jean-jacques beineix betty blue

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI - SE NE VA NELLA SUA PARIGI, A 75 ANNI, DOPO LUNGA MALATTIA, JEAN-JACQUES BEINEIX, AUTORE DI FILM DI SUCCESSO COME “DIVA” E “BETTY BLUE”, STORIA D’AMOR FOU FRA JEAN-HUGHUES ANGLADE E L’INEDITA BEATRICE DALLE CHE SI IMPONE CON UNA CARICA SEXY RARAMENTE VISTA AL CINEMA - FACEVA PARTE DI UN GRUPPO DI REGISTI NON PARTICOLARMENTE AMATI DALLA CRITICA DEI “CAHIERS” O DA CANNES, ASSIEME A JEAN-JACQUES ANNAUD, LUC BESSON, CONSIDERATI … - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

jean jacques beineix

Anche se i critici più snobboni non lo hanno mai amato e perfino in Francia c’era chi arricciava il naso davanti ai suoi film, “La Francia è il peggior posto dove stare, per un regista francese”, sosteneva, la sua Betty Blue interpretata da una sconosciuta e favolosa Beatrice Dalle, accompagnata dalla languida e ipnotica musica di Gabriel Yared fu una grande invenzione di immaginario cinematografico.

 

Forse l’ultima grande storia di amour fou vista al cinema. Se ne va nella sua Parigi, a 75 anni, dopo lunga malattia, Jean-Jacques Beineix, autore di film di successo come “Diva” e, appunto, “Betty Blue”, che in Francia si chiamava “37°2 le matin”, ma anche di flop, come “Lo specchio dei desideri”/“La lune dans le canivau”, e di film sfortunati, come “I.P. 5  - L’isola dei pachidermi”, dove a lavorazione ancora non terminata se ne andò per un infarto il grande Yves Montand.

 

betty blue

Beinex faceva parte di un gruppo di registi non particolarmente amati dalla critica dei “Cahiers” o da Cannes, assieme a Jean-Jacques Annaud, Luc Besson, considerati maestri del “cinema del look”, un po’ pubblicitari, insomma. E non troppo intellettuali. Anche se i film di Beineix, quasi tutti noir, con situazioni estreme d’amore e di follia, ha indubbiamente una sua coerenza. Nato nel 1946 a Parigi, dopo gli studi di medicina, fa una lunga gavetta da assistente alla regia per tutti gli anni ’70.

 

jean jacques beineix 8

Inizia con Jean Becker su “Les Saintes Chéries”, ma lavora anche con Claude Berri, quello forse che gli ha insegnato di più nella doppia veste di regista e di produttore, con René Clement su “La corsa della lepre attraverso i campi”, dove conosce Robert Ryan, con Jerry Lewis, suo grande idolo, per il maledetto e mai uscito “The Day The Clown Cried”, infine con Claude Zidi per grandi successi come “L’ala o la coscia” e “L’animale” e con l’americano Willard Huyck per “Baci da Parigi”.

 

betty blue 9

Nel 1977 gira da regista il corto “Le chien de Monsieur Michel”, che vince un Cèsar, e nel 1981 può passare alla sua opera prima, “Diva”, tratto da un romanzo di Daniel Odier con Richard Bohringer, Wilhelmina Fernandez, Thuy An Lulu, tratto da un romanzo di Daniel Odier, che sarà una rivelazione per tutti. Anche se all’inizio fu un flop. “Alla critica non era piaciuto per niente”, ricordava “e l'hanno stroncato. In particolare i critici della Nouvelle Vague.

 

betty blue 8

Hanno detto che c'era troppo stile e poca sostanza, il che non è affatto vero, perché dice molte cose. Si parla di pirateria e riproduzione. L'intero film parla della duplicazione e di un mondo che non è più solo un mondo di realtà fisica, ma un mondo di vetrine, un mondo di pubblicità, un mondo di comunicazione”. Ma dopo un anno il film viene rilanciato in America.

 

betty blue 7

“La risposta è arrivata dal pubblico di Toronto: gli hanno riservato una standing ovation! Ero appena atterrato, totalmente in jet-lag, entro nel teatro e tutti si alzano in piedi e applaudono. Pensavo di essere in un sogno, o in un incubo”. Il film lo lancia quindi a livello internazionale. Al punto che il suo secondo film, “La lune dans le caniveau”/”Lo specchio desideri” , tratto da un romanzo di David Goodis, verrà girato con grandi mezzi a Cinecittà e presentato a Cannes. “Pensavo di fare qualcosa di grande”, dirà.

 

jean jacques beineix 7

“Ho girato su un grande palcoscenico di Cinecittà tra le scenografie di Sergio Leone, che stava girando C'era una volta in America, e Federico Fellini, che stava girando E la nave va. (..) L'ho girato nello studio più magico del mondo. E’ stato come un sogno meraviglioso, dove volavo sulle ali della vittoria. E poi, bang, bang, bang: vengo abbattuto. È stato spaventoso”. Il film, interpretato da un Gerard Depardieu che beveva davvero troppo, Nastassja Kinski, Victoria Abril, dal nostro Vittorio Mezzogiorno e Rosa Fumetto, non viene capito. La critica lo massacra e il pubblico gli volta le spalle. Quando anni dopo tenterà di rimontarlo in una nuova edizione scoprirà che tutto il materiale era stato buttato.

 

betty blue 6

Ma sarà un grande successo internazionale il suo terzo film, “Betty Bleu”/”37°2 le matin”, storia d’amor fou fra Jean-Hughues Anglade come Zorg e l’inedita Beatrice Dalle come Betty che si impone con una carica sexy raramente vista al cinema. “Questo film è arrivato come una favola, come una cometa dal cielo. Mi è stato inviato questo romanzo da Philippe Djian, che non era stato ancora pubblicato. Ho letto il libro e mi è piaciuto. Fin dall'inizio, ero innamorato dei personaggi e della storia. È stato il film più semplice che abbia mai fatto.

 

jean jacques beineix 6

Ciò che ha attratto il pubblico di tutto il mondo è stato il fatto che una storia d'amore deve essere grande e questa è stata una grande storia d'amore”. La storia d’amore tra Zorg e Betty, in realtà, prese così tanto i due protagonisti da uscire dalla finzione e da vivere loro stessi una storia d’amor fou. Beatrice Dalle, allora ventenne, che si era da poco sposata col pittore Jean-François Dalle, lo lascerà alla fine del film e lui si toglierà la vita. Con “Betty Blue”, visto da 3 milioni e mezzo di spettatori in Francia, Beineix arriva al successo.

 

jean jacques beineix 1

Il film ha un così grande culto in Francia che in tanti vanno ancora a vedere lo chalet sul mare di Gruissan, vicino a Narbonne, dove vivono i due protagonisti. E la versione uncut di tre ore montata dal regista per il blue ray esalta ancora di più la presenza di grande erotismo di Beatrice Dalle e la magia tra i due attori. I film successivi, però, non avranno lo stesso successo internazionale di “Betty Blue”. Né “Roselyne e i leoni” né “IP 5 – L’isola dei pachidermi” con Yves Montand nel suo ultimo lavoro, né i film che girerà negli anni ’90, “Otaku” e “Assigné a resident”. Il suo ultimo lungometraggio di fiction è “Mortal Transgert” con Jean-Hughues Anglade e Hélène de Fougerolles del 2001. Passerà al documentario, alla tv, scrivevà perfino un romanzo nel 2020, “Toboggan”. Con l’arrivo di Netflix, però, il film non in lingua inglese più visto sulla piattaforma in tutto il mondo sarà proprio “Betty Blue”.

jean jacques beineix 3betty blue 5jean jacques beineix 10betty blue 1betty blue 1betty blue 10betty blue 11betty blue 2betty blue 3betty blue 4jean jacques beineix 11jean jacques beineix 4jean jacques beineix 5

Ultimi Dagoreport

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…