bergoglio rom

POSTA! - IL PAPA RICEVERÀ LA FAMIGLIA ROM ASSEGNATARIA DELLA CASA POPOLARE A CASAL BRUCIATO. È GIUSTO, IL SANTO PADRE DEVE DARE CONFORTO. QUANTE VOLTE HA INCONTRATO LA MADRE DI PAMELA MASTROPIETRO?

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

virginia raggi visita la famiglia rom a casal bruciato 14

Caro Dago, famiglia rom insediata in casa popolare visitata da Raggi con fascia tricolore e poi ricevuta dal Papa. A seguire, probabile remake di "La vita è meravigliosa" con la regia di Veltroni.

BarbaPeru 

 

Lettera 2

Ciao Dago, sul Corriere omettono le generalità dei violentatori della sfortunata quindicenne. Vuoi vedere che questa linea del vice direttore Furbini, contro l'ostracismo, è stata accolta con favore dall'intera redazione!? Ah, l'etica professionale!

Johnkoenig

 

Lettera 3

virginia raggi visita la famiglia rom a casal bruciato 12

Caro Dago, il Papa riceverà la famiglia rom assegnataria della casa popolare a Casal Bruciato. È giusto, il Santo Padre deve dare conforto. Quante volte ha incontrato la madre di Pamela Mastropietro?

Sasha

 

Lettera 4

Caro Dago, il trentenne aggredito con l'acido era perseguitato dalla ex fidanzata che era arrivata a fargli fino 800 telefonate al giorno, scrive Televideo. Ma com'è possibile? A parte che poteva bloccare il numero, ma 800 telefonate al giorno fanno 33 telefonate all'ora, una ogni meno di 2 minuti. Non è credibile.

Nino

 

Lettera 5

Dago darling, a proposito della British Royal Family! Ma che Mountbatten-Windsor! Il vero nome sarebbe Battenberg-Hannover, per non dire un po' di Sassonia-Coburgo-Gotha per via di Alberto, l'amatissimo marito stallone della regina Vittoria. Insomma una famiglia di migranti dalla Germania. Come lo erano quelle reali di Bulgaria e di Romania e quella imperiale di tutte le Russie. Ossequi 

virginia raggi visita la famiglia rom a casal bruciato 9

Natalie Paav

 

Lettera 6

Dago on the sky, Pallotta chiede conforto ai tifosi per avere visibilità maggiore presso la sindaca Raggi, al fine di capire se lo stadio sia ancora fattibile. Sono tredici mesi che sta lontano dalla squadra, attacca le radio e i giornali locali, non si capisce come stanno le casse societarie … e perché i maltrattati tifosi dovrebbero sollecitare, chi - cosa-perché? Aridatece la sora Pallotta di Ponte Milvio, si mangiava bene e in allegria. Pensierino così, da non pubblicare se credi.

Saluti - Peprig

 

Lettera 7

CONTE E SERRAJ

Caro Dago, Libia, il premier Sarraj: "Non tratteremo più con il generale Haftar". No? E con chi tratterà, col premier italiano Conte?

Fabrizio Mayer

 

Lettera 8

Caro Dago, Stati Uniti, la commissione Giustizia della Camera, controllata dal partito di Obama, ha approvato una mozione per accusare di oltraggio al Congresso il ministro della giustizia William Barr per non aver consegnato il rapporto Mueller sul Russiagate senza gli omissis. I Democratici pensano di essere Spider-Man, ma si stanno arrampicando sugli specchi. D'altra parte con l'economia che vola e Donald Trump ai massimi nei sondaggi che possono fare questi poveretti?

Luisito Coletti

klopp

 

Lettera 9

Caro Dago, che spettacolo la Champions ! solo a noi viene impedito di goderne a pieno tifando per una italiana. Ma è logico che sia cosi, visto che in Italia non siamo abituati agli scontri diretti, vero sale delle competizioni sportive. Da noi la coppa nazionale è un semplice corollario, snobbata da tutti e relegata agli spazi morti.

 

Acquista valore solo per le fasi finali. Il campionato, poi, è morto prima ancora di cominciare, e si sa già come va a fiinire a metà stagione. Perché non copiare allora dal basket, con play off e play out ? Se così fosse, credo che da noi oggi anziché dormire nelle ultime fasi, avremmo spettacolari partite, e avrebbe ottime possibilità di vincere anche l'Atalanta. E soprattutto abitueremmo le nostre squadre agli scontri diretti, affrontando i quali le nostre fanno sempre figure barbine in campo internazionale.

Cordialmente.

PIERBRAC

 

cicciolina intervistata a radio mucca

Lettera 10

Caro Dago, per pagare le bollette, Cicciolina mette all'asta i suoi beni. Oltre al primo abito indossato in Parlamento, anche un fallo in cristallo di Murano. Che dire, magari qualcuno è ancora interessato al "fodero" e pagherebbe chissà che cifra per averlo. 

Giacò

 

Lettera 11

Caro Dago, Papa Francesco non solo ha detto, per la famiglia rom contestata a Casal Bruciato, “soffro per voi”,  la riceverà nel pomeriggio. Non si è mai preoccupato di ricevere le persone massacrate di botte o derubate dai rom. Ritengo che Francesco non sia né il Papa dei romani né tantomeno di tantissimi italiani. Da quando c’è Francesco l’8 x mille alla Chiesa cattolica è diminuito tantissimo, nonostante l’aumento della pubblicità che ne faccia. Dovrebbero in Vaticano riflettere in merito.

virginia raggi visita la famiglia rom a casal bruciato 8

Annibale Antonelli

 

Lettera 12

Caro Dago, 9 maggio 2019, la Russia festeggia il 74° anniversario della vittoria sulla Germania nella Seconda Guerra Mondiale. Dal punto di vista dei festeggiamenti comunque erano in una botte di ferro. Fosse andata diversamente avrebbero festeggiato il Patto Molotov-Ribbentrop.

Gripp

 

Lettera 13

Caro Dago, AltaForte, la casa editrice di CasaPound, è stata esclusa dal Salone del libro di Torino affinché Halina Birenbaum, sopravvissuta ad Auschwitz, potesse intervenire nella cerimonia di apertura. Bene, ad ascoltarla c'era anche l'ex caporedattore  di "Roma Fascista" Eugenio Scalfari?

Mark Kogan

 

PAPA FRANCESCO BERGOGLIO URBI ET ORBI PASQUA

Lettera 14

Caro Dago, il Papa: "Soffro per notizie contro rom e sinti". Gli ampi spazi del Vaticano siano l'antidoto alla sua sofferenza: spalanchi le porte del "fortino"!

Lino

 

Lettera 15

Caro Dago, il Premier Conte: "Sono scoraggianti le valutazioni della Commissione europea, non i numeri della nostra economia". Una visione schizofrenica, come se le due cose fossero dissociate. A questo Governo serve un bagno di realismo.

Tas

 

Lettera 16

liverpool

Caro Dago, le partite delle semifinali di Champions League hanno , ancora una volta, messo in evidenza, come sono lontane dal vero le considerazioni tecniche dei guru del calcio, a partire dagli illustri giornalisti sportivi della carta stampata e delle tv, compresi allenatori, ex giocatori e ex allenatori. Poi , a risultato acquisito, si mettono di nuovo a pontificare sui nuovi vincitori. Forse farebbe bene un bagno di umiltà di costoro tornando a considerare il calcio uno sport e pertanto contano tutti fattori , l'impegno, la tenacia e la voglia di vincere. Poi sarebbe bene che si smettesse di osannare gli allenatori: la differenza la fanno sempre i giocatori. Infatti nessuno si ricorda chi fosse l'allenatore del Real Madrid ai tempi di Alfredo Di Stefano o dell'Honved del grande Frenc Puskàs . Cordiali saluti.

Giovanni Attinà

salone del libro

 

Lettera 17

Caro Dago, a Torino, presso il Salone Internazionale del Libro, s'è consumato l'ennesimo atto fascista perpetrato dagli antifascisti. Io penso che l'aver concesso 10 metri quadrati, su 6 ettari totali di esposizione, alla casa editrice Altaforte, che qualcuno dice essere neofascista, in fondo non era stata una cattiva idea.

 

 Non solo perché la democrazia deve sempre dimostrare di essere davvero democratica (e quindi deve saper inglobare per poi purificare qualunque pulsione anti-democratica, come se fosse un vaccino); ma anche per il fatto che, senza questa minuscola quanto irrilevante casa editrice, il Salone sarebbe stato la solita sonnacchiosa kermesse, di cui quasi nessuno parla più, monopolizzata dalle major del libro e dai soliti "grandi" scrittori con problemi di sintassi.

 

salone libro torino

Insomma, per volontà o per caso, m'era parsa un'ottima trovata pubblicitaria. Anche se ho l'impressione che ad un certo punto sia accaduto il contrario: gli indignati del Salone stavano facendo un'incredibile pubblicità a un'inutile casa editrice (forse) neofascista. Probabilmente anche per questo alla fine hanno deciso di cacciarla via ritirando lo spazio concesso.

 

Ad ogni modo, sono sempre più convinto che non ci sia nulla di peggio degli antifascisti che si comportano da fascisti, dei conformisti di sinistra. Di coloro che pensano di avere il monopolio della cultura, del pensiero corretto ed etico; di quelli che si definiscono i "buoni" e marchiano qualsiasi visione divergente come fascista, razzista, reazionaria, cattiva, buzzurra, cafona e al massimo dell'indignazione come disumana. Basta, per carità!

Il fascismo non si combatte con la censura ma con le idee forti della libertà.

[Il Gatto Giacomino]

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)