ezio greggio

DI MALE IN GREGGIO! - ''DETESTO I REALITY E LO SCHIACCIAMENTO AL BASSO CHE STA FACENDO MEDIASET NON MI PIACE ASSOLUTAMENTE. QUEST' ESTATE LA REPLICA DELLA MIA "LA SAI L'ULTIMA?" HA OTTENUTO IL 10% DI SHARE, DUE ORE DI DIVERTIMENTO SANO E NOBILE E NON CON UNA MANICA DI DISGRAZIATI BUTTATI SU UN' ISOLA O DENTRO A UNA CASA. UNA ROBA VERGOGNOSA. PER FORZA POI IL PUBBLICO TI LASCIA E SI CERCA I FILM SU NETFLIX. LA MIA È UNA CRITICA COSTRUTTIVA VERSO UN' AZIENDA A CUI VOGLIO MOLTO BENE''

 

Tiziana Leone per ''Il Secolo XIX''

 

ENRICO VANZINA EZIO GREGGIO PAOLA MINACCIONI

«Al terzo tentativo speriamo di farcela, è stata un' impresa epica, abbiamo viaggiato verso l' incognito, con la paura che succedesse sempre qualcosa di nuovo». Ezio Greggio confessa che organizzare la diciassettesima edizione del Montecarlo Film Festival della Commedia, al via lunedì nel Principato di Monaco, non è stato affatto facile.

 

«Ma ormai dovremmo esserci» aggiunge «Ci saranno i distanziamenti, in una sala di 600 persone ne avremo solo 250, però va bene così, perché vogliamo lanciare un segnale forte, di continuità, come ha fatto la Mostra di Venezia. In questo anno buio abbiamo in concorso tante commedie da diversi paesi del mondo e una giuria strepitosa, guidata dal mio amico Premio Oscar Nick Vallelonga con un tris di attrici come Sabrina Impacciatore, Maggie Civantos e Lotte Verbeek. Ci sarà anche l' anteprima internazionale del film "The Comeback Trail" con Robert De Niro, Morgan Freeman e Tommy Lee Jones».

 

Mai pensato di rinunciare al Festival?

«Non l' ho mai voluto pensare. Ad aprile era chiaramente impossibile, a luglio si era aperto uno spiraglio, ma molte star avevano ancora problemi a viaggiare, oltre al fatto che mancavano i film. Abbiamo aspettato, ora per fortuna ci siamo».

 

Si può ridere i tempi di pandemia?

ezio greggio anna falchi un'estate al mare

«Credo che mai come ora la commedia sia importante per il pubblico. Me ne sono accorto durante il lockdown, quando c' erano i miei film in televisione, mi scrivevano in molti, felici di aver passato almeno due ore di serenità. In momenti bui la commedia è terapeutica. C' è sempre stata questa prevenzione nei confronti della commedia, a differenza del cinema drammatico, sempre libero di fare qualsiasi cosa. Mario Monicelli, che ha fondato con me il Festival di Montecarlo, lo diceva sempre».

 

La commedia è sempre stata guardata come il lato B del cinema.

«Eppure è il genere che ha dato più soddisfazioni al mondo produttivo, che grazie alla commedia ha finanziato tanti film d' autore che hanno incassato meno. Agli inizi del 2000 nei festival non inserivano nemmeno le commedie, a Venezia arrivai con un mega tapiro per Marco Müller, se lo fece consegnare con il sorriso, ma mi fece la promessa di cominciare a inserire il genere alla Mostra. L' ha mantenuta».

 

Il film di Enrico Vanzina "Lockdown all' italiana", di cui lei è uno dei protagonisti, è stato criticato per la locandina, prima ancora di uscire al cinema. Se lo immaginava?

ezio greggio antonio ricci

«Nella locandina io sono in giacca e mutande, come tutti quelli che facevano smartworking in quel periodo. Martina Stella ha un pantaloncino corto come tutte le signore che facevano esercizi a casa o prendevano il sole in terrazzo. Bisogna essere cretini per pensare che si tratti di un film che offende i morti, anzi, parla di vivi e di chi ha avuto problemi, in maniera delicata e rispettosa.

 

Il problema è che gli attacchi sono arrivati da quattro gatti via social, il nascondiglio di persone vili, che vivono coperte da pseudonimi. Da sempre la commedia ha toccato temi pesanti, il nostro film è feroce nei confronti di questi mostri alla Dino Risi, che Vanzina ha saputo tratteggiare con il suo stile da perfetto conoscitore della nostra società. Mi auguro che la gente metta la mascherina e torni al cinema».

 

A dicembre tornerà a "Striscia la notizia". Ha mai avuto la tentazione di lasciarla?

«Mai. Io e Antonio Ricci siamo i ministri di questa che ormai è un' istituzione. Mi diverto molto, da trentatré anni: l' affetto è sempre stato immenso e il pubblico non va mai tradito, va amato e rispettato».

 

Il primo amore resta la tv?

CAPODANNO ALLE MALDIVE - MAURO ICARDI - EZIO GREGGIO - PIEFRANCESCO FAVINO - FRANCESCO TOTTI

«Io amo la tv rispettosa, fatta con autori, conduttori e professionalità. Detesto i reality e lo schiacciamento al basso che sta facendo Mediaset non mi piace assolutamente. Quest' estate la replica della mia "La sai l' ultima?" ha ottenuto il 10% di share, offrendo due ore di divertimento sano e nobile e non con una manica di disgraziati buttati su un' isola o dentro a una casa. Credo sia una roba vergognosa e continuerò a dirlo: per forza poi il pubblico ti lascia e si cerca i film su Netflix. La mia è una critica costruttiva verso un' azienda a cui voglio molto bene».

EZIO GREGGIO

 

antonio ricci ezio greggio maddalena corvaglia elisabetta canalis ezio iacchettiEZIO GREGGIO - JERRY CALA - MASSIMO BOLDI - CHRISTIAN DE SICAEZIO GREGGIO HUNZIKER CON IL CANE A STRISCIA jpegEZIO GREGGIO GIANFRANCO D ANGELO EZIO GREGGIO DRIVE IN EZIO GREGGIO

Ultimi Dagoreport

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)