toscani papa bergoglio ratzinger

MALEDETTI TOSCANI (OLIVIERO) – MULTA DI 4MILA EURO PER IL FOTOGRAFO CHE IN RADIO, A 'LA ZANZARA', AVEVA OFFESO BERGOGLIO E RATZINGER E AVEVA POI IRONIZZATO SU CROCIFISSO E SANTI: “INSULTA LA CHIESA CON IL PEGGIOR LINGUAGGIO PROPAGANDISTICO DI UN PREDICATORE DEL FONDAMENTALISMO ISLAMISTA” - IL GIUDICE GLI CORREGGE ANCHE UN'ESTERNAZIONE: TOSCANI AVEVA PARLATO DI "SAN BERNARDO A CUI AVEVANO TOLTO LA PELLE". MA A ESSERE SCORTICATO VIVO FU SAN BARTOLOMEO...

Luca Fazzo per “il Giornale”

 

OLIVIERO TOSCANI

Sarai un grande fotografo, avrai un immagine da intellettuale, ma non puoi insultare la Chiesa, sbeffeggiare la religione del tuo paese, sghignazzare in diretta dicendo che «sei un extraterrestre che atterri in Italia e entri in una bellissima chiesa cattolica e vedi uno attaccato, inchiodato a una croce che sanguina, dei bambini nudi che volano, San Bernardo tolta la pelle... Io credo che un club sadomaso non sia così all' avanguardia».

 

No, non si può. Lo ha stabilito il tribunale di Milano condannando Oliviero Toscani (quello che anni fa divenne famoso pubblicizzando dei jeans con un sedere di donna con su scritto «Chi mi ama mi segua», e già allora la citazione biblica suonò a molti blasfema) per «offese a una religione mediante vilipendio di persone». É il reato che fino al 2006 puniva solo gli insulti al cattolicesimo, e che ora tutela i sentimenti dei fedeli di qualunque confessione.

 

Ma Toscani se l' è presa solo con una: la fede cristiana, cattolica, apostolica e romana. E lo ha fatto, in una lunga intervista alla Zanzara del 2 maggio 2014, con una violenza tale che nelle motivazioni della condanna, depositate nei giorni scorsi, il giudice Ambrogio Moccia lo paragona a un imam di Hamas: «la definizione di Cristo in Croce come di uno attaccato è una manifestazione di profondo disprezzo per i valori del cristianesimo, una esternazione confrontabile solo al peggior linguaggio propagandistico di un predicatore del fondamentalismo islamista».

vino oliviero toscani

 

Ad aggravare il reato contestato a Toscani, avere vilipeso insieme a un Credo anche due persone, ovvero i papi Benedetto XVI e Francesco, in occasione della beatificazione dei loro predecessori Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II: «L' ultimo show che ho visto a Roma, neanche i più grandi rockettari fricchettoni avrebbero fatto una cosa così, due Papi che fanno santi due altri Papi.

 

toscani1

È incredibile, tutto fatto in famiglia», aveva detto il fotografo, trattenuto a stento (va detto) dai conduttori della trasmissione. «Bergoglio dice delle cose banali - aveva aggiunto - in tutti questi anni qua che cazzo ci hanno detto 'sti Papi? Delle cose inutili». Da lì era partito per un affondo all' intera Chiesa, «e poi tutti uomini, le suorine di fianco, le serve, le donne... è la più grande invenzione omosessuale che ho mai visto... è una organizzazione maschilista però si vestono da donne, con le sottane e con tutto, fantastico».

 

OLIVIERO TOSCANI

Poi era passato al tema degli abusi sessuali, raccontando di avere subito molestie in una scuola religiosa, e aggiungendo «ma io vorrei sapere chi non le ha subite... chiunque abbia studiato in un collegio coi preti». E per finire aveva attaccato la Chiesa per i suoi rapporti con il nazismo, «domandati che religione avevano quelli dell' Olocausto, quelli dall' altra parte (...) ti ricordi quel manifesto del film di Costa Gavras, c' era una croce cattolica però era uncinata».

 

Nel giudicare Toscani il giudice Moccia sapeva di muoversi su un terreno impervio, alla ricerca di un punto di incontro tra diritto di espressione e dovere di rispetto. Alla fine non ha avuto dubbi: ha condannato il fotografo a una pena poco più che simbolica, quattromila euro di multa, ma ha stabilito senza titubanze che ci sono dei limiti che non si possono valicare. E Toscani li ha scavalcati con «dichiarazioni sprezzanti al massimo livello» e «una incontinenza verbale di rara offensività».

 

Sbeffeggiando il Crocifisso «massima espressione del Dio trinitario e salvifico», il fotografato ha superato con «debordante, eclatante eccedenza» i confini del codice penale. Per questo Toscani viene condannato e dovrà pure versare un risarcimento a due associazioni cattoliche. (E comunque a venire scorticato vivo non fu san Bernardo ma san Bartolomeo: e il giudice lo ricorda all' imputato)

oliviero toscani

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)