gene deitch

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – IL CINEMA ANIMATO INTERNAZIONALE PERDE UNO DEI PIÙ GRANDI INNOVATORI GRAFICI DEL DOPOGUERRA. SE NE VA GENE DEITCH, 95 ANNI, DISEGNATORE E REGISTA DI “TOM E JERRY”, “POPEYE” E “KRAZY KAT” – VINSE IL PRIMO OSCAR DI UN CORTO ANIMATO NON AMERICANO, CON IL BELLISSIMO FILM ANTI-MILITARISTA, “MUNRO” - SI CONSIDERA “IL SOLO AMERICANO CHE HA VISSUTO E LAVORATO A PRAGA DURANTE TRENT’ANNI DI DITTATURA DEL PARTITO COMUNISTA” – VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

Il cinema animato internazionale perde una delle sue leggende e uno dei più grandi innovatori grafici del dopoguerra. Se ne va Gene Deitch, 95 anni, regista, disegnatore, produttore di cartoon che nel 1959, dopo anni di esperienza e di successi alla UPA, ai Terrytoons e una nomination agli Oscar, se ne andò a lavorare a Praga e lì ci rimase per sempre.

Gene Deitch

 

Continuando però a produrre film corti e lunghi, a dar vita dall’Europa dell’Est a serie e personaggi celebri come “Tom e Jerry”, “Popeye” e “Krazy Kat”, e vincendo perfino un Oscar, anzi, il primo Oscar di un corto animato non americano, con il bellissimo film anti-militarista, “Munro”, 1961, su idea e disegni di Jules Feiffer. Deitch, che nella sua autobiografia si considera “il solo americano che ha vissuto e lavorato a Praga durante trent’anni di dittatura del Partito Comunista”, senza peraltro essere mai stato censurato nel suo lavoro, scelse di vivere lì per amore di una ragazza, Zdenka Najmanová, la sua produttrice esecutiva, per la quale lasciò una moglie, tre figli e il suo paese.

 

Nato a Chicago nel 1924, si muove con la famiglia a Los Angeles. Dopo la guerra e dopo essersi sposato, lavora alla CBS radio e nella grafica, sue sono le illustrazioni del giornale di jazz “The Record Changer” del periodo. Entra alla fine del 1940 nella celebre UPA, la società di cartoon più libera e antidsneyana di sempre, come assistente del regista e animatore Bill Hurtz.

 

Lì conosce i grandi registi animati del momento, come John Hubley o Robert Cannon, che cercavano uno stile più libero e meno zuccheroso, legato alle avanguardie musicali e visive. Deitch si vantava di essere stato il primo animatore di Los Angeles che si potesse vantare di non aver mai lavorato o avuto contatti con la Disney. Porta questo spirito innovativo, fuori dalla UPA, nei celebri spot della serie “Bert and Harry Piel” per la birra Piel, che ebbero un successo clamoroso negli anni ’50. E’ grazie al successo nella pubblicità Piel che Deitch viene chiamato nel 1956 come direttore creativo dei Terrytoons, la società di Paul Terry che produceva cartoon abbastanza tradizionali come il topo Mighty Mouse e i corvi Heckle and Jeckle. La CBS, che aveva appena comprato lo studio da Paul Terry, si voleva rinnovare e gli mise come direttroe creativo un ragazzo di 31 anni come Deitch. Infatti rivoluzionò totalmente i Terrytoons inserendo nuovi elementi, come il poi celebre cartoonist Jules Feiffer, animatori come Ernest Pintoff, che realizzerà per Deitch “Flebus”, Al Kouzel, Len Glasser. Deitch e il suo gruppo daranno vita a personaggi totalmente nuovi , come John Doormat, Clint Clobber, Gaston Le Crayon, Foofie, Tom Terrific e l’elefante Sidney, che troveremo protagonista di “Sidney’s Family Tree”, 1958, il solo Terrytoons a ricevere una nomination agli Oscar, o “The Juggler of our Lady” con i disegni di R.O. Blechman e la voce narrante di Boris Karloff.

Gene Deitch tom e jerry

 

Blechman, famosissimo disegnatore newyorkese, sue sono le pubblicità a inchiostro su fondo bianco, allora era del tutto sconosciuto. In barba al successo e agli Oscar il produttore Bill Weiss licenzierà dopo due anni Gene Deicth, che si ritroverà a ricominciare tutto da capo. Seguita con la pubblicità e si lega al produttore William Snyder, col quale inizia “Munro”, che completerà però a Praga. Arrivato lì per rimanerci dieci giorni, si innamorerà e rimarrà a lavorare lì mantendo però più di un piede in America. Dopo l’Oscar per “Munro” nel 1961, che nelle sale americane precedeva “Colazione da Tiffany”, riceve molte offerte di lavoro.

 

Darà vita a una serie di cartoon, “Nudnik”. Per la MGM, ad esempio, realizzerà dodici cartoon della serie “Tom and Jerry”, la stessa cosa farà per la Kings Feature Syndacate con “Popeye” e “Krazy Kat” intorno alla metà degli anni’60. Nessuna di queste serie ha la grazia e lo spirito di innovazione che Deitch aveva dimostrato negli anni precedenti. Ma di certo non questo gli era stato chiesto. Erano animazioni, povere e veloci che dovevano mandare avanti le serie. Alcuni erano realizzati anche da animatori italiani, come Gibba. Va detto che nemmeno Deicth le amava.

 

gene deitch

Suoi lavori più personali sono cartoon come “Alice of Wonderland in Paris”, 1966, quasi un lungometraggio dove mette in scena una serie di racconti di grandi illustratori del tempo, da Ludwig Bemelmans a Crocket Johnson. Collaborerà con celebri registi cechi legati all’animazione e al passo uno. Con Jiry Brdeka realizzerà “The Frozen Logger”, mentre con Jiri Trnka, maestro del passo uno, progetterà una versione dell “Hobbit” della quale rimarraà solamente una sorta di etaser recentemente ritrovato. Dal 1969 al 2008 realizzerà ben 37 cartoon, assolutamente deliziosi, per la Weston Woods tratti da altrettanti celebri racconti illustrati per l’infanzia, da Maurice Sendak a William Steig, da Tomi Ungerer allo stesso Jules Feiffer. Realizza anche una serie di cartoon per i più piccoli tratti dai librini di Dick Bruna. Ha lavorato in libertà e tranquillità fino al 2008 per poi ritirarsi e è morto pochi giorni fa a Praga. 

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…