sean connery

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – SEAN CONNERY ERA GIÀ MALCONCIO, MALATO, L’OMBRA DI SE STESSO. OGNI TANTO, SI FACEVA SENTIRE CON URSULA ANDRESS, CHE GLI ERA RIMASTA AMICA – PER LUI IL PRIMO 007 FU UN SUCCESSO PLANETARIO, VISTO CHE QUEL RUOLO LO FECE DIVENTARE A BREVE L’UOMO PIÙ SEXY DEL SECOLO. E PENSARE CHE I PRODUTTORI, SALTZMAN E BROCCOLI, AVREBBERO VOLUTO AL SUO POSTO CARY GRANT…

 

Marco Giusti per Dagospia

 

SEAN CONNERY – ROMA BY NIGHT

 

Avevamo appena festeggiato i 90 anni di Sean Connery quando, in piena seconda ondata Covid, ci arriva la notizia della sua morte. Era già malconcio, malato, l’ombra di se stesso. Ogni tanto,  si faceva sentire con Ursula Andress, che gli era rimasta amica dai tempi di “Agente 007 – Licenza di uccidere” di Terence Young, il film che aveva dato a entrambi l’immortalità cinematografica.

 

Lei guadagnò 6.000 dollari e lui 20. 000 nel lontano 1962. Già al suo secondo James Bond i dollari erano diventati 250 mila, poi 600 mila, fino al milione per il suo unico western “Shalako”, che girò con una Brigitte Bardot un po’ depressa. Erano sempre andati d’accordo Ursula e Sean.

 

sean connery nel suo primo james bond con zena marshall

Anche se lui sia sul set che nella vita faceva più comunella con gli attori maschi, come Richard Harris, col quale divide uno strepitoso film di Martin Ritt, “I cospiratori”, film sugli scioperi dei minatori irlandesi nella Pennsylvania del 1876, o come Michael Caine, col quale divide il capolavoro di John Huston “L’uomo che volle farsi re”, che era anche il suo film preferito di sempre. Mentre aveva una profonda venerazione per Dirk Bogarde, col quale recità in “Quell’ultimo ponte”.

 

 

sean connery ursula andress

Come spesso capita nel cinema, però, non sai mai qual è la mossa giusta che ti può cambiare la vita. Per Sean il primo 007 fu un successo planetario, visto che quel ruolo lo fece diventare a breve l’uomo più sexy del secolo. E pensare che i produttori, Saltzman e Broccoli, avrebbero voluto al suo posto Cary Grant, il vero modello di 007 per Ian Fleming, autore della saga. Era d’accordo anche Hitchcock. Ma Cary Grant non si sarebbe mai legato a un film che prevedeva non un sequel, ma una serie di sequel quasi infinita nello stesso identico ruolo. Non faceva per lui.

 

claudine auger con sean connery 007 thunderball

I produttori avrebbero anche voluto al suo posto Roger Moore, l’Ivanhoe della nostra infanzia televisiva, attivo in Italia ai tempi del peplum (“Il ratto delle sabine”), come lo era anche Terence Young (“Orazi e Curiazi”). Inglese e non scozzese con qualce discendenza irlandese come Sean Connery. Ma troppo giovane per il ruolo, si dissero i produttori.

 

O Richard Johnson, davvero perfetto come James Bond, ma legato a un contratto con la Metro. Impossibile da avere. Negandosi Johnson si dovrà accontentare poco dopo di un simil 007, “Più pericoloso del maschio”, eurospy diretta da Ralph Thomas dove recita il ruolo di Bulldog Drummond fra una serie di bellezze che spaziano fra Elke Sommer e Sylva Koscina. E si morderà le mani a vita. Credo.

 

elizabeth hurley ricorda sean connery

Perché poteva vantare una carriera alla Royal Academy, esperienze con John Gielgud, e un fisico piuttosto simile a quello di Sean Connery. Che poteva vantare un fisico da Mister Universo (ci provbò nel 1953), ma non era né bravo né elegante né inglese come lui. Aveva anche due tatuaggi, fatti a 16 anni prima di arruolarsi in marina, “Scotland Forever” e “Mum and Dad”. Coattello, quindi.

 

Con un passato non da giovane attore, ma da tuttofare, con mille lavori e lavoretti. “Forse non sono un buon attore, ma avrei fatto peggio qualsiasi altra cosa”, dirà nel corso degli anni. Nato a Fountainbridge, nelle vicinanze di Edimburgo, Sean Connery non era di famiglia né nobile né altoborghese., come avrebbe dovuto essere James Bond. Il padre era stato fattore e camionista.

 

sean connery con la moglie micheline nel 2016 a new york

Ovvio che non sapesse stare bene a tavola, tanto che Terence Young decide di non inquadrarlo mai con forchetta e coltello a tavola. Lo riveste con i suoi stessi abiti, il sarto era Anthony Sinclair di Saville Row, e gli impone di rimanere in piedi sorseggiando al massimo il suo Martini. Tutti avrebbero capito che era un cafone vedendolo a tavola. Inoltre, aveva già cominciato a perdere i capelli, tanto che sembra che in tutti i suoi sette 007 abbia sempre il parrucchino, anche se alcuni dicono che nei primi due titoli i capelli siano ancora i suoi.

 

sean connery james bond

Il suo modello di attore era Stanley Baker, ottimo per ruoli da macho popolare, camionista, polizootto, gangster, un Tom Hardy. Ma troppo duro per fare Bond. Sean Connery, come Stanley Baker, era bello, alto quasi 1,90 e molto, molto sexy. Aveva dovuto scegliere a 23 anni tra il rugby da professionista e il cinema. Ma sapeva che a 30 anni un giocatore di rugby era già finito, mentre al cinema c’era comunque più futuro.

 

Il regista Terence Young, bon vivant e uomo di gran gusto, con la prima scelta dei produttori, che puntavano su Guy Hamilton, Ken Hughes o Bryan Forbes, lo aveva già avuto come attore qualche anno prima in un piccolo ruolo in “Action of the Tiger” (“Il bandito dell’Epiro”), avventuroso esotico di coproduzione anglo-spagnola con Van Johnson e Martine Carol protagonisti.

 

sean connery james bond

Fu la visione di “Darby O’Gill e il re dei folletti”, sembra, a convincere tutti, regista e produttori. Sean Connery aveva qualcosa in più. Come Clint Eastwood, che esploderà poco dopo in “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone, Sean Connery riportava un po di sano machismo al cinema. Ironico, conquistatore, spaccone, letale. I loro film erano pieni di morti ammazzati e di battute.

 

il ministero della difesa ricorda sean connery

Cose che il cinema americano del tempo non osava più fare, ormai appiattito sui gusti televisivi degli attori con poca faccia o con star già vecchiotte come Van Johnson non proprio virili. In più Sean Connery aveva delle sopracciglia molto forti, un busto villoso che alle donne del tempo che lo rendevano estremamente attraente.

 

Eravamo tutti innamorati della smorfia sotto il cappello di Clint Eastwood con le battute ciancicate da Enrico Maria Salerno e dalla smorfia di Sean Connery doppiato, per noi, da Pino Locchi. Il primo era lo Straniero, il secondo era Bond, James Bond. La vera differenza, sempre per noi, era che al primo le donne interessavano davvero poco, mentre il secondo le fulminava più o meno come i suoi rivali.

sean connery james bond 2

 

Ma rimanevano modelli maschili fortissimi nel mondo dei telefilm e delle prime commedie disneyane. Perché sparavano, bevevano, fumavano, scopavano. E la facevano sempre franca. Con Sean, inoltre, trovavamo anche un modello di donna, Ursula, che non era quello dei film americani, ma una donna palestrata, sicura di sé, una statua, non certo la bambolina che volevano a Hollywood.

sean connery in 007 goldfinger

 

Ricordo che quando tedevamo al cinema, negli anni ’60 ma anche dopo, dei film con Sean Connery fuori dal personaggio James Bond, avevamo dei problemi ad accettarlo. Esattamente come aveva pensato Cary Grant, quel ruolo lo avrebbe marchiato. Ci vollero anni per farci digerire uno Sean Connery senza James Bond.

 

SEAN CONNERY – ROMA BY NIGHT

La confusione era tale che quando Alberto De Martino girò il sotto 007 “O.K. Connery” con il fratello minore di Sean, Neil, molto meno bello, meno sexy, meno recitante e anche ridotto maluccio, pochi denti, niente capelli, niente fisico, l’idea era proprio di puntare col titolo al richiamo bondiano. Neil, quando qualche anno fa, venne al festival del giallo do Courmayer, ricordò che a Sean non era affatto piaciuta questa intromissione nel suo mondo e lo pregò di non proseguire.

 

Anche se, diciamo a cominciare dalla serie di film dove fu diretto da Sidney Lumet, “La collina del disonore”, “Rapina record a New York”, “Riflessi in uno specchio scuro”, o nel capolavoro di John Boorman, “Zardoz”, dove recita come fosse uno dei fratelli Hemsworth in versione mora e macha, o dai due grandi titolo di Richard Lester, “Cuba” e “Robin e Marion”, nel corso degli anni Sean Connery dimostrò di essere davvero un grande attore.

sean connery con il kilt

 

Non solo James Bond. Resta da capire uno dei più misteriosi progetti di Sean Connery, che lo portò a incontrare in Toscana, nella sua villa, addirittura Licio Gelli per un film sulla sua vita. Il dato più incredibile è che i registi italiani contattati da Gelli, Frank Kramer alias Gianfranco Parolini e Guido Zurli non erano proprio all’altezza di Sean Connery. Ma credo che rimarrà un altro di quei misteri italiani mai risolti…

sean connery goldfinger sean connerysean connery e charlotte rampling in zardozSEAN CONNERY POSA E VINCE MISTER UNIVERSO sean connery harrison ford indiana jones Michael and Sean Connery michael caine sean connery bafta awards 1988sean connery Micheline Roquebrunesean connerydiane cilento e sean connerysean connerysean connery a veneziasean connery nei panni di james bondsean connery claudine auger claudine auger e sean conneryclaudine aufer e sean connerysean connery e honor blackman goldfinger 1sean connery e claudine aufersean connery e honor blackman goldfinger 2sean connery honor blackman pussy galore in agente 007 missione goldfingersean connery e honor blackman goldfingersean connery honor blackman pussy galore in agente 007 missione goldfinger 1sean connery 13sean connery 28sean connery 8sean connery 19sean connery 31sean connery 20sean connery 21sean connery 23sean connery 22sean connery sean connery con l oscar nel 1988

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