilvio Berlusconi. Insomma, le conferme e le smentite stanno a zero. Ma cosa accadrà? Per ora si tira il pallone in tribuna.

 

monica maggioni foto di bacco (2)

Partendo dal Grande Fratello Nip: l'azienda potrebbe non annunciarlo o annunciarlo senza conduzione. L'edizione con concorrenti sconosciuti potrebbe vedere la luce solo di fronte a un grande successo dell'edizione vip e solo per poche puntate, ammortizzando i costi con studio e casa già disponibili. Se l'edizione nip si farà avrà un conduttore: Alfonso Signorini, nome giustificato a quel punto dal successo ottenuto. Barbara D'Urso resterà alla conduzione di Pomeriggio 5 e probabilmente di Live Non è la D'Urso.

 

Probabilmente perché sono in corso valutazioni definitive su una trasmissione che ha ottenuto bassi ascolti e troppe polemiche. Dovrebbe però spuntarla Mauro Crippa, Direttore Generale dell'Informazione, che sta difendendo con le unghie e con i denti questo spazio. Non solo per la sua stima nei confronti della conduttrice ma perché si tratta dell'unico programma sotto la sua responsabilità in onda in prime time su Canale 5.

 

La guerra allora si sposta sui 70 minuti, quelli della domenica pomeriggio, quelli occupati in palinsesto da Domenica Live, anche questo titolo con ascolti altalenanti. I vertici punterebbero al "pareggio" per settembre: una riconferma momentanea di Domenica Live nella seconda parte, sempre sotto VideoNews, e uno spazio condotto da Signorini, magari da ottobre, nella prima parte, sotto la produzione intrattenimento o affidata al gruppo Endemol.  Un pareggio, dicevamo, ma momentaneo perché le cose potrebbero cambiare nel corso della stagione. "Il clima per la D'Urso non è più lo stesso", assicura una fonte ai piani alti. La guerra continua.

gigi marzullo old style

 

GIGI MARZULLO VA IN PENSIONE MA NON VUOLE MOLLARE I SUOI PROGRAMMI TV: CONSULENZA EXTRA IN ARRIVO?

 

Il prossimo 25 luglio Gigi Marzullo compirà 67 anni, la pensione si avvicina ma non la volontà di lasciare la Rai dopo trentasette anni per godersi la vecchiaia altrove. ll pupillo di De Mita andrà in pensione come dirigente (è capostruttura Cultura della prima rete) ma non lascerà i suoi numerosi programmi della notte e vorrebbe ottenere un contratto di consulenza per andare ancora in onda. Quanto costerà l'operazione?

 

IL RITORNO DI MONICA MAGGIONI, "SETTE STORIE" COSTERA' UN MILIONE E MEZZO DI EURO?

 

La notizia era nell'aria ma Dagospia può confermarla aggiungendo nuove importanti informazioni: Monica Maggioni torna su Rai1. L'ex presidente dell'azienda di Viale Mazzini sarà alla conduzione di "Sette Storie", questo il titolo, da fine giugno in seconda serata al lunedì sera. Puntate estive, fino al 10 agosto, poi il ritorno a settembre al posto di Frontiere di Di Mare con il traino record della fiction.

peppe marici

 

Un programma che si occuperà soprattutto di politica internazionale e che stando alle nostre fonti avrà un costo rilevante: si parla 1 milione e mezzo di euro per circa 40 puntate. Così tra gli autori figura Roberto Fontonal, una consulenza ben pagata a Marcello Sorgi, capoprogetto Alessio Rocchi e alla regia Alessandro Capitani. Potrebbe non esserci uno studio ma affidarsi ai lanci e alla voce fuori campo dell'ex direttore di RaiNews24. Si lavora alla trasmissione in gran segreto e la Maggioni ha già pensato a un nuovo look.

 

PEPPE MARICI E LA COMUNICAZIONE DI DI MAIO: ANCHE NEL SUO PASSATO UN REALITY SHOW

 

Si chiama Peppe Marici e lavora nel gruppo comunicazione di Luigi Di Maio. Prima nello staff del grillino al Ministero degli Esteri e ora alla Difesa. Il giornalista, ex volto di Alice Tv, cosa ha in comune con Rocco Casalino? Anche lui in passato ha partecipato a un reality ma su Agon Channel: titolo l'Americano, una sorta di talent-reality sul giornalismo. Marici si è classificato al primo posto. So soddisfazioni.

 

LE IENE, PARENTI E IL MISTERO DEL SERVIZIO SU MYRTA MERLINO

 

myrta merlino

A Cologno Monzese gira voce che Le Iene avevano messo gli occhi su Myrta Merlino, conduttrice de L'Aria che tira su La7. La squadra stava lavorando a un servizio sull'ex compagna di Domenico Arcuri quando Davide Parenti avrebbe posto uno stop. Sarà vero e soprattutto di cosa si tratta?

 

BABY K E CHIARA FERRAGNI, COPPIA INEDITA PER UNO SPOT TV

 

Cosa faranno insieme le due bionde esplosive Baby K e Chiara Ferragni? La cantante e la fashion blogger saranno protagoniste di uno spot tv in arrivo nelle prossime settimane. La ragazza nata a Singapore, esperta di tormentoni, lancerà anche il suo brano estivo che accompagnerà la pubblicità.

 

FRITTELLA O BARACCHINI, SFIDA A DUE PER UNOMATTINA

peppe marici

 

Com'è noto non saranno più alla conduzione di Unomattina i giornalisti Valentina Bisti e Roberto Poletti. Chi prenderà il loro posto? Se sul fronte femminile si rafforza il nome di Monica Giandotti su quello maschile è sfida a due tra Alessandro Baracchini, RaiNews e già volto dell'edizione estiva, e il volto del Tg1 Marco Frittella. Quest'ultimo sarebbe in vantaggio, chi la spunterà?

 

GIRA VOCE

 

1) Gira voce che il direttore generale Rai Alberto Matassino, con opinione positiva di Salini, vorrebbe riproporre su Rai1 lo storico programma Check Up. Trasmissione che da anni Simona Agnes prova a riportare in tv trovando sempre davanti mille ostacoli. La notizia era circolata già lo scorso anno per una riproposizione su Rai2 suscitando polemiche, qualora Check Up tornasse in onda potrebbe trovare spazio sulla prima rete nel weekend o all'interno di Unomattina.

 

2) Rai Pubblicità avrebbe riportato a Salini le richieste degli investitori pubblicitari. In un momento di crisi si cercano certezze e volti garanzia: Amadeus, Carlo Conti, Antonella Clerici, Milly Carlucci, Fabio Fazio e Mara Venier. Sono loro i sei volti più "corteggiati" dalla pubblicità dopo l'emergenza Coronavirus.

 

INDOVINELLI

 

1) Il conduttore circola tra i corridoi di Viale Mazzini con il telefono ben in vista, il motivo? Mostrare una chat di Whatsapp con il potente consigliere d'amministrazione Rai. Un modo per ricordare il suo "potere". Di chi stiamo parlando?

 

peppe marici

2) Avvisate il potente agente di sbrigare presto le pratiche per il contratto del suo assistito amato dai radical chic. L'arrivo di una donna potrebbe presto stravolgere gli equilibri. Chi sono?

chiara ferragni su tiktok 3chiara ferragni e heidi klumchiara ferragni 2chiara ferragni 1alberto matassino 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…