sandra milo pierluigi diaco

PIGI E SANDROCCHIA: ''IO IN QUOTA LEGA? MA SE NON VOTO DAI TEMPI DI CRAXI!'' - A ''IO E TE'' DIACO E LA MILO, CON VALERIA GRACI, FARANNO LA ''TV CHE ABBRACCIA'': ''ENTRAI IN RAI A 18 ANNI, ERO SPERICOLATO, AVEVO UN BRUTTO CARATTERE, ERO PRESUNTUOSO, MOLTO APPASSIONATO E MOTIVATO MA NON AVEVO UNA MATURITÀ TALE CHE MI CONSENTISSE DI GIOCARE DI SQUADRA. POI LE ESPERIENZE PROFESSIONALI, LA VITA, GLI ERRORI, MI HANNO PORTATO A MATURARE''

 

1. TV, SANDRA MILO: IN RAI NON IN QUOTA LEGA. NO A I PORTI CHIUSI, ACCOGLIENZA COME IL PAPA.  BELLO IL REDDITO DI CITTADINANZA

http://ungiornodapecora.rai.it/ 

sandra milo 1

 

 

“Se la mia conduzione a Rai1 nasce perché sarei in 'quota Lega'? No, no e no. Io non sono simpatizzante di nessuno. Da quando è finita l'epoca socialista, a cui mi appassionai che avevo solo 12 anni, non mi sono più interessata a nessuno”. A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è Sandra Milo, che condurrà il programma 'Io e Te' su RaI1, con Pierluigi Diaco e Valeria Graci. Quindi dopo Craxi ha abbandonato la politica? “Dopo Craxi, dopo Nenni, dopo tanti grandi socialisti”.

 

 Non ha più votato dopo quel periodo? “No, perché non so chi votare”. Neanche alle ultime elezioni europee? “No”. Salvini e Di Maio non la convincono? “Non è che non mi convincano, è che non mi interesso, non posso giudicare cose che non conosco”. Che giudizio ha sul tema dei 'porti chiusi'? “Io sono per l'apertura dei porti, sono per l'accoglienza delle persone bisognose, il mio cuore mi porta in quella direzione. Io non so fare calcoli”. Salvini però li vuole chiusi.“Io sono più dalla parte del Papa in questo caso”. E' il reddito di cittadinanza, invece, le piace? “E' una bella idea, se sarà ben realizzato”.

 

 

2. IO E TE: PIERLUIGI DIACO, SANDRA MILO E VALERIA GRACI NEI POMERIGGI ESTIVI DI RAI 1. OSPITI E STRUTTURA DEL PROGRAMMA

sandra milo 2

Stefania Stefanelli per www.davidemaggio.it

 

Ultima settimana di programmazione per Vieni da Me. Caterina Balivo il prossimo venerdì andrà in ferie e da lunedì 17 giugno il suo slot sarà occupato da un altro programma di chiacchiere ed interviste, che farà compagnia al pubblico dalle 14.00 alle 15.40; e saranno ancora tre le parole che ne comporranno il titolo, ovvero Io e Te.

 

Io e Te: da lunedì 17 giugno alle 14.00 su Rai 1

Il padrone di casa del nuovo salotto sarà Pierluigi Diaco, anche autore insieme a Maurizio Gianotti e Filippo Mauceri. Al suo fianco ci saranno due donne, Sandra Milo e Valeria Graci, che gestiranno una posta del cuore, rispondendo in diretta alle lettere dei telespettatori; la prima è stata spesso ospite a Storie Italiane, la seconda la scorsa estate conduceva Quelle Brave Ragazze nel mattino estivo di Rai 1. Ma il cuore del programma sarà Diaco, con il suo ruolo di narratore ed “investigatore di emozioni”, sia quelle degli ospiti che del pubblico.

 

Io e Te: ecco come sarà diviso il programma

SANDRA MILO CON ELEONORA DANIELE

Io e Te sarà diviso in tre blocchi. Il primo, Ad armi pari, sarà un vero e proprio confronto tra due squadre di opinion leader, che si confronteranno sugli stessi argomenti che impegneranno gli italiani sotto l’ombrellone, cioè gossip, costume e società; a moderare il botta e risposta tra gli opinionisti ci saranno i tre conduttori, che lanceranno anche dei servizi (realizzati dall’inviata Giulia Bonaudi), per mostrare al pubblico le location più curiose e divertenti della stagione, come centri benessere, piscine pubbliche o di condominio, centri anziani, luoghi di ricreazione, stabilimenti balneari e parchi pubblici.

 

Il titolo del programma si ispira al brano di Vasco Rossi Come nelle Favole, ed è proprio così che si chiamerà la seconda parte, nella quale Diaco intervisterà una coppia anziana, raccontando insieme a loro la vita a 70 anni tra amori, affetti, fisicità ed emotività: la narrazione sarà scandita dalla loro canzone del cuore, dall’album delle nozze, dalle foto dei nipotini e dagli oggetti simbolo della loro casa.

 

La terza ed ultima parte, infine, sarà un’intervista che vedrà al cospetto del conduttore un personaggio famoso, tra cui Bruno Vespa, Lino Banfi, Iva Zanicchi, Antonio Razzi, Al Bano, Francesco Giorgino e Paola Perego. Il giornalista, a proposito del nuovo impegno, ha dichiarato al RadiocorriereTv:

pierluigi diaco

 

“Farò una conduzione senza copione, senza scaletta, così come faccio da più di 25 anni alla radio. Voglio fare una televisione vera, sincera, leale nei confronti del pubblico”

 

 

3. AMO LA TV CHE ABBRACCIA

Da Radio Corriere TV

 

Pierluigi Diaco presenta “Io e te”, dal 17 giugno, dal lunedì al venerdì alle 14.00 su Rai1. Ad affiancare il popolare giornalista, Valeria Graci e Sandra Milo. «Farò una conduzione senza copione, senza scaletta, così come faccio da più di 25 anni alla radio – dichiara il conduttore al RadiocorriereTv –. Voglio fare una televisione vera, sincera, leale nei confronti del pubblico»

pierluigi diaco

 

 

"Io e te nasce da un’intuizione della direttrice Teresa De Santis. Il programma è stato pensato insieme, a un certo punto, avendo una passione comune per la musica, abbiamo pensato di partire da una canzone. Teresa mi ha proposto di ascoltare “Come nelle favole” di Vasco Rossi e quando l’abbiamo fatto ci siamo emozionati. Nel ritornello ci sono le parole “Io e te”, guardandoci negli occhi abbiamo pensato che potesse essere il titolo. Sarà un programma emozionale, che avrà al centro il costume, gli stili di vita, i sentimenti, le esperienze della vita di tutti i giorni, attraverso il racconto di personaggi popolari e delle persone comuni.

 

valeria graci foto di bacco

La mia idea è fare una televisione pacata, confidenziale, con un buon vocabolario, accogliente, ma soprattutto una tv civile, in cui non ci siano scontri dialettici, in cui le persone che si confrontano sappiano dare peso alle parole e ai concetti. Ovviamente è un’ambizione alta, ma ci sto lavorando con gli autori e con la squadra con il massimo dell’umiltà possibile.

 

Entro in punta di piedi nel pomeriggio di Rai1, lo faccio con passione e umiltà. Entrai in Rai a 18 anni, ero spericolato, avevo un brutto carattere, ero presuntuoso, molto appassionato e motivato ma non avevo una maturità tale che mi consentisse di giocare di squadra, per questo per tanti anni ho giocato da solo. Poi le esperienze professionali, la vita, gli errori, mi hanno portato a maturare il valore del gioco di squadra che oggi credo di potere fare con orgoglio"

 

massimo d alema consegna un tapiro a valeria graci di striscia 9VALERIA GRACI valeria graci panicucci

 

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