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IL NECROLOGIO DEI GIUSTI - IL MONDO DEL PORNO È IN LUTTO. SE NE VA KITTEN NATIVIDAD, 74 ANNI, UNA CULT-ICON DEL CINEMA AMERICANO DALLE TETTE ENORMI RESA CELEBRE DAI FILM DI RUSS MEYER ALLA FINE DEGLI ANNI ’70 - NON È CHE KITTEN NATIVIDAD ABBIA MAI DAVVERO RECITATO, MA, DOPO UNA STORIA ARTISTICA E SENTIMENTALE DI 15 ANNI CON RUSS MEYER, RE DEL B-MOVIE EROTICO E DELLE TETTONE ALLA TURA SATANA, COMPLETAMENTE RICOSTRUITA NEL FISICO, È DIVENTATA UNA STAR INTOCCABILE DEL MONDO DEL PORNO AMERICANO… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

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Il mondo del porno è in lutto. Se ne va Kitten Natividad, 74 anni, una cult-icon del cinema americano dalle tette enormi resa celebre dai film di Russ Meyer alla fine degli anni ’70, “Up!”, “Beneath the Valley of Ultra Vixens”, da apparizioni in grandi film popolari, “L’aereo più pazzo del mondo”, “Ancora 48 ore”, da decine e decine di ruoli da guest star in hard tra gli anni 80 e 90 dove si limitava a apparire come se stessa. 

 

Non è che Kitten Natividad abbia mai davvero recitato, ma, dopo una storia artistica e sentimentale di 15 anni con Russ Meyer, re del B-movie erotico e delle tettone alla Tura Satana, completamente ricostruita nel fisico, è diventata una star intoccabile del mondo del porno americano. Anche, proprio a causa della ricostruzione delle sue tette, dovette subire un doppio intervento al seno per un brutto cancro nel 1999.

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Nata nel 1948 come Francesca Isabel Natividad a Wattichiquaqua, in Messico, città di confine attaccata a El Paso, cresce tra Messico e America in una grande famiglia allargata con tanti fratelli e sorelle. “Era una bella vita”, dirà in una celebre intervista (in “Invasion of the B-Girls” di Jewel Shepard), “ma appena compiuti i 18 anni, desiderai vivere in una grande città”. Così parte per la California dove fece da cuoca e cameriera a Stella Stevens alla fine degli anni ’60 e inizia a fare la go-go dancer in giro per i locali, pagata 17 dollari all’ora, e 100 se andava oltre le due ore. 

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E’ lì che cambia il suo nome da Francesca, troppo verginale, a Kitten, per girare nei locali della California. Dopo aver girato come go-go dancer per tre anni vince per due volte nel 1970 e nel 1971 il titolo di Miss Nude Universe. Un beauty contest che le permise di fare il suo proprio numero da stripper per i locali, nuda in una grande coppa di vetro e poi di apparire nel suo primo film, “I nuovi centurioni” di Richard Fleischer, in un ruolo, ovviamente, di strip dancer. E’ allora, mentre lavora come stripper al Classic Cat, che incontra Russ Meyer, invitato da una delle sue attrici, la Shari Eubanks di “Supervixens!”.

 

 Il suo numero funziona, Meyer la nota e la scrittura in un ruolo minore ma importante, il Coro Greco, il narratore, in “Up!”, 1976, con Raven De La Croix e Candy Samples, ribattezzato da noi “Le deliranti avventure erotiche dell’agente segreto Margo”. Ma è protagonista nel successivo “Beneath the Valley of Ultra-Vixens”, ultima sceneggiatura scritta dal celebre critico americano Roger Ebert, che ruota attorno a una giovane coppia, la Lavona di Kitten Natividad e il Lamar di Ken Kerr, che andrebbero perfettamente d’accordo se lui non fosse ossessionato dall’averla da dietro. 

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E’ su questo set che Kitten e Russ Meyer si innamorano e lei lascia il marito, che non le concederà però per anni il divorzio. E’ la svolta per Kitten. E la nascita di un grande amore, anche se Meyer è un bel po’ più vecchio di lei e lei ancora una ragazza. “Russ fu un grande aiuto. Io non lo scorderò mai e imparai un sacco da lui. Per me sarà sempre Kitten e Russ”. 

 

Negli anni ’80 seguita a apparire nei locali, gira un po’ di tutto, ma sempre in piccole apparizioni di solita nuda o come se stessa in tanti hard o come strip dancer per “The Lady in Red”, “Wild Life”, “L’aereo più pazzo del mondo”, “Ancora 48 ore”. Ma decide di non girare hard. Preferisce prendere 2000 dollari a film per apparire in un hard e mettere il suo nome, ma niente sesso. Quando il primo marito le concederà il divorzio, divorzierà e si risposerà tre volte.

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