joe sarno

PORNO DA PRENDERE SUL SERIO – DOMANI SU CIELO IL DOCUMENTARIO CHE RACCONTA LA STORIA DEL MITICO REGISTA HARD JOE SARNO, PUNTO DI RIFERIMENTO NEL CINEMA MONDIALE E PONTE TRA I PRIMI NUDI E L’HARDCORE – DIMENTICATO E IGNORATO, INTORNO AL 2009 SI È RITIRATO A VITA PRIVATA CON LA MOGLIE NEL SUO APPARTAMENTO BUIO E PIENO DI COSE, COSTRETTO A RIGUARDARE FILM IN BIANCO E NERO E… - VIDEO + FOTOGALLERY D'ALTRI TEMPI

 

 

 

 

Gianmaria Tammaro per Dagospia

 

i sarno una vita nel porno 3

Quelli di Joe Sarno non erano porno, ma film sinceri, pieni d’arte e sentimenti, spesso girati dal punto di vista femminile, che culminavano nel sesso e che nel sesso trovavano un motivo e un movente, ma che non s’insozzavano, come poi sarebbe successo, con la conta infinita degli orgasmi, con l’eiaculazione a tutti i costi di lui e il placido servilismo di lei.

 

abigail lesley is back in town 2

Joe Sarno è stato un punto nel cinema mondiale; ha fatto da contatto tra i primi film di nudi e l’hardcore. È stato ignorato, dimenticato, spinto via da tutte le frange della settima arte. Intorno al 2009, come racconta “I Sarno – Una vita nel porno” di Wiktor Ericsson, in onda su Cielo domani sera alle 23:15, si era ritirato a vita privata con sua moglie, Peggy Steffans, nel suo appartamento buio e pieno di cose, un tavolo, due sedie, un letto e un grande televisore, e aveva covato fino all’ultimo il desiderio, più che il sogno, di girare un altro film.

 

i sarno una vita nel porno 2

Aveva scritto una sceneggiatura e l’aveva presentata a vari produttori. Ma era vecchio, e se c’è una cosa che il cinema di qualunque tipo, forma e importanza non perdona è proprio la vecchiaia. Così Joe, fino alla fine dei suoi giorni, fu costretto a riguardare film in bianco e nero, a bearsi di quella bellezza così inafferrabile e incredibile, e a condividere i piccoli piaceri di ogni giorno – una passeggiata al parco, incontri nelle università, un hamburger al formaggio – con sua moglie.

 

joe e peggy sarno 2

Quella che “I Sarno – Una vita nel porno” racconta è una storia d’amore, tra due signori, due artisti, che si sono sposati andando contro il parere della famiglia di lei, che hanno insistito con la loro carriera nonostante le critiche feroci a lui, e che, fino all’ultimo giorno insieme, hanno continuato a fare progetti.

 

joe sarno red roses of passion

Torneremo in Svezia, dice Peggy con un sorriso, mentre cammina sottobraccio con Joe, seguiti dalla camera di Ericsson. E lui le dice sì, accondiscendente, un David Attenborough ingrassato e bianco, il viso ripulito, il ventre prominente, il bastone sempre a portata di mano. Dice di sì, anche se stava male.  Joe è morto a 89 anni, pochi mesi dopo quelle riprese. E sua moglie, da quel momento, ha cominciato a portare in giro con sé il lungo articolo che il New York Times gli aveva dedicato. Come a dire: vedete, era uno importante, uno che ha fatto cose che hanno cambiato il cinema e quindi la vita di tutti, e che sapeva il fatto suo; ora chi ci ha offeso dovrà chiederci scusa: a cominciare da mia madre.

 

joe e peggy sarno 3flesh and iace joe sarno

Con i suoi film, Sarno non voleva immortalare il sesso come atto – e che noia, e che cosa banale; e lo dice anche Margherita Vicario: “e non è come in un porno, porco mondo; è molto meglio” – ma come atteggiamento, come sfumatura, come carica erotica. Le sue storie erano storie di infedeltà, passioni, di piccoli gesti, di brividi, di occhiate, di sospiri. I porno hardcore, che sarebbero venuti dopo di lui, erano volgari, senza storia (e quanto la odiava, Joe, questa cosa: preferiscono un attore che riesce ad avere un’erezione a comando a uno bravo, capace, credibile), senza futuro. Perché duravano un attimo e poi via, avanti il prossimo, come in un’organizzata catena di montaggio della masturbazione.

joe sarno red roses of passion

 

joe sarno sin in the suburbs

Fino all’ultimo istante, fino al no decisivo dei produttori, Joe continuava a sperare e a credere: a sperare in una possibilità, e a credere che al mondo servisse qualcosa di più del semplice e rozzo sesso. Joe era un amatore, un amante, un appassionato. Sua moglie glielo ripeteva: con Internet non c’è più mercato per te e per i tuoi film, tutti scaricano tutto. E lui allora si nascondeva nella penombra della sua vecchia camera da letto, quella in cui viveva da ragazzino, e si rifugiava nei ricordi d’infanzia: la sua prima volta, la figlia dei vicini, il potere che lei ebbe su di lui fin dal primo momento, e l’ansia di star commettendo qualcosa di terribile e di sbagliato. Aveva 13 anni.

sin in the suburbs joe sarno

 

joe sarno

Oggi di Joe che cosa resta? Restano i suoi film, certo. Resta la sua testimonianza. Resta quel necrologio che Peggy ha piegato dieci, cento volte e che ha portato sempre con sé, nella sua borsa. E resta il loro amore. Che non è solo bei sentimenti, carezzine e bacini. L’amore è soprattutto appartenersi reciprocamente, è esserci sempre, è condividere con una stretta di mano, ed è soprattutto piacere: il sesso senza amore sarà pure solo sesso, pura carnalità; ma l’amore senza sesso è piatto, religioso, insipido.

abigail lesley is back in townjoe e peggy sarnojoe sarno sul set di sin in the suburbsabigail lesley is back in town joe sarno red roses of passion 2joe sarno all the sins of sodomsthe naked fog joe sarnoi sarno una vita nel pornojoe sarno sin in the suburbs 1bibi diario di una sedicennejoe sarno moviejoe sarno sin in the suburbs 2joe sarnothe wall of flesh joe sarnosin you sinners joe sarnoi sarno una vita nel pornojoe sarno all the sins of sodom

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...