carola rackete

POSTA! - QUINDI BASTERÀ AVERE CON SE’ UN MIGRANTE PER IGNORARE UN POSTO DI BLOCCO DELLA POLIZIA? - COSA SAREBBE SUCCESSO SE FOSSE STATO BARACK OBAMA IL PRIMO PRESIDENTE USA A METTERE PIEDE IN COREA DEL NORD. GLI AVREBBERO ASSEGNATO DIECI NOBEL PER LA PACE DI FILA. INVECE LO HA FATTO DONALD TRUMP. E SARÀ CURIOSO VEDERE COSA SI INVENTERANNO…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

CAROLA RACKETE

Caro Dago, la Sea Watch ha violato la legge per evitare atti di autolesionismo da parte dei clandestini a bordo. Pare, infatti, che alcuni avessero già minacciato di ingoiare l'i phone.

BarbaPeru 

 

Lettera 2

Caro Dago, nomine Ue, nessun accordo e forse slitta anche il summit di oggi. Ma non era del Governo gialloverde il copyright degli incontri convocati di continuo per non decidere nulla?

A.B.

 

Lettera 3

Caro Dago, Confindustria dice che "L'economia italiana è debole e non decolla". Sempre scontenti. Però almeno è decollato il debito.

Salvo Gori

 

Lettera 4

La ricchezza del vocabolario di Fulvio Abbate non basta per camuffare la miseria del suo pensiero.

sea watch salvini

Elfi

 

Lettera 5

Caro Dago, Mattarella: "Per quanto riguarda il caso Sea Watch, la nostra Costituzione prevede l'indipendenza della magistratura e in essa ho piena fiducia". Csm, Palamara, Lotti... Al Quirinale sono riusciti a tenergli nascosto tutto?

Ivan Skerl

 

Lettera 6

Caro Dago, il movimento 5S sta pensando di togliere la concessione delle autostrade ai Benetton, ma ho letto che Salvini ha qualche onorevole dubbio. Se fossi in lui e ci fossero tutte le condizioni per toglierle, senza pagare penali di sorte, non ci penserei neanche un attimo ad appoggiare i 5S, poiché il  fotografo preferito dei Benetton, alias Oliviero Toscani, attacca, in modo indegno, Salvini e francamente non avrei nessuna pietà per questi signori che lo foraggiano. 

migranti sea watch

Annibale Antonelli

 

Lettera 7

Caro Dago, una grossa voragine si è aperta nel Napoletano inghiottendo un camion dei rifiuti. Speriamo che ora la Raggi non pensi di attuare lo stesso espediente a Roma per risolvere il problema monnezza che affligge la Capitale. 

Benlil Marduk

 

Lettera 8

Caro Dago, vicenda Sea Watch, il Segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin: "La vita umana va salvata in qualsiasi maniera. Quindi quella deve essere la stella polare che ci guida, poi tutto il resto è secondario". Allora il cardinale si occupi di salvare i bambini dai numerosi preti pedofili che ci sono nella Chiesa, che la salvezza dei migranti è "secondaria".

Gildo Cervani

 

Lettera 9

salvini migranti sea watch

Caro Dago, la capitana della Sea Watch Carola Rackete: «Non volevo certo colpire la motovedetta della Guardia di finanza. La situazione era disperata. E il mio obiettivo era solo quello di portare a terra persone stremate e ridotte alla disperazione. Avevo paura». Allora ha sbagliato mestiere. Chi governa una nave non può aver paura, deve mantenere i nervi saldi, altrimenti come fa a risolvere i problemi che prima o poi inevitabilmente si presenteranno? È come se un chirurgo, durante un'operazione, perdesse la testa perché il paziente è andato in arresto cardiaco. Non sappiamo come la signorina sia diventata "capitana", ma c'è il sospetto che anche questo sia avvenuto perché è "ricca, bianca, tedesca e col passaporto giusto".

Riccardo Porfiri

 

Lettera 10

sea watch

Caro Dago, immaginarsi cosa sarebbe successo se fosse stato Barack Obama il primo presidente Usa a mettere piede in Corea del Nord. Gli avrebbero assegnato dieci Nobel per la Pace di fila. Invece lo ha fatto Donald Trump. E sarà curioso vedere cosa si inventeranno per non dargli nemmeno quello che la Storia gli ha già assegnato.

Mauro Soffianopulo

 

Lettera 11

Caro Dago, da più parti leggo la notizia che Carola Rackete potrebbe essere espulsa a breve, molto prima di un eventuale processo. Se ciò dovesse accadere, sarebbe una cosa gravissima! Bisogna trattenere la Rackete in Italia fino alla fine del processo. Altrimenti sarebbe tutto inutile.

[Il Gatto Giacomino]

CAROLA RACKETE

 

Lettera 12

Caro Dago, Carola Rackete: “La mia vita è stata facile, ho potuto frequentare tre università, sono bianca, tedesca, nata in un Paese ricco e con il passaporto giusto. Quando me ne sono resa conto ho sentito un obbligo morale: aiutare chi non aveva le mie stesse opportunità”. Poverina, l'aver tanto studiato non l'ha aiutata. Davvero pensa che i migranti della Sea Watch ora che sono sbarcati in Italia frequenteranno l'università? Nei campi a raccogliere pomodori a 3,5 euro l'ora, a vendere accendini fuori dai supermercati o a spacciare droga. E le donne a prostituirsi. Ecco come li ha aiutati!

Axel

 

Lettera 13

Carissimo. Nel vedere le fotografie di Scanzi e Marina La Rosa, mi è venuta subito in mente la canzone dell`" Uselin de la comare" cantata da Proietti e Cochi Renato, quando dice dell`uselin de la comare che un pò più in giù voleva andare e non si accorgeva proprio di niente! 

sea watch

Ciao e stai bene. Giancarlo.

 

Lettera 14

Dago Sea, ma tutti questi intellettualoidi che si stanno sperticando con raccolte fondi, dotti scritti pro Capitano Carola, sono poi tra quelli che nella ridente enclave di Capalbio non hanno voluto ospitare neanche un povero migrante. Ti chiedo sono io che non coordino o sono loro ipocriti pur di dare addosso al governo?

Buona canicola Pic

 

Lettera 15

Dagonov, quindi basterà avere con se’ un migrante per ignorare un posto di blocco della polizia?

CAROLA RACKETE

Aigor

 

Lettera 16

Caro Dago, Sea Watch, oggi l'udienza di convalida dell'arresto di Carola Rackete. Speriamo in un giudice onesto che applichi la legge e non l'ideologia. Del resto è la stessa capitana a "suggerire" quanto sia ingiusto che alcuni nascano privilegiati. Venga quindi giudicata per gli errori commessi e non perché è diventata l'eroina di una certa sinistra che vorrebbe comperarle la libertà a suon di donazioni ( hanno gia raccolto un milione di euro per la bisogna!). La legge sia uguale per tutti.

Vic Laffer

 

Lettera 17

Dago darling, folla "oceanica" dice il reporter del TG3 Lombardia al Pride di Milano. La Rai é nata Eiar e in un modo o nell'altro sempre "fascista" sarà. Cambiano solo i celebrati. Un tempo si celebravano le maestrine tutte lavoro, casa e chiesa e le mamme prolifiche con i loro uteri, ecc, ecc, . Chissà quanti amori appicicosi (per il gran caldo) son nati sotto l'alto patronato del sindaco Sala in Bazoli e l'assessore

 

CAROLA RACKETE

 Majorino. E chissà dopo che notte di fuoco a base anche di "fist fucking" e "chemsex". Ovviamente essendo stata una manif democratica e progressista (molto "coraggiosa" nello splancare porte aperte) nessuno dei partecipanti avrà applicato la dura legge del "Bigger is better". Chi conosce la "fu capitale morale" del Far West Italia sa che Piazza Oberdan (Porta Venezia) é molto piccola e quindi la folla arcobaleno ha dovuto tracimare nelle vie vicine dove ci sono moltissimi bar e ristoranti etnici, i cui frequentatori abituali forse non hanno gradito vedere toccamenti e baci omosex.

 

Ovviamente in una città ben organizzata come Milano, il Comune avrà messo delle "facilities" per permettere alle/agli accaldate/i di tenere ben pulite e pronte all'uso certe parti del corpo che col gran caldo tendono a non prufumare di rosa. Fino a qualche decina di anni fa, se un giornalone si occupava di un "diverso" sottolineava sempre che abitava in uno "squallido quartierino". Ora si suppone che, come minimo, tutti i "fashionable" LGBT abitino nel Bosco Verticale di Boeri o a CityLife. Miracoli dello spirito del tempo a Milano. Ossequi 

CAROLA RACKETE

Natalie Paav

 

Lettera 18

Caro Dago, passano i decenni ma i tedeschi sono sempre gli stessi: degli arroganti che pretendono di comandare in casa nostra. In questi giorni abbiamo avuto prima la capitana Missile (perché questo vuole dire Rackete nella loro lingua, anche se scritto con una c in meno) che se ne è fregata delle nostre leggi, ed anche dell'incolumità dei nostri finanzieri; poi il loro ministro degli esteri ha ingiunto alla giustizia italiana di sbrigarsi (parlano loro, che la tirano in lunga da anni per non consegnarci i dirigenti assassini della Thyssen); infine il loro presidente della repubblica, non a caso premiato a Capalbio, ha detto che "forse" esistono leggi italiane, ma "ci si aspetta" che il nostro paese si comporti in modo diverso, cioè come vogliono loro. Il tutto in nome di "valori superiori": eh sì, lo Herrenvolk - la razza padrona - è sempre portatore di qualcosa di superiore!

Federico Barbarossa

 

Lettera 19

D'Ago, La bellissima Stela Xhunga nel suo articolo si abbandona ad una pasionaria analisi storico-antropologica sul popolo italiano. Peccato che lo smodato uso di pregiudizi e luoghi comuni -irrinunciabile quello sull'ineluttabilità dei flussi migratori, dato da fantomatiche svolte epocali (ma quali?)- la renda molto più simile all'italiano medio di quanto non sarebbe disposta ad ammettere.

LA BARCA DELLA GUARDIA DI FINANZA CHE RISCHIAVA DI ESSERE AFFONDATO DA CAROLA RACKETE

 

Tanto più quanto ad ogni citazione colta tradisce un'italianissima ansia di dimostrare che, come Carola, la sa lunga, a differenza del volgo che guarda i film di Pieraccioni e legge il libro delle barzellette di Totti. Sarebbe interessante sapere se tra gli intellettuali di regime, tanto amati a suo dire dal popolino, vorrebbe annoverare anche il prof. Heidegger -tedesco e quindi ricco e 'studiato', considerato da più parti come il pensatore più influente del secolo scorso- che per assumere il rettorato dell'università di Friburgo si adeguò ad entrare nel partito nazista.

Stammi bene, 

F. Keller

 

Lettera 20

Caro Dago, la capitana della Sea Watch dice di aver chiamato più volte il porto di Lampedusa, ma nessuno parlava Inglese per cui ha deciso di attraccare comunque. Ma come, ce la descrivono come una donna istruita che sa cinque lingue e chi più ne ha più ne metta, lei decide di venire a scorrazzare clandestini su e giù per il Mediterraneo per portarli in Italia, e non parla l'Italiano? Ovviamente è colpa nostra che da plebaglia (cit. Bild) lebbrosa (cit. Macron), anzi popolino di regime (cit. Linkiesta) non siamo all'altezza di cotanta eccellenza ariana.

COFSKY

P.S.: ci terrei a far notare che se si cercano notizie su Carola Rakete e la Sea Watch con google appaiono solo link a notizie che la elogiano tipo 'come ha dato una lezione a Salvini' ecc., non sarà che il colosso di Mountview fa filtraggio/censura come con Trump?

P.P.S.: gli operatori della Sea Watch non sono volontari, vengono stipendiati, per cui lavorano e il lavoro se lo vanno a prendere al largo delle coste libiche.

 

Lettera 21

CAROLA RACKETE

Si vorrebbe sapere, caro Dagos, perché, se è consentito a eminenti intellettuali e protagonisti dello star-system, nonché a ecclesiastici in aggiunta a piazze e cortei facinorosi, denigrare, insultare, demonizzare e perfino, reclamare, invocare, istigare all'eliminazione fisica di un Ministro senza che nessuno si scandalizzi, si dissoci o deplori tutto questo, compresa la più alta carica dello Stato: vengano, invece, braccati ad personam fino a casa dai media coloro che, nel caso di Carola Rackete, hanno insultato una signorina che ha ignorato e violato coscientemente leggi, regolamenti e confini di Stato, insultando così la maestà della legge e la sovranità popolare in nome di una umanità che la stessa sbruffoncella si è intestata per ragioni politiche. Lo si vorrebbe sapere da chi strumentalizza pure lei per fare pubblicità alla propria parte politica e a costo di avallare condotte eslegi, ha preso parte a un reality show il cui script era ampiamente preventivato. 

Raider

 

Ultimi Dagoreport

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...