valeria marini pamela prati novella 2000 bagaglino

PAMELA E VALERIA, DUE CUORI E UN BAGAGLINO – DOPO LE NOZZE BUFALA CON MARK CALTAGIRONE, LA PRATI HA RITROVATO L’AMICIZIA CON VALERIA MARINI: L’ESCLUSIVA DI “NOVELLA 2000” – E PENSARE CHE QUANDO SI INCONTRARONO PER LA PRIMA VOLTA, AL COMPLEANNO DI LEO GULLOTTA, FINÌ A UNGHIATE – IL MATRIMONIO (VERO) DI VALERIONA E QUELLO FINTO DI PAMELA: “IO LE CREDO, È GIUSTO CHE SI SALVI”

COPERTINA NOVELLA 2000 - 7 AGOSTO 2019

Roberto Alessi per “Novella 2000”

 

pamela prati pier francesco pingitore valeria marini

Eccole qua Valeria Marini e Pamela Prati, insieme, di nuovo sorridenti, reduci anche da un incontro sportivo come il Vip Master di Tennis, abbronzate, felici.  Si sono conosciute quando Valeria aveva diciotto anni, fu chiamata da Pier Francesco Pingitore al Bagaglino. Prima di lei c’era Pamela, ma quella stagione la Prati aveva forse altro da fare e Pigi, il patron del più grande spettacolo di satira politica, trovò nella Marini la sua primadonna ideale.

valeria marini pamela prati 1

 

valeria marini leo gullotta pamela prati

Poi ci fu il primo incontro-scontro di Pamela e Vale, al compleanno di Leo Gullotta, successe il finimondo. Nessuno ricorda (o finge di non ricordare) chi fu la prima, chi le prese e chi le diede, si ricordano solo gli insulti, i graffi sulle braccia, forse colpa di un bracciale di diamanti, forse unghie troppo affilate. «Fu uno scontro epico», mi dice sempre Pingitore, che più che preoccuparsi si divertì come un matto. E fu il gelo tra loro per anni.

pamela prati 1

 

pamela prati e valeria marini al gf vip 1

Poi, negli anni, Valeria e Pamela sono diventate più che amiche, quasi sorelle, tanto che Pingitore le volle insieme al Bagaglino e fu un successissimo. Da allora si sono sostenute, aiutate, difese, Pamela è andata al matrimonio di Valeria (ricordo che eravamo seduti vicini con mia moglie Betta) con quello che qualcuno chiama Belfagor (matrimonio annullato dalla Sacra Rota, era già stato sposato in chiesa), e quando sono sorte mille polemiche su quelle nozze, sempre Pamela ha difeso a spada tratta l’amica contro quel marito che marito non era.

 

valeria marini pamela prati bagaglino 1

Quest’anno è stato il turno di Pamela, caduta in disgrazia con l’opinione pubblica e con molti media (Novella ha cercato di volare alto mantenendosi rigorosamente ai fatti) per la storia del fidanzato che non esisteva e che le avevano fatto credere che esistesse, quel Mark Caltagirone, con tanto di bambini in affido, aziende all’estero, case a Miami, in Francia, messaggi e messaggini sui social, video e foto false e rubate. Tutto inventato. «Sono stata plagiata», mi ribadisce ora Pamela, sta partendo per la Sardegna, la sua terra, con le sorelle. «Per fortuna che ho la mia famiglia», mi ripete sempre.

valeria marini e pamela prati novella 2000

 

«E io le credo, io ritengo giusto che si salvi da tutto quel fango che le è stato buttato addosso», mi dice Valeria. L’ho incontrata anche per una lunga intervista pubblica che le ho fatto al Festival di Pomezia, organizza da Daniele Di Lorenzo, il produttore.

 

«Pamela non ha saputo sottrarsi da quel plagio al momento in cui si è resa conto che qualcosa non andava», dice Valeria. «Non sono riuscita perché mi sembrava impossibile che non ci fosse un amore in cui avevo creduto e che per mesi ha dato un senso alla mia vita», mi dice Pamela.

pamela prati 2

Molti non le credono, e anch’io faccio fatica, ma è anche vero che fino a qualche anno fa la parola plagio era riferita a un vero e proprio reato, e che una legge lo ha depennato nel 1981, anche se ora si sta creando un movimento per reintegrare questo reato tra quelli perseguibili per legge visto il crescente fenomeno delle sette.

 

pamela prati valeria marini

«Il fenomeno c’è ed è reale e ci sono nostre colleghe, non solo Pamela, che ne sono state vittime», mi dice Valeria. Vale non fa riferimento a Michelle Hunziker, a quello che le è capitato con una specie di sensitiva, raccontato anche in un libro, ma senza usare i nomi reali. E Pamela mi sottolinea che l’avvocatessa che l’ha aiutata a uscire dal guado del periodo più difficile della sua vita Lina Caputo, è un’esperta di quel tipo di reati.

 

pamela prati pier francesco pingitore valeria marini 1

«Pamela comunque sa che io per lei ci sarò sempre, perché gli amici non si abbandonano soprattutto quando vivono momenti di difficoltà, soprattutto quando si sbaglia, lei si è fidata delle persone sbagliate. È capitato anche a me, e con le stesse persone. Anche con me hanno parlato di fidanzati, di qualcuno che avrei potuto conoscere. Io sono una donna forte, non ci sono caduta, ma se avessi avuto un momento di debolezza, chissà».

pingitore prati marini

 

Non è stato chissà per Pamela: «Non sono mai stata solo forte, la mia energia è sempre stata alternata a momenti di fragilità. E certe persone sanno quando affondare i loro artigli, nelle righe della fragilità umana».

 

berlusconi marini yespica prati

Una cosa voglio sottolineare, conclude Valeria: «Quando io do la mia amicizia, quella rimane, e sono certa che Pamela mi voglia bene, e quando mi dice una cosa penso sia sempre la verità, la sua verità, ma il bene, quello vola alto, sulle cronache, sui reati, soprattutto su chi non merita il nostro affetto, e quello che abbiamo tra di noi è tanto».

marini e prati 2pamela prati valeria marinipippo franco pamela prati bagaglinovaleria marini pamela pratigiancarlo magalli pamela prati valeria marinivaleria marini bagaglinopamela prati pier francesco pingitorevaleria marini pippo franco pamela pratipamela prati e valeria marini al gf vipvaleria marini pamela prati bagaglinovaleria marini pamela prati pippo francopingitore tra pamela prati e valeria marini

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…