procacci smutniak veronesi

MATRIMONIO A SORPRESA! KASIA SMUTNIAK SI È SPOSATA IN SEGRETO CON DOMENICO PROCACCI NEL VILLONE DI FORMELLO CHE L'ATTRICE HA ACQUISTATO CON IL COMPAGNO SCOMPARSO PIETRO TARICONE - LOOK "BOHO CHIC" PER LA COPPIA, TRA GLI INVITATI, OZPETEK, TESTIMONE DI LEI, E LIGABUE (CHE NON HA CANTATO), A CELEBRARE IL RITO SANDRO VERONESI (AVRA’ FATTO UN PREDICOZZO ANTI-SALVINI?) - TUTTI PAZZI PER "I CAMPEROS" DI PROCACCI...

Da d.repubblica.it

kasia smutniak domenico procacci

Per gli invitati doveva essere la festa di compleanno di Kasia Smutniak, per l’attrice e il compagno Domenico Procacci invece è stato il giorno del loro matrimonio. A sorpresa, davanti a un gruppo ristretto di amici di una vita arrivati per festeggiare i 40 anni di Kasia, la coppia si è sposata durante una festa organizzata a Formello, nella campagna romana, dove gli sposi vivono nella villa acquistata con il compagno scomparso Pietro Taricone.

 

A celebrare le nozze lo scrittore Sandro Veronesi, testimone della sposa il regista Ferzan Ozpetek, presenti amici famosi, come il cantante Ligabue, e non. E chiaramente i due figli, Sophie di 15 anni nata dall’unione con l’attore scomparso nel 2010, e Leone, 5 anni, figlio del produttore.

 

procacci smutniak ligabue

La coppia, insieme dal 2011, ha scelto per l’occasione un look boho chic: piedi nudi, coroncina di fiori e abito bianco in stile hippie per la sposa, abito scuro e camperos per lo sposo. Per il pranzo prodotti e mozzarelle dalla Puglia.

 

Un matrimonio che arriva a coronare un percorso in continua crescita per l’attrice che proprio in occasione dei 40 anni ha deciso di organizzare un crowdfunding per la scuola aperta in Tibet con la Pietro Taricone Onlus. Prima chiedendo solo agli amici di non fare regali ma di donare per il suo progetto, poi aprendo la raccolta a tutti. Oggi sono oltre 30mila gli euro donati per l’istituto di Ghami, prima scuola nella zona del Mustang, al confine tra Nepal e Tibet ed è ancora possibile partecipare al regalo che a questo punto si trasforma in un regalo di nozze.

 

Ma non solo. Proprio in questi giorni, con un post su Instagram, la diva polacca ha raccontato di essere affetta dalla vitiligine, una malattia della pelle che si manifesta con macchie più chiare su varie parti del corpo. “Crescere è anche imparare ad accettare tutto quello che la vita ci porta”, ha commentato per poi aggiungere “Per gli ultimi 6 anni ho imparato ad accettare e amarmi per quello che sono. È stato un percorso, mica subito. E solo oggi mi sento di condividere questo momento con voi”.

 

2. CI AVEVANO INVITATO AL COMPLEANNO DI KASIA...
Giuseppe Fantasia per Huffington Post
 

kasia smutniak

La coppia “rock” del cinema ha detto “Sì”. L’ultima volta che abbiamo visto insieme Kasia Smutniak e Domenico Procacci, l’attrice polacca e il noto produttore cinematografico eravamo a Venezia, era durante la 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
 
Sospesi su una piattaforma galleggiante, in attesa di vedere il cortometraggio “Venetika” realizzato da Ferzan Özpetek e da lei interpretato, circondati dall’acqua e dalle bellezze della laguna, fummo sorpresi dal loro arrivo che aggiunse ancora più luminosità e bellezza a quel panorama. Insieme, quei due, sono da sempre capaci di creare un mix speciale, percepibile anche da chi non li conosce e non li frequenta. Sono una coppia “rock” nel vero senso del termine, non c’è che dire, “so’ ddù’ fighi”, direbbero in qualsiasi bar della Garbatella – una coppia in cui è la comprensione, la semplicità e la complicità a trionfare, che poi sono o non sono le basi dell’amore? Inseparabili anche durante il photocall e con la piccola Sophie al seguito (la figlia che lei ha avuto da Pietro Taricone), in quell’occasione ci sono apparsi più belli e raggianti che mai. C’era qualcosa nell’aria, ma nessuno di noi sapeva – né poteva sapere - bene cosa. “Ci avevano invitati al compleanno di Kasia e invece era il loro matrimonio”.
 
Racconta ad Huffpost un invitato che vuole restare anonimo. Domenica sera, a Formello, nella splendida casa di campagna della coppia, solo i loro amici di sempre hanno avuto la risposta. Dalla Polonia e dalla Puglia, da Roma e dalla Toscana, si sono ritrovati tutti lì per festeggiare i quarant’anni di Kasia (da lei compiuti pochi giorni prima di Ferragosto) – pensavano in moltissimi - ma anche per altro. “È stato perfetto, è stato tutto allegro e giusto, tutto a misura”. “Ad un certo punto Domenico è salito sul palco in camicia bianca, pantaloni scuri e camperos – continua – dicendo che ci aveva chiamati per il compleanno di Kasia, ma soprattutto per un rito che volevano condividere con amici e famiglia.
 
Lì, abbiamo capito che si trattava del matrimonio”. “Ha iniziato ad allacciarsi i polsini della camicia, a farsi il nodo alla cravatta, a mettersi la giacca per poi chiamare Sandro Veronesi (lo scrittore Premio Strega di cui a giorni uscirà il nuovo romanzo, “Il Colibrì”, ndr) con la fascia tricolore che ha poi ufficializzato la loro unione in un discorso irresistibile”.
 
Tra gli ospiti, solo amici veri e pochi volti noti: Ligabue (“che non ha cantato”), Sergio Rubini, Daniele Vicari, Valeria Solarino, Giovanni Veronesi, Lorenzo Mieli e Özpetek, testimone di lei. Per il pranzo prodotti e mozzarelle dal noto e pluripremiato “300Mila Lounge” di Lecce, “lacrime di gioia, balli e danze fino a tardi, con la sposa scatenatissima”. Unica regola: nessun regalo, nessuna bomboniera e solo donazioni alla “Pietro Taricone Onlus” che – come ci disse Kasia a Venezia, lei che in occasione dei 40 anni ha deciso di organizzare un crowdfunding per una scuola aperta in Tibet – “sviluppa e sostiene progetti mirati a offrire educazione all’infanzia disagiata e a costruire le condizioni per cui i bambini, in qualsiasi parte del mondo si trovino, possano avere accesso a un’educazione qualificata e a una formazione che li aiuti ad andare incontro al loro futuro migliore”. Quello di Kasia e Domenico è iniziato da tempo e ieri sera lo hanno solo confermato.

 

procacci smutniak veronesi foto di giuseppe fantasia

 

domenico procacci foto di baccokasia smutniakkasia smutniakdomenico procacci foto di baccokasia smutniak su vanity fair 1domenico procacci e kasia smutniakkasia smutniakkasia smutniaksandro veronesi foto di baccokasia smutniak lancia mille miglia 2016kasia smutniakkasia smutniak ferzan ozpetekkasia smutniak su vanity fair 4kasia smutniak su vanity fair 3kasia smutniak foto di baccokasia smutniak su vanity fair 5domenico procaccidomenico procacci kasia smutniak foto di baccodomenico procacci foto di bacco

 

ligabue procacci smutniak accorsidomenico procacci

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)