russel crowe padrea amorth

AL MIO SEGNALE SCATENATE L'ESORCISMO! – L'EX GLADIATORE RUSSELL CROWE INTERPRETERA' PADRE GABRIELE AMORTH, IL DISCUSSO ESORCISTA ITALIANO MORTO NEL 2016 – LE RIPRESE DEL FILM INIZIERANNO A FINE ESTATE MA LA CRITICA BRITANNICA SPERNACCHIA PREVENTIVAMENTE LA PELLICOLA, LIQUIDANDOLA COME UNA SORTA DI B-MOVIE AFFIDATO A UN ATTORE ORMAI IN DECLINO

russel crowe il gladiatore

Claudia Casiraghi per “La Verità”

 

Russell Crowe come Padre Gabriele Amorth, in un film che promette di indagarne gli esorcismi. La notizia, che avrebbe dovuto essere salutata con entusiasmo nell'epoca presente, un'epoca in cui il Maligno e le sue manifestazioni sono diventati oggetto di alcune fra le serie televisive più pop, è passata invece inascoltata.

 

Pochi hanno dato voce allo stralunato Julius Avery, regista della pellicola. Fra i pochi, alcuni hanno riso delle sue intenzioni, della sua foga quasi fanciullesca.

 

PADRE AMORTH 6

«Lavorare con Russell era uno degli obiettivi che mi sono posto e, oggi, collaborare con lui al fantastico The Pope' s Exorcist», l'Esorcista del Papa, «è un sogno che si avvera», ha dichiarato, trepidante, Avery, lasciando che la sua eccitazione venisse accolta fra le risa da qualche media, il Guardian su tutti.

 

Nonostante il film, le cui riprese dovrebbero iniziare sul finire dell'estate, in Irlanda, non abbia nulla di certo, il Guardian ha deciso - con slancio arbitrario - di definirlo «divertente». Come se fosse già tutto scritto, come se The Pope' s Exorcist fosse destinato a diventare un B-Movie e padre Gabriele Amorth il riflesso sbiadito del prete alla Scary Movie, capitolo II, con parodia de L'Esorcista.

 

russell crowe

«Il film sarà basato su una persona realmente esistita, un prete italiano deceduto nel 2016», ha scritto il giornale britannico, spiegando come la natura reale degli eventi non debba trarre in inganno lo spettatore, perché - si è letto.

 

«Questa persona realmente esistita ha speso la sua vita a fare esorcismi, 160.000 in totale, e una volta ha scritto un libro intitolato (nella sua versione inglese, ndr) Il Diavolo ha paura di me, cosa che fa sì che il film contenga in sé la promessa di un divertimento da quattro soldi, stupido e pulp».

 

Amorth, secondo il Guardian, sarebbe una specie di buffone e Crowe, nell'accettare il ruolo, avrebbe suggellato il nuovo corso della propria carriera, ormai votata a ruoli nazionalpopolari, di quelli un po' demenziali, lontani dalla fine ricerca intellettuale che potrebbe portare un attore agli Oscar.

 

The Devils and-Father Amorth su Netflix

«È tutto meraviglioso», ha continuato il giornale, citando con manifesta ironia gli impegni futuri di Crowe: Thor - Love and Thunder, Kraven the Hunter, uno spin-off di Morbius, Land of Bad, «quel genere di offerta che un tempo sarebbe stata fatta a Nicolas Cage», ha concluso, senza premurarsi di restituire alcuna profondità alla figura di Amorth.

 

Il prete, per cui la chiamata è arrivata in età adulta, dopo una laurea in giurisprudenza, non è stato un fanatico. È stato, al contrario, un intellettuale aperto, che in vita si è sottoposto più volte al confronto con la scienza.

 

the devil and father amorth

Un confronto di cui William Friedkin, pure, ha voluto raccontare. Il regista, premio Oscar nel 1972 per Il braccio violento della legge, ha dedicato ad Amorth un documentario (disponibile su Netflix). The Devil and Father Amorth non ha, però, la pretesa di fungere da biografia. È lo spaccato di un momento, un esorcismo.

 

Amorth è ripreso senza troupe, con l'ausilio di una sola telecamera. Se ne sta piegato su Cristina, oggetto di una presunta possessione demoniaca. Recita le sue preghiere, con la mano le segna la fronte. Cristina, circondata dalla famiglia e dal fidanzato, si lamenta appena. Poi, prorompe in versi orrendi, insulti. Grida, ma Amorth non si scompone. Appena dà mostra di averla sentita.

 

the devil and father amorth

È una scena raccapricciante, quella del documentario, un horror tratto dalla realtà. Friedkin, regista nel 1973 de L'Esorcista, non interrompe, non parla. Non giudica. L'esorcismo di Amorth lo sottopone, però, ad una comunità scientifica, medici, ricercatori, psicologi. E, di nuovo, non c'è giudizio. Anzi.

 

Gli uomini di scienza si spingono fino a riconoscere al lavoro del prete un valore insindacabile. Lo stesso che, sulla carta, dovrebbe potersi ritrovare nel film diretto da Avery. The Pope' s Exorcist, per cui Crowe ha firmato da protagonista, non dovrebbe avere nulla di scanzonato.

 

the devil and father amorth

Il regista ha dichiarato, infatti, di aver basato l'intera sceneggiatura sulle opere di Amorth, due in particolare (Nuovi racconti di un esorcista e Un esorcista racconta). Dovrebbe essere una sorta di memoriale, il film, un biopic incentrato tanto sull'esistenza professionale di Amorth quanto sulla sua vicinanza con il Santo Padre. E Crowe, premio Oscar nel 2001 per il Gladiatore, dovrebbe ritrovare la serietà che ha avuto nel 2014, con Noah di Darren Aronofsky.

dongabriele amorthPADRE AMORTH 2russel crowe il giorno sbagliatocrowerussell croweNOAH VS MARINO DI GIORGIO CROCE NANNIrussel crowe dad bodRussell Crowe diventa Noe nel film in sala russel crowe robin hood

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…