mastelloni vitali dangelo

MORTI DI FAMA - DA CICCIOLINA A MASTELLONI, TUTTI I VIP ALLA CANNA DEL GAS CHE OCCUPANO LA TV CHIEDENDO DI TORNARE IN TV: C'È SANDRA MILO CHE MINACCIA IL SUICIDIO, GIANFRANCO D'ANGELO A CUI NON BASTA LA PENSIONE DA 2MILA EURO, MORGAN CON LA CASA PIGNORATA, LUCIANA TURINA CHE S' INALBERA A STORIE ITALIANE: ''LA BACCHELLI LA DANNO IN PUNTO DI MORTE E IO NUN VOIJO MORÌ''. IL VIALE DEL TRAMONTO È SEMPRE PIÙ LUNGO, E IN FONDO C'È IL BURRONE

 

un tenero bacio cicciolina e mastelloni

Francesco Specchia per ''Libero Quotidiano''

 

«Egregio signore le scrivo per pregarla con cortese urgenza di concedermi fino al 10 ottobre 1931 per tutti i pagamenti che scadranno da qui a quella data. La mia situazione è dunque, al momento, la più difficile che si possa immaginare». La suddetta supplica non è esalata da Sandra Milo la quale, poco tempo fa, evocava il suo inferno debitorio con l' Agenzia dell' Entrate pensando al suicidio, in diretta, nel programma Verissimo di un' esterrefatta Silvia Toffanin.

vladimir luxuria e luciana turina

 

No. Questa è la missiva giunta all' Ufficio delle imposte dirette di Wilmersdorf; una preghiera disperata che lo scrittore tedesco Walter Benjamin -uno dei più noti del suo tempo-, strozzato dall' erario, scrisse alla sua Equitalia dell' inizio del secolo scorso (lettera pubblicata in Italia in Breve scambio epistolare con il fisco, ed. Henry Beyle). E m' è tornata in mente proprio mentre la Milo, 86 anni, segnata in volto da una ragnatela di angoscia, raccontava alla Toffanin che «mi hanno chiesto 3 milioni, poi hanno riformulato.

Mi hanno confiscato tutto, quello che guadagno va all' Agenzia delle Entrate. Perché il mio Paese mi tratta così?».

 

Si consoli signora Milo, non è l' unica a confessare la sua pubblica dimensione di tartassata. Di recente il cantante Morgan, a Striscia la notizia, ha lamentato la «procedura di espropriazione immobiliare promossa da Asia Argento»: ha dovuto lasciare la propria casa e dormire -a suo dire- in strada perché non ha provveduto agli alimenti delle figlie dovute a due mogli diverse. E a Cicciolina e al di lei vitalizio da ex parlamentare pignorato per una faccenda di spese condominiali non pagate, Paolo Del Debbio -spinto anche da una memoria ormonale d' adolescente confessata in studio- ha dedicato una puntata del suo programma Dritto e rovescio.

GIANFRANCO DANGELO

 

ALTRI TEMPI

Da lì la callida Ilona Staller che un tempo nel suo superattico di 250 metri sulla Cassia accoglieva politici, pitoni e tigri del Bengala in cattività (poi cadute nel balcone sottostante) ha dichiarato di voler vendere, con la morte nel cuore, «l' abito verde, con la bandiera italiana, con cui sono entrata in Parlamento: dal mio punto di vista, all' asta, può valere un milione di euro», pure se, al di là del mio indubitabile patriottismo, la valutazione mi pare ottimistica.

franco oppini e gianfranco d angelo

 

Come ottimistico appare il numero dei vip distrutti dal successo i quali, precipitati nell' abisso dell' indigenza, in molti casi ambiscono ad una gamma di sostegni che variano dalla legge Bacchelli al reddito di cittadinanza. Ci sono l' ubiquo Leopoldo Mastelloni, e Gianfranco D' Angelo che afferma che i 2000 euro al mese di pensione lo costringono a lavorare oltre gli 80 anni. E la soprano Luciana Turina che s' inalbera nello studio Rai di Storie italiane («La Bacchelli la danno in punto di morte e io nun voijo morì»).

cicciolina

 

E i comici Marco Milano (il Mandi Mandi della Gialappas Band), Marco Della Noce e Maurizio Ferrini. E Nick Luciani, il biondo dei Cugini di campagna, che per sopravvivere pare sia costretto a fare il muratore. Per non dire di Marco Baldini il quale, dopo essersi bruciato capitali interi al gioco ora vive una storia personale di riscatto. O Alvaro Vitali, re della commedia sexy anni 70 ridotto, per sua colpa, ad accattone pasoliniano.

 

SCELTE SBAGLIATE

marco milano

Ora, è vero che l' economista Keynes diceva che sfuggire alle tasse è l' unica impresa intellettuale che offra ancora un premio. Ed è vero pure che la casistica della cattiva coscienza dell' Agenzia delle Entrate è quotidianamente aggiornata (consiglio di leggere, un esempio per tutti, la storia di Gianfranco Franciosi, infiltrato per lo Stato nei narcos e poi tradito dallo stesso Stato che l' ha coperto di cartelle esattoriali).

 

Epperò, il dramma della povertà non è sempre e solo colpa dello Stato. E ogni volta che osservo un vip lamentarsi, davanti alle telecamere, sulle miserie del proprio portafoglio, be', i dubbi mi assalgano. Barbara D' Urso, sui "poveri e famosi" a Domenica Live ci apparecchiò perfino un suo salotto, tra il melodramma e il trash, sempre di grande ascolto. Ma spesso, in quel caso, ad un iniziale e spontaneo senso di pietas, mi si sovrappone l' idea, fastidiosa, della propria dignità calpestata. Perché sputtanarsi in pubblico?

 

Molti dei suddetti vip hanno fatto scelte e investimenti sbagliati; molti altri piangono miseria ma guadagnano assai più di un italiano medio (Morgan è ancora a fare il giudice a The Voice, su Raidue ha condotto uno speciale sui Queen, gira per concerti); il resto si crede Carlo Goldoni, Valentino Zeichen, o Bacchelli. O Walter Benjamin, appunto.

LEOPOLDO MASTELLONI

Però Benjamin, pur in ristrettezza economica, onorò i suoi debiti, pare rateizzandoli, e senza rompere pubblicamente gli zebedei a nessuno

LEOPOLDO MASTELLONIi cugini di campagna 3nick luciani 3nick luciani 2nick luciani 1marco milano 5marco della noceMARCO DELLA NOCE MARCO DELLA NOCEmarco milano 3marco milano 4marco milano 6LEOPOLDO MASTELLONI

Ultimi Dagoreport

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)