POSTA! - SECONDO MACRON L'OFFENSIVA DI ANKARA IN SIRIA PUÒ SCATENARE "CONSEGUENZE UMANITARIE DRAMMATICHE". INVECE QUELLA VOLUTA DALLA FRANCIA IN LIBIA HA PORTATO PACE, SERENITÀ E BENESSERE PER TUTTI. LO VEDIAMO QUOTIDIANAMENTE COI BARCONI NEL MEDITERRANEO…

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

erdogan felice mentre bombarda i curdi

Special Dago, speriamo venga approvata rapidamente la legge sulle "fake news" (altrimenti dette bufale) proposta da Renzi, in modo da poterci difendere da non notizie tipo quelle provenienti da Manchester, ove cinque persone sono state accoltellate davanti a un supermercato. L'aggressore è stato subito arrestato, pare fosse sulla quarantina e forse aveva intenti terroristici e ideologici, forse. gridava "Allah akbar" ma c'è chi sostiene urlasse "Eia eia alalà". Insomma, sono passati giorni e la notizia è scomparsa. mentre dell'accoltellatore nulla si sa. Una verità nascosta con tanta spudoratezza è peggio di una fake new.

Gianluca

 

Lettera 2

Caro Dago, secondo Macron l'offensiva di Ankara in Siria può scatenare "conseguenze umanitarie drammatiche". Invece quella voluta dalla Francia in Libia ha portato pace, serenità e benessere per tutti. Lo vediamo quotidianamente coi barconi nel Mediterraneo.

Leo Eredi

 

combattenti curde

Lettera 3

Caro Dagi, l'Osservatorio siriano per i diritti umani parla di centinaia di familiari dei terroristi dell'Isis fuggiti dai campi del nord della Siria, dove vivono 12mila stranieri, di cui 8mila donne e 4mila minori. Dobbiamo preoccuparci? Voglio dire, i familiari sono tagliateste come i capofamiglia?

A.B.

 

Lettera 4

Caro Dago, Mattarella: "La sicurezza sul lavoro è una priorità sociale". Sì, ma col reddito di cittadinanza è difficile che qualcuno cada dal divano.

Luciano Abrami

 

Lettera 5

Caro Dago, Guerra in Siria, la Germania blocca la vendita di armi alla Turchia. Perché servono ai neonazisti tedeschi per uccidere gli ebrei?

Sasha

 

Lettera 6

la turchia bombarda i curdi in siria

Caro Dago, chissa' se la mitica Carole, Gere, Rubio e salottieri buonisti, andranno in Siria a portare la loro solidarietà  pelosa alle popolazioni bombardate dai turchi. Poiche non si tratta di fare foto sulle belle e accoglienti spiagge siciliane dubito che avvenga.

FB

 

Lettera 7

Caro Dago, embargo armi alla Turchia, secondo il presidente del Parlamento europeo David Sassoli "L'Ue deve dimostrare che un Paese della Nato non va a fare la guerra". Eh sì, perché la Nato è stata creata per sfilare nei cortei pacifisti...

Fritz

 

Lettera 8

Caro Dago, il premio Nobel per l'Economia 2019 è stato assegnato congiuntamente agli economisti Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer "per l'approccio sperimentale volto ad alleviare la povertà globale". Tassando merendine e bibite zuccherate?

Tony Gal

la turchia bombarda i curdi in siria 5

 

Lettera 9

Caro Dago, decennale 5 Stelle, Casaleggio: "Sembra l'altro giorno che iniziavano i primi meet up". Sì, e invece sembra un secolo fa che i grillini dicevano "Mai col PD". 

Furio Panetta

 

Lettera 10

Caro Dago, il Messaggero: "Carlo De Benedetti torna in campo per riprendersi Repubblica, ceduta ai figli una decina di anni fa, e apre una guerra in famiglia dall'esito al momento imprevedibile". Beh, allora se vuole un esito "certo" basta si rivolga a un Tribunale e di sicuro, come sul Lodo Mondadori, troverà dei giudici che gli daranno ragione.

Simon Gorky

 

Lettera 11

Caro Dago, Fao, Rapporto sullo Stato dell'alimentazione e dell'agricoltura 2019: prima di raggiungere la vendita al dettaglio, il 14% del cibo prodotto nel mondo viene perso tra il campo e lo scaffale. Non è che va perso grazie a qualche manolesta che poi lo fa riapparire altrove per incassare il suo bel tornacconto?

Kyle Butler

 

carri armati turchi

Lettera 12

Caro Dago, Lampedusa, arrivati 200 migranti a bordo di tre barconi. Intanto la nave Ocean Viking ha chiesto a Italia e Malta di "consentire uno sbarco dignitoso" per i 176 migranti a bordo. Benissimo. Non è quel che voleva la sinistra coi suoi intellettuali? Ora vediamo se li sistemano a Capalbio, ai Parioli o come al solito in mezzo alla povera gente.

Salvo Gori

 

Lettera 13

Caro Dago, ma se Grillo ha voluto presentarsi truccato da Joker per dire ai grillini "Basta piagnistei sul governo col Pd, siamo cambiati", il motivo è uno solo: si vergogna da morire a dirlo con la sua faccia. E su questo non si può dargli torto.

Lino

 

Lettera 14

Il pacifismo radical non è più quello di una volta, caro Dagos. Ora, è peggio. Premia col Nobel uno zefiro di guerra come Obama; e accusa Trump di voler uscire dalle guerre 'democratiche'. Paradossi? No, ovvietà. La Sinistra lotta alla morte contro chi non è di Sinistra qualunque cosa dica o faccia: l'antipolitica è cosa loro: e non a caso si ritrovano con i grillini.

la turchia bombarda i curdi in siria 4

Raider

 

Lettera 15

Dago darling, quanti metodi e organizzazioni del disciolto partito fascista sono ancora vivi e vegeti! Prendi p.e. il MinCulPop, operante multipartisanamente e ovviamente sotto altro nome. Del duplice omicidio dentro la Questura di Trieste più di una settimana fa, se ne é parlato per pochissimi giorni. Poi silenzio paremi quasi tombale. Basta confrontare con quanto (giorni e giorni sui media e commemorazioni di altissimo livello a caldo, ecc.) successe per l'omicidio di un  carabiniere in una strada di Roma alcuni mesi fa per rendersi rendersi conto della disparità di trattamenti. Ossequi Natalie Paav

 

Lettera 16

Caro Dago, Siria, Donald Trump: "L'Europa prenda  i prigionieri Isis. Se li sarebbero dovuti prendere indietro prima, dopo numerose richieste, senza permettere loro di scappare. Lo facciano ora". Non fa una piega. È gente nostra. Ma noi vorremmo che i foreign fighters rimanessero nelle prigioni siriane, che gli americani fermassero la Turchia contro i curdi e che Jair Bolsonaro conservasse il polmone verde della Foresta Amazzonica, quando noi abbiamo disboscato e cementificato ovunque. Troppo comodo.

Stef

 

 

 

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...