lucia bose'

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – MILANESE, NATA NEL 1931, DA SEMPRE BELLISSIMA, LUCIA BOSÈ VIENE SCOPERTA NELLA CELEBRE PASTICCERIA GALLI ADDIRITTURA DA LUCHINO VISCONTI, CHE LE FU MOLTO PIÙ CHE AMICO – FORSE NON GRANDISSIMA ATTRICE, È UNA SPECIE DI DONNA IDEALE PER ANTONIONI, MA È LUCIANO EMMER A FARLA RECITARE DA COMMEDIANTE – IL FIDANZAMENTO CON WALTER CHIARI MAI CONSUMATO, FORSE DI COPERTURA, IL MUSEO DEGLI ANGELI E IL GRAN NUMERO A ‘DOMENICA IN’ PARLANDO DI SESSO E AMORI – VIDEO

 

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

lucia bose' "cronaca di un amore" regia di michelangelo antonioni del 1950 con lucia bose' e nando sarmi

Ecco. Dopo Alberto Arbasino anche Lucia Bosè. Questo virus si sta portando via quel che restava del 900. La musa del primo cinema di Michelangelo Antonioni, “Cronaca di un amore” e “La signora senza camelie”, di due capolavori di Luciano Emmer, “Le ragazze di Piazza di Spagna” e “Parigi è sempre Parigi”, di altri due di Giuseppe De Santis, “Non c’è pace tra gli ulivi” e “Roma ore 11”, ma anche la musa del cinema spagnolo antifranchista, “penso a “Muerte de un ciclista” di Juan Antonio Bardem, di un capolavoro di horror bis come “Ceremonia sangrienta” di Jorge Grau, per non parlare del maledetto “Arcana” di Giulio Questi, film magico milanese, o dello strampalato e debordante “La messe dorée” di Beni Montresor.

 

 

lucia bose' con i figli miguel e paolalucia bose' walter chiari

Milanese, nata nel 1931, da sempre bellissima, viene scoperta in una pasticceria milanese, anzi nella celebre pasticceria Galli di Via Victor Hugo, addirittura da Luchino Visconti, che le fu molto più che amico (“Un fratello, un amante. Gli ho dato quello che ho dato a pochi uomini, un amore vero”). A 16 anni è battezzata Miss Italia e poco dopo fa il suo ingresso clamoroso nel cinema neorealista con la doppietta “Non c’è pace tra gli ulivi” e “Cronaca di un amore”, che la segneranno per sempre. E si fidanza, unione benedetta da Visconti, con il più bel comico d’Italia, Walter Chiari, col quale fa coppia in “E’ l’amore che ci rovina” di Mario Soldati, “Era lei che lo voleva”, “Accadde al commissariato”.

 

 

miss italia 1947lucia bose' 4

Un fidanzamento, lo ha confermato anche lei, mai consumato, forse di copertura. Forse non grandissima attrice, è una specie di donna ideale per Antonioni, ma forse è Luciano Emmer a farla recitare da commediante. Nei primi anni ’50 gira film importanti, come “Gli sbandati” di Citto Maselli e, soprattutto, “Asi es la aurora” di Luis Bunuel e  “Muerte de un ciclista” di Juan Antonio Bardem, un film scandalo in Spagna. Quando nel 1955 incontra il bel torero Luis Miguel Dominguin, lei e Ava Gardner finiranno per scambiarsi i compagni, Walter con Ava, e lei con il torero. Si sposano a Las Vegas nel marzo del 1955 per la gioia delle cronache del tempo. Mentre lui seguiterà a fare il torero, lei smetterà col cinema, diventando madre di ben tre figli, Miguel, Lucia e Paola.

 

 

lucia bose' 5

Anche se ha lasciato il cinema, non resisterà alla chiamata di Jean Cocteau per una piccola apparizione in “Il testamento di Orfeo”, 1960, dove comparirà anche il marito. Assieme appaiono anche nel rarissimo “The Picasso Summer” iniziato da Serge Bourguignon a metà degli anni’60 e poi rigirato e rimontato da Robert Sallin, mai uscito in sala. Dovrebbero anche interpretare un film assieme, “Zaino”, che non si farà. Malgrado i tre bellissimi figli, il matrimonio con Dominguin non durerà a lungo, sembra per le scappatelle di lui, una storia addirittura con una parente stretta, ma forse anche di lei.

 

lucia bose' vince miss italia 1947

E’ lei a chiedere a lui di separarsi in una Spagna ancora franchista che non accetta il divorzio e per l’italiana, che aveva chiesto al marito, oltre ai soldi, l’affido dei tre figli e la villa di Somosaguas, andrà malissimo. Avrà solo un terzo dei soldi richiesti, e niente figli e niente villa. L’opinione pubblica spagnola è ovviamente tutta con Dominguin. Ancora bella, Lucia Bosé ritorna quindi al cinema, anche se non avrà la fortuna che ebbe negli anni ’50. In Italia gira con i Fratelli Taviani, “Sotto il segno dello scorpione”, con Mauro Bolognini, “Metello”, “Per le antiche scale”, Fellini la vuole in un ruolo nel suo “Satyricon”, in Spagna con Josefina Molina, “Vera, un cuento cruel”, Jaime Chavarri, “Los viajes escolares”, in Francia con Maguerite Duras che la vuole protagonista di “Nathalie Granger” con Jeanne Moreau e Gerard Depardieu, ma anche con la stessa Jeanne Moreau in versione regista, “Storia di un’amicizia tra donne”.

walter chiari lucia bose'

 

lucia bose' 12

Non ha più la bellezza giovanile che la rese celebre in “Cronaca di un amore”, e rischia presto di essere confusi tra altre cento attrici mentre più giovani bellezze aggressive stanno invadendo gli schermi. Negli anni ’70, ma anche dopo, gira proprio di tutto, l’horror “Qualcosa striscia nel buio” di Mario Colucci, “La controfigura” di Romolo Guerrieri con Jean Sorel, “L’ospite” di Liliana Cavani, il folle “Arcana” di Giulio Questi, “Un solo grande amore” di Claudio Guerin Hill con Ornella Muti. La troviamo nelle serie tv spagnole e italiane, “La senora Garcia se confiesa” e addirittura “Capri”, la troviamo con Alberto Sordi in “L’avaro” di Tonino Cervi, in “Volevo i pantaloni” di Maurizio Ponzi.

lucia bose' massimo ranieri

 

lucia bose' 11

Già una ventina d’anni fa era diventata mistica, si era tinta i capelli di azzurro, si era ritirata a vivere a Brieva, vicino Segovia, dove aveva aperto il primo Museo degli Angeli, solo opera d’arte legate agli angeli. Ci sono pure stato per intervistarla. Il museo non era bellissimo, e ricordo che i paesani, quasi tutti allevatori di maiali, odiavano lei e il suo museo. Ma Lucia Bosè non aveva certo perso la grinta. Porterà avanti il suo museo, scriverà una biografia che presenterà solo un anno fa al Festival di Roma. Venne e fece un gran numero a “Domenica in” con Mara Venier parlando di sesso e di amori, del suo non amore per Walter Chiari e di Dominguin.

lucia bose' 8lucia bose'lucia bose' 1lucia bose' 6lucia bose' 2raf vallone attore, nella foto assieme a lucia bose'lucia bose' 7lucia bose' mario soldatilucia bose' 3lucia bose' 9bice brichetto, luchino visconti, monica vitti, valentina cortese, mauro bolognini, franco zeffirelli, lucia bose'piero tosi, lucia bose', danilo donatilucia bose' con il marito luis dominguin e il figlio miguellucia bose' 10

Ultimi Dagoreport

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO