sangiuliano morgan sgarbi

NON DITE AL MINISTRO GENNY SANGIULIANO CHE SGARBI INSISTE NEL VOLER PORTARE AL MINISTERO CON LUI ANCHE MORGAN, CREANDO CON LUI UN NUOVO DIPARTIMENTO AD HOC PER LA MUSICA – MORGAN HA ANCHE PRECISATO LA SUA POSIZIONE IN MERITO AL DECRETO DEL GOVERNO MELONI ANTI RAVE: ”IL PUNTO NON È VIETARLI, ARRESTARE I PARTECIPANTI E METTERLI IN CARCERE; SEMMAI, BISOGNA FAR SÌ CHE NON SIANO ATTRAENTI PER I GIOVANI, PROPONENDO IDEE ALTERNATIVE MIGLIORI” – LA SERATA-HAPPENING A FERRARA AL CENACOLO ARTOM CON MORGAN SCATENATO AL PIANO SULLE NOTE DI BOHEMIAN RHAPSODY: VIDEO

 

morgan suona il piano al cenacolo Artom

 

Ivan Rota per Dagospia

 

gennaro sangiuliano 5

Vittorio Sgarbi è stato nominato sottosegretario alla Cultura. E vorrebbe portare al ministero con lui anche Morgan, creando con lui un nuovo dipartimento ad hoc per la musica : ed eccoli insieme a far scintille al Cenacolo Arrom per la prima volta a Ferrara. Ricordiamo che il critico d’arte, ora sottosegretario alla cultura del governo Meloni ha proposto Morgan per una delega alla musica dicendo:” Bisogna creare un dipartimento ad hoc per la musica, che deve essere affiancata all’arte, e lui avrà un ruolo. Morgan è un uomo di grande intelligenza, è un uomo libero, non si nasconde dietro la retorica degli slogan fascista/antifascista”.

gennaro sangiuliano 2

 

I due inoltre hanno aperto il super gruppo Whatsapp Rinascimento e Dissoluzione  che comprende politici (anche nel governo) e intellettuali di ogni tipo. Morgan ha anche precisato la sua posizione in merito al decreto del Governo Meloni anti rave:”Ci sono aspetti torbidi e contorti nei rave party: ma il punto non è vietarli, arrestare i partecipanti e metterli in carcere; semmai, bisogna far sì che non siano attraenti per i giovani, proponendo idee alternative migliori”. Per una serata niente urla o schiamazzi: Morgan e Sgarbi allegri e sorridenti.

 

ARTOM PLACIDO SGARBI MORGAN

Una serata che ha visto mondo imprenditoriale,mondo dell’arte e della cultura incontrarsi al Cenacolo di Artom con la volontà di sensibilizzare riguardo le attività culturali della Fondazione Ferrara Arte e di Palazzo dei Diamanti, che riaprirà il 18 febbraio con la grande mostra sul Rinascimento. Il 337 esimo Cenacolo Artom segna anche una bella coincidenza: la presenza a Ferrara, per la prima volta della nomina, di Vittorio Sgarbi come sottosegretario alla Cultura. A tessere le fila è Arturo Artom, che ha dato vita, fin dal 2014, a questi incontri dove gli ospiti si scambiano i propri percorsi, per tracciarne uno nuovo insieme.

 

Tra gli invitati ci sono esponenti del mondo dell’imprenditoria, ciascuno con la propria storia da raccontare, tra passioni, sacrifici e sfide sempre nuove da affrontare. Vince la condivisione. Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Ferrara Arte, ha ricordato la bella mostra, “Vittorio Cini, l’ultimo doge”, appena inaugurata e dedicata a una figura importantissima del Novecento, “emblema del mecenatismo” ed ha sottolineato insieme all'Assessore alla Cultura Marco Gulinelli, le 31 mostre realizzate e gli oltre 500mila visitatori raggiunti, elogiando una città che non si è arresa all’inedia negli anni della pandemia.

SGARBI ARTOM MORGAN PLACIDO 1

 

Tra gli ospiti a Ferrara, c’era anche Michele Placido, presidente del Teatro Comunale nel cui ridotto si è svolta la cena. L’attore e regista ha elogiato lo stupore e l’innocenza con cui la città accoglie le persone più attente al suo fascino, ha ricordato gli inizi, quando era poliziotto per contribuire al sostentamento dei suoi sette fratelli, e nel frattempo studiava recitazione a Roma. Ricordiamo che L’Ombra di Caravaggio, ultimo suo film con Riccardo Smamarcio, Louis Garrel, Iabelle Huppert e Micaela Ramazzotti , avrà l’onore di avere la prima francese al Louvre.Infine a sorpresa è arrivato Morgan, per lui Artom è “il Re Artù della tavola rotonda”, che ha invocato il potere dell’arte. “Noi siamo un popolo di artisti e non di progettatori di microchip - ha detto il cantautore - la nostra potenza è artistica” e ha chiuso la serata intonando al pianoforte Bohemian Rhapsody dei Queen tra l"entusiasmo dei presenti. Ferrara è un Diamante da preservare, e i Diamanti sono pronti a splendere.

SGARBI ARTOM MORGAN PLACIDOCENACOLO ARTOMCENACOLO ARTOM 2

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)