aldo cazzullo cover

NELL'ALDO DEI CIELI! NEL SUO NUOVO LIBRO, CAZZULLO RACCONTA LA BIBBIA: “L'HO RILETTA AL CAPEZZALE DI MIO PADRE. IO SONO AGNOSTICO PERÒ MI HA APERTO LO SGUARDO SU UN MONDO NUOVO. LE SCRITTURE SONO PATRIARCALI MA LE DONNE E I DEBOLI PIACCIONO. ABRAMO ERA UN ANZIANO, GIACOBBE UN DISABILE, MOSÈ BALBETTAVA, DAVIDE ERA UN PASTORELLO, GIUDITTA ERA UNA VEDOVA. UN TESTO SOCIALISTA SCRITTO DA UN REAZIONARIO? DIVERTENTE, MA NON MI SPINGEREI FINO A LEGGERCI DELLE CONNOTAZIONI POLITICHE" - LA FRASE STRACULT DI GIOELE DIX SULLA BIBBIA

Giulio D'Antona per “la Stampa” - Estratti

 

aldo cazzullo

Il romanziere americano Nathan Englander ha detto: «La Bibbia è un libro socialista scritto da un reazionario». 

 

(..) È stato un comico, Gioele Dix, a dire che «La Bibbia dovrebbe essere un libro da tenere in cucina, sporca di sugo, utilizzata come un manuale di consultazione». È così che si fa con i libri sacri. Aldo Cazzullo ha riletto la Bibbia e nel suo Il Dio dei nostri padri (HarperCollins) la racconta in un continuo rimpallo tra tempi biblici e moderni, cercando relazioni e correlazioni, insegnamenti, buone novelle e macchie di sugo.

 

Perché la Bibbia?

«L'ho riletta al capezzale di mio padre, nei suoi ultimi e dolorosi mesi. L'ho letta, per meglio dire, perché la conoscevo come la conoscono molti che sono cresciuti in famiglie cattoliche e che hanno servito messa da bambini: a pezzi».

 

Cosa ci ha trovato?

aldo cazzullo cover

«Tutto. Ho trovato un libro molto attuale, contemporaneo. Nella Bibbia c'è la vita, l'amore, la guerra, la pace, la società, che rispecchia quella moderna perché in un certo senso è da lì che viene la nostra occidentalità. È l'autobiografia di Dio e cercare di raccontarla in maniera lineare è un modo per riportarla alle nuove generazioni, che sono distratte».

 

(..)

E lei?

«Io sono agnostico e la rilettura della Bibbia non mi ha fatto cambiare radicalmente idea.

Però mi ha aperto lo sguardo su un mondo nuovo».

 

Quale?

«Il nostro, quello che viviamo.È già tutto nei testi sacri».

 

Anche le contraddizioni?

«Soprattutto quelle. Ci sono contraddizioni enormi insite nel testo biblico: Dio ordina battaglie nel suo nome e poi comanda di non nominarlo invano. Che non significa semplicemente evitare a blasfemia, ma è una direttiva esplicita a non usare il suo nome per fare del male, perseguire obiettivi politici, esercitare soprusi».

 

ALDO CAZZULLO

Andrebbe ricordato spesso, ultimamente…

«È vero. Anche storicamente sarebbe stato un bene che la Bibbia venisse letta con un pochino più di apertura mentale. Di guerre in nome di Dio se ne compiono continuamente: dalle crociate, al motto sulle cinture dei soldati della Wermacht chiunque ha sostenuto di avere Dio dalla propria parte e, anzi, di stare eseguendo una sua volontà. I terroristi islamici lo invocano prima di ogni azione».

 

(...)

«Scordano sempre il perdono», diceva qualcuno… «E scordano anche che la Bibbia è un testo che ha in sé un profondo senso di giustizia e di rivalsa, di eguaglianza sociale.

Alla Bibbia i deboli piacciono, non li scavalca, ma li esalta».

 

Ad esempio?

«Abramo era un anziano, Giacobbe era un disabile, Mosè balbettava, Davide era un pastorello, Giuditta era una vedova, che per l'immaginario biblico equivaleva a una reietta della società».

 

Ecco, parliamo delle donne…

la bibbia 1

«È vero, le scritture sono storicamente patriarcali. Ma in certi casi possono essere estremamente matriarcali, se lette nella maniera giusta. Le dicevo di Giuditta, che è una storia che amo particolarmente: ne ho l'immagine nel dipinto di Artemisia Gentileschi. Artemisia aveva dato a Giuditta il suo volto, e a Oloferne, il terribile condottiero che è ritratta uccidere, quello di Agostino Tassi che è stato il suo aguzzino, il suo violentatore. Questo è un gesto di profonda emancipazione. E viene da un'interpretazione di una storia biblica».

 

gioele dix versione alberto tomba

Si potrebbe obiettare che sia un'eccezione…

«Indubbiamente, ma sta proprio in noi l'abilità di scegliere queste eccezioni, non poi così rare, e trarne insegnamenti adatti alla nostra contemporaneità. Eva per la lettura tradizionale è una tentatrice, ma la si potrebbe anche definire una ribelle.

 

Nel Paradiso Terrestre ci saremmo annoiati a morte e lei, facendo infuriare Dio per la sua disobbedienza, ha messo in atto il processo vitale. Ha dato al genere umano la vita libera. Difficile, a volte dolorosa, ma anche colma di felicità e di amore. Poi c'è Susanna…»

 

 Non la conosco…

«Susanna venne vista fare il bagno nuda da due anziani, che le ordinarono di piegarsi al loro volere dietro ricatto: altrimenti avrebbero detto di averla vista con un uomo che non era suo marito e fatta condannare a morte. Lei rifiutò e la condannarono. Fu un ragazzino a salvarla, Daniele, che chiese separatamente ai due anziani sotto quale albero l'avessero vista. Loro caddero in contraddizione e Susanna si salvò».

 

(...)

 

aldo cazzullo

È un libro socialista scritto da un reazionario?

«È una definizione divertente, ma non mi spingerei fino a leggere nella Bibbia delle connotazioni politiche. Sarebbe un po' lo stesso errore che fa chi la impugna per andare in guerra. Di certo è un libro che impone e impartisce giustizia».

 

E allora, dove sbagliamo?

«A volte sbagliamo a interpretare. Con la Bibbia è capitato spesso. Forse dovremmo rileggerla tutti singolarmente e fidarci delle nostre interpretazioni personali, molto più attendibili di quelle imposte».

 

(...)

la sacra bibbia

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…