di bella carboni

IN NOMINE RAI - SI DÀ PER CERTO L'ARRIVO DELL'ATTUALE CORRISPONDENTE DA NEW YORK ANTONIO DI BELLA AL "DAYTIME" . IL GRAN DELUSO È GIUSEPPE CARBONI, PROBABILE NEODIRETTORE DI RADIO2 – OGGI IL CDA IN TRASFERTA A MILANO RATIFICA LA NUOVA SQUADRA CHE DOVRÀ ATTUARE IL PIANO INDUSTRIALE TARGATO FUORTES. FRA CONFERME E NEW ENTRY, GUADAGNANO SPAZIO IL PD E FRATELLI D'ITALIA...

Michela Tamburrino per “La Stampa”

 

antonio di bella

Cda Rai caldo quello che ci si aspetta per oggi, non tanto per le nomine alle Direzione di Genere che andranno solo ratificate dai consiglieri ma soprattutto per il voto, che sarà combattuto, sulla cancellazione definitiva dell'edizione notturna dei telegiornali regionali, decisione sulla quale l'ad Fuortes non vorrebbe sentire ragioni contrarie.

 

Per quanto riguarda le nomine ai direttori di genere che con l'avvio del piano industriale avranno giurisdizione al di sopra delle reti, i giochi sono già fatti da tempo e al Cda in trasferta a Milano toccherà prenderne atto.

 

Politicamente queste nomine vedono la scomparsa di poltrone pentastellate, un forte riassetto del Pd e una grande preponderanza di Fratelli d'Italia, incredibilmente assente dal Cda ma presente in tutte le maggiori direzioni, persino al Tg1 dove Maggioni avrà come vice Nicola Rao appunto vicino a FdI e finora escluso dalle nomine perché definito troppo di destra. Almeno volendo, stare alla ricostruzione fornita dal Secolo d'Italia che ha anche ospitato un appello di solidarietà dei suoi colleghi.

 

carlo fuortes

Tornando alle Direzione di Genere, al Day time si dà per certo l'arrivo dell'attuale corrispondente da New York Antonio Di Bella che sarebbe rimasto volentieri fino alla prossima pensione proprio negli States. Alla Direzione Documentari è destinato Fabrizio Zappi (quota centrodestra) che dovrebbe prendere il posto di Duilio Giammaria.

 

Francesco Di Pace (sempre FdI) guiderà le Serie tv e cinema. Si va verso la nomina di Angelo Mellone come vice direttore del Day time mentre Paolo Corsini dovrebbe essere nominato vice di Mario Orfeo all'Approfondimento giornalistico. Tra i confermati: Stefano Coletta al Prime time ed Elena Capparelli al digitale e RaiPlay. Maria Pia Ammirati alla Fiction, Silvia Calandrelli alla Cultura e Luca Milano a Rai Kids.

monica maggioni 2

 

Come era stato per Mario Orfeo all'Approfondimento giornalistico, due settimane fa è stata nominata alla Direzione di genere Sport Alessandra De Stefano, neo direttrice di RaiSport. Il gran deluso è Giuseppe Carboni, ex direttore del Tg1 che aveva portato a buoni ascolti, dato per certo in varie direzioni ma per ora ancora in attesa.

 

Viene dato con buone possibilità come neodirettore di Radio2 al posto di Paola Marchesini che a sua volta nel gioco del risico verrebbe nominata direttrice delle risorse umane al posto di Felice Ventura. Per lui si scommette sulla poltrona di capo dell'ufficio legale, dove attualmente siede Francesco Spadafora, dato in trasferimento a Milano.

 

La Direzione di Genere è un punto molto importante per l'ad Fuortes perché segna il cambio di passo al quale la dirigenza Rai punta. In Europa quella strada è già stata intrapresa oramai da tempo ma per noi rappresenterebbe una rivoluzione copernicana che andrebbe fatta, dicono i detrattori del genere e dei Generi, anche cambiando un modo di intendere la comunicazione televisiva e il linguaggio, non solo spartendo incarichi.

giuseppe carboni 2

 

 Tra le questioni all'ordine del giorno nel Cda Rai di oggi anche le linee di budget e come si diceva, l'abolizione dell'edizione notturna dei Tv Regionali. Lo stop a queste edizioni viene confermato in una lettera scritta dall'ad Fuortes al Presidente della commissione di Vigilanza, Alberto Barachini, nella quale vengono ribaditi i motivi alla base della decisione, su tutti, gli alti costi d di queste edizioni che non ripagano in termini di ascolti.

GIUSEPPE CARBONIGIUSEPPE CARBONI

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...