lele mora papa giovanni paolo ii

MAI DIAVOLO FU PIÙ ANGELICO DI LELE MORA - ''HO UN CANCRO MALIGNO TRA I POLMONI ED I RENI. NON AVREI VOLUTO DARE QUESTO NUOVO DISPIACERE AI MIEI FIGLI, NON SE LO MERITANO''. L'EX AGENTE DEI DIVI INTERVISTATO DA ''LIBERO'' APPARE ALLA CRONISTA COME UN PRETE SAGGIO, ANCHE MENTRE RACCONTA L'ISOLAMENTO IN CARCERE: ''ERO ACCANTO ALLA CELLA DI OLINDO ROMANO, IL CAPPELLANO MI RIVELÒ DI ESSERE CERTO CHE LUI E ROSA…''

Azzurra Barbuto per “Libero quotidiano

 

REALITI SCIO LELE MORA EMILIO FEDE ENRICO LUCCI

Se non conoscessi i suoi luccicanti e gaudenti trascorsi, giurerei che l' uomo di nero vestito che mi attende davanti al portone per accompagnarmi cortesemente in casa sia un rassicurante e pio sacerdote. Sul suo viso non vi è proprio quello che potrei definire un sorriso, si tratta piuttosto di un' espressione permanente di placida serenità.

 

REALITI SCIO LELE MORA EMILIO FEDE ENRICO LUCCI CON MASCHERA DI BERLUSCONI

La sensazione di essere al cospetto del prelato non mi abbandona neanche quando Lele Mora, agente dei vip più famoso d' Italia, mi fa accomodare nel soggiorno dell' appartamento di sua figlia, Diana, dove Lele è solito trascorrere parecchio tempo, insieme ad una ciurma di cani salvati dalla strada e al nipotino. Non siamo soli. Il televisore è acceso, sebbene resti muto. Rilassato sul divano c' è il cantante Marco Carta, che di recente è stato coinvolto in una faccenda giudiziaria relativa ad un furto di magliette alla Rinascente di Milano, refurtiva trovata nella borsa di una signora che quel dì era con lui.

 

Regna nella stanza il sentimento della pace. Nessuno sembra essere turbato da angosce terrene, tranne un cagnolino che davanti alla vetrata mugola perché desideroso di raggiungere i suoi compagni in giardino, cosa che gli viene permessa. Continuano ad arrivare telefonate, Lele fornisce consigli, prende appuntamenti. Non sembra affatto, come si vocifera, fuori dal giro. Semmai è fuori dal Bel Paese.

lele mora azuz marzouk

 

«Sto lavorando in Albania, dove ricopro il ruolo di direttore generale di Top Channel, in Bulgaria e in Georgia, dove curo le tv di Stato sia come autore che come agente. Mi sono arrivate queste proposte e le ho accettate. In Italia continuo a rappresentare qualche artista, come Marco Carta», spiega Mora, il quale, notando che il cantante emette una tosse quasi impercettibile, subito raggiunge la cucina per poi consegnargli un barattolo di miele messo da parte per lui. «Questo lo ha prodotto mio fratello, me lo regala ogni settimana», rimarca il manager nell' insospettabile veste di Nonna Papera.

 

LA PARABOLA

La vita di Lele è una parabola.

Nato e cresciuto in una famiglia di contadini veneti, a Bagnolo di Po, in provincia di Rovigo, Mora studiò per lavorare nell' ambito della ristorazione e completò la sua formazione in un monastero di gesuiti. Il suo primo impiego fu come cuoco. Conduceva un' esistenza ordinaria: una moglie, due figli, un maschio ed una femmina, un casa modesta ma dignitosa.

 

lele mora

 Negli anni Ottanta la svolta: Lele, da assistente di Loredana Bertè e Mia Martini, sue grandi amiche, divenne agente e talent scout di successo, arrivando a curare l' immagine e gli interessi di centinaia di personaggi televisivi, molti dei quali devono la popolarità proprio a lui. «Riconosco il talento dalla prima occhiata. È qualcosa che si percepisce. Non mi sono mai sbagliato», sottolinea l' uomo senza falsa modestia.

 

Tuttavia, la grandezza di Lele sta anche nell' avere fatto di persone qualunque, prive di qualsiasi sorprendente dote, delle star. Fino a qualche anno fa chi ambiva ad inserirsi nel mondo dello spettacolo si rivolgeva a Mora. «Sotto il mio ufficio c' era la fila di ragazzi e ragazze. Ne arrivavano circa trecento al dì da tutte le parti della penisola ed io mi negavo, non avevo il tempo di vedere tutti», specifica. Se Beppe Grillo è riuscito a portare in politica il giovane della porta accanto, senza arte né parte, senza competenze né esperienza, Lele Mora, ben prima, è riuscito a portarlo nel piccolo schermo, segnando la rivincita del cittadino comune che finalmente si pone sotto le luci della ribalta.

corona lele mora

 

OCCHI LUCIDI

Mentre il manager mi racconta i lustri dorati, alla tv appare il premier Giuseppe Conte, alle cui spalle si intravede Rocco Casalino, il suo portavoce. Sono a New York. Pure Rocco faceva parte della scuderia di Mora. «Lo conobbi negli studi di Mediaset, aveva da poco partecipato al Grande Fratello, mi accorsi che il tipo aveva delle potenzialità, non era un idiota.Infatti, eccolo lì. Non ha un ruolo da poco e so che Conte lo stima molto e per promuovere la propria immagine si affida a Rocco, il quale di comunicazione se ne intende», osserva Lele.

 

Intanto il cellulare continua a squillare, qualche volta l' agente dei vip rifiuta le chiamate e prosegue nel suo racconto, altre volte si scusa e risponde. «Sto aspettando una telefonata importante, quella del medico, a breve saprò se sono affetto da un tumore maligno o meno», mi dice Lele. Pronunciare quelle parole non turba la sua stoica calma, sembra quasi che non stia parlando di se stesso. Tuttavia i suoi occhi appaiono lucidi. Con lo stesso distacco Mora ricorda i 407 giorni trascorsi dietro le sbarre, in regime di isolamento.

mora briatore

 

Nell' istituto penitenziario di Opera la sua cella era accanto a quella di Olindo Romano, condannato all' ergastolo per i delitti relativi alla strage di Erba. «Il cappellano mi rivelò di essere certo dell' innocenza di Olindo e di sua moglie Rosa. Non ho mai conversato con Romano, sebbene le nostre celle fossero adiacenti. Lo vedevo pulire il corridoio ogni pomeriggio.

 

lele mora oggi 6

Poiché era rimasto al verde, gli veniva permesso di svolgere piccoli lavoretti per mantenersi. Lo aiutavo dandogli il mio pasto. In gattabuia persi l' appetito e pure 60 kg». Numero di matricola BB391100059, cella 25, condanna per bancarotta fraudolenta, all' improvviso i riflettori si spensero, il mondo aureo di Mora che sembrava non avesse fine si sgretolò, ed egli passò dai party e dal lusso sfrenato all' austerità tetra e spoglia della prigione. «Tutte le mie cose erano chiuse in una sacco nero di plastica. Mi fu consentito di tenere soltanto l' essenziale.

lele mora oggi

 

CASALINO, CARFAGNA, RENZI

La prima notte non mi pareva vero di trovarmi lì, su quel materasso vecchio, coperto da un lenzuolo ruvido come carta vetrata».

«Ho fatto tanti errori, come tutti. Eppure non ho rimpianti», sospira Mora. «Il peccato più grande è l' arroganza. Ne ho avuta, mi sono sentito invincibile», ammette il manager, che attribuisce la stessa colpa a Fabrizio Corona. «La detenzione lo ha peggiorato, ha sviluppato una rabbia che lo sta consumando», afferma a proposito del re dei paparazzi, che un tempo fu il suo segretario.

 

lele mora oggi 11

Poi parliamo di Vladimir Putin, «nonostante la freddezza apparente, lo considero un amico affidabile», di Mara Carfagna, «fui io a spingerla ad accettare la proposta di Berlusconi di entrare in politica», di Matteo Renzi, «l' ho incontrato più volte, sa il fatto suo», di Fidel Castro, «lui e sua moglie sono stati come fratelli per me, persone semplici e gioviali. Che magnifiche serate trascorse insieme!».

Il telefonino trilla ancora, stavolta è il dottore. È l' ora del verdetto.

 

belen e lele mora 3

«Sì, il cancro è maligno ed è situato tra i polmoni ed i reni», mi comunica Lele con gli occhi tremolanti di lacrime che tuttavia non vengono giù. «Adesso farò quel che c' è da fare. Ma non avrei voluto dare questo nuovo dispiacere ai miei figli, non se lo meritano», sussurra l' imperturbabile omone. Abbandono l' abitazione con il medesimo spirito con cui si esce da una chiesa, è un senso di riconciliazione con il mondo intero, di armonia profonda, di consapevolezza. Mai diavolo fu più angelico di Lele Mora, penso.

lele morabeatrice borromeo e lele mora

Ultimi Dagoreport

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...