madonna

MADONNA, CHE SHOW A TEATRO – DEBUTTA A BROOKLYN IL ‘MADAME X TOUR’ TRA BIRRE, SERMONI E BATTUTE: “VENITE UN PO' SOTTO LA LUCE... MA LI USATE I MIEI PRODOTTI DI BELLEZZA?” – LE CONFESSIONI SUL SESSO ("MI DO SEMPRE DA FARE..."), LE INVETTIVE SU ARMI E RAZZISMO, IL DIVIETO DI RIPRESE CON IL CELLULARE - E LEI BEVE IN BRACCIO AGLI SPETTATORI – VIDEO

 

 

Filippo Brunamonti per “la Repubblica”

 

Una scarica di spari buca il sipario. La X di Madame X, appesa a un tendaggio di gelatina rossa, finisce a terra. Madonna batte a macchina dietro uno scrittoio.

madonna

Look anni Sessanta, camicetta bianca, occhiali neri. "Gli artisti sono qui per disturbare la pace" si legge.

 

A ogni tasto, una parola dello scrittore afroamericano James Baldwin diventa un gigantesco schizzo da proiettare sui muri della Howard Gilman Opera House, l' accademia della musica di Brooklyn stretta sotto una caserma con il marchio "40 acri di terra e un mulo" - a pochi metri sorge la società di produzione di Spike Lee che richiama la promessa fatta agli schiavi liberati dopo la guerra civile.

 

madonna

Per il suo Madame X Tour, Madonna sceglie quel che resta della Brooklyn degli scontri razziali. Diciassette spettacoli fino al 12 ottobre, poi nuovi teatri. Duemila posti a sedere, cellulari e smartwatch sequestrati all' ingresso, una fila di tre isolati. Eppure i biglietti, dati per sold out, si trovano a 97 dollari (quattro volte di meno rispetto al costo ufficiale) un' ora prima dell' inizio. La cantante, 61 anni, doveva debuttare lunedì, salvo rinviare e presentarsi le notti dopo con novanta minuti di ritardo per chiudere all' una e mezza del mattino. Il brano d' apertura è God Control , tratto dall' ultimo disco Madame X .

 

Una bandiera americana di quindici metri cala dal soffitto. Entrano sei poliziotti con scudo antisommossa, un coro greco sale su una scalinata di marmo. «Quando ci sveglieremo, cosa faremo?» è la prima domanda che Madonna getta in pasto all' arena. La cultura delle armi in America, il business della sicurezza nei licei. Troppa politica? Ecco scendere una palla da discoteca. Madonna si stende su un pianoforte accompagnata da tre violiniste in tonaca da suora per una versione synth dello Schiaccianoci.

 

madonna

La regina del pop, 37 anni di carriera, dopo i primi club a downtown New York cerca ancora di reinventare se stessa. Ma assicura: «Non ci faccio nemmeno dieci centesimi con questo show». Ed ecco partire Express Yourself ( da Like a Prayer , 1989) con Madonna al bongo e un kimono di trapunte e disegni della Confraternita dei Preraffaelliti. Niente altoparlanti. Per qualche istante il palco è invaso da un chiarore lunare e lei sembra una di noi. La diva "astratta" e il suo sodalizio tra pop art e avanguardia non sono mai stati così lontani.

 

madonna 6madonna 1

«È straordinario guardarvi negli occhi» dice, «amo i teatri, gli occhi sono la finestra dell' anima. Venite un po' sotto la luce... Ma li usate i miei prodotti di bellezza?». Risate dal pubblico. Si beve tre birre seduta sulle ginocchia degli ospiti, si lascia andare a confidenze sulla sua vita sessuale («mi do sempre da fare...»). Cambio di costume in scena, arriva la mitica Vogue . I capelli ora sono neri. «Madame X è anche un' istruttrice di cha cha, una professoressa, un capo di stato, una casalinga. E soprattutto una santa». In ginocchio, in mezzo a noi, tira fuori una macchina fotografica a stampa istantanea e si scatta un selfie: «Abbiamo un acquirente?" » chiede in giro. «Questa polaroid è unica e rara dato che, per una volta, vi hanno tolto i fottuti cellulari».

madonna 3

 

Battuta all' asta per mille dollari in contanti («Solo cash, niente monete, nel mio corsetto non ci stanno»). Il momento di Papa don' t Preach apre a un monologo sul diritto all' aborto: «Siete dell' idea che una donna abbia il diritto di scegliere per se stessa, anche quando resta incinta dopo uno stupro?». Dalle chitarre di American Life , scritta in era Bush, a Batuka , omaggio alla tradizione matriarcale di Capo Verde. Al termine di Come Alive , Madonna passa alla schiavitù. «Non sono qui per essere benvoluta, sono qui per essere libera. Anche il razzismo è schiavitù». Il monito è sulle note finali di Future : «Non tutti possono conquistare il futuro se non hanno imparato dal passato». Pugno chiuso rivolto al cielo, «potere al popolo » è l' ultimo ruggito prima di attraversare il teatro. E guardarci tutti negli occhi, un' ultima volta.

madonna 21madonna 23madonna 34madonna 20madonna 22madonna 40madonna 41madonna 14madonna 8madonna 13madonna 17madonna 16madonna 44madonna 25madonna 18madonna 30madonna 24madonna 26madonna 9madonna 32madonna 35

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)