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LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI – IL CLOU DELLA SERATA NON PUÒ CHE ESSERE LO SCONTRO EPOCALE FRA “8 ½” DI FEDERICO FELLINI SU RAI MOVIE, E “ACQUA E SAPONE” DI CARLO VERDONE SU CINE 34 – ALLE 19,30 “LA PRIMA NOTTE DEL DOTTOR DANIELI, INDUSTRIALE COL COMPLESSO… DEL GIOCATTOLO”, COMMEDIA EROTICA SICULA NON PERFETTA CHE EBBE UN SUCCESSO SPAVENTOSO - VIDEO

 

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

alberto barbera

Che vediamo oggi? Beh. Intanto siamo contenti che Alberto Barbera e i suoi prodi siano approdati al Lido per preparare il Festival di Venezia. Poi vediamo come lo faranno, cosa sceglieranno, come ci faranno vedere i film, chi verrà a farsi intervistare, e come risolveranno il problemino non da poco dei film scelti da Thierry Frémaux per Cannes, cosa sembra che impedisca di farli vedere a Venezia (o no?). L’idea che gira è quella di un festival light con una ventina di titoli da far vedere a pochi eletti sparsi nelle sale ma a giusta distanza e col mascherino. Ma gli americani verranno? Non si rischia così una sorta di Coppa Mussolini come ai tempi di “Abuna Messias” e “Bengasi”?

otto e mezzo 1

 

Per quanto riguarda il clou della serata televisiva di stasera, ammesso che siate ancora più o meno chiusi a casa, non può che essere lo scontro epocale alle 21 e poco più fra “8 ½” di Federico Fellini su Rai Movie, e “Acqua e sapone” di Carlo Verdone su Cine 34. La settimana scorsa, ricordo, che “La dolce vita” di Fellini su Rai Movie vinse su “Borotalco” di Verdone su Cine 34, 1,73 % di share con 397 mila spettatori contro 1,18. Penso che finirà più o meno allo stesso modo. Anche perché i film di Verdone sono molto visti. Inoltre “8 ½” mi sembra ancora meno programmato de “La dolce vita”. Si ripete qui il cast di sceneggiatori, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli, Brunello Rondi, per una sceneggiatura che ovviamente non esiste o quasi, che va riscritta giorno per giorno sul set nella testa di Fellini.

marcello mastroianni otto e mezzo

 

Poi, agli Oscar, il film, nominato per quattro premi, regia-sceneggiatura-scenografia-miglior film straniero, ne vince due, miglior film straniero e miglior scenografia di Piero Gherardi. Nulla agli sceneggiatori. Orson Welles faceva notare che l’importanza del film è proprio l’idea di fare, per la prima volta, del regista, la star, Fellini 8 ½. Questo ribalta per sempre la potenza contrattuale del regista sul produttore.

acqua e sapone

 

Per i registi del tempo, soprattutto quelli in lotta con il potere di Hollywood, è un passo clamoroso in avanti. E causa di nuovi eterni conflitti. Anche se proprio nel mettere in scena il suo regista, Fellini e Mastroianni giocano sul non sapere, sul non volere, sull’indecisione continua. E intanto Fellini si apre umanamente come non si è mai aperto.

otto e mezzo

 

L’ultima volta che ho visto il film ho trovato incredibile questa sua dichiarazione di infedeltà a tutto, anche a se stesso, al punto che si dovrà redimere regalando a Giulietta almeno un film a colori e tutto suo, anche se non sarà per niente tutto suo. Ma queste donne meravigliose che girano attorno a Marcello Mastroianni sono qualcosa di incredibile, Claudia Cardinale, Anouk Aimée, Sandra Milo, Barbara Steele. Come la scenografia inventata da Piero Gherardi per l’harem.

 

 

carlo verdone fabrizio bracconeri acqua e sapone

Di “Acqua e sapone” devo dire che mi fanno molto ridere l’inizio con la Sora Lella e l’invenzione di Fabrizio Bracconeri,  l’amico “roscio”, allora mai visto al cinema, ma anche il rapporto con Natasha Hovey è molto riuscito. Più delicato di “Borotalco”, magari ha meno punte, ma si vede e si rivede con grande piacere.

 

Notevole anche l’altro scontro della serata, quello delle 19, 30 tra “La prima notte del Dottor Danieli, industriale col complesso… del giocattolo” di Gianni Grimaldi con Lando Buzzanca, Françoise Prevost, Ira Furstenberg e Katia Christine su Cine 34 e “Delitto a Porta Romana” di Bruno Corbucci con Tomas Milian, Bombolo, Olimpia Di Nardo su Rai Movie.

otto e mezzo4

 

Il primo, una commedia erotica sicula non perfetta e neanche così brillante, che non piaceva nemmeno troppo al suo protagonista, ebbe un successo spaventoso, un miliardo e 600 mila lire dopo due mesi di programmazione. Costruito a partire da una commedia, “Aragoste di Sicilia”, che lo stesso Grimaldi aveva scritto con Bruno Corbucci e portato a teatro con Tuccio Musumeci, Enrica Bonaccorti, Leo Gullotta, il film contribuì in grandissima parte al culto italiano e internazionale di Lando e del suo cinema machissimo, toccato qui proprio nel punto più caldo, la virilità del siciliano la prima notte di nozze che non riesce a scopare perché la ragazza è vergine.

delitto a porta romana 5

 

Tutto girato a Acireale. Presentando il film in lavorazione al quotidiano catanese “La Sicilia”, Grimaldi spiega: “E’ uno dei miei film, intendo dire dei miei soliti film. Chiamateli come volete, di satira di costume: la tematica non si discosta da quelle delle mie ultime fatiche. Un film scacciapensieri, insomma.” Riguardo al sesso, Grimaldi poi spiega: “Non è che io sia uno di quei moralisti bigotti e cavernicoli, ma l’eccessiva libertà sessuale di cui attualmente tutti vanno così fieri, mi lascia un po’ perplesso.

 

la prima notte del dottor danieli, industriale col complesso… del giocattolo

Ho dovuto trattare l’argomento satiricamente, come è mio costume, ma sotto il velo della comicità, chi vuole potrà trovare la denuncia ad un particolare tipo di società attuale.” Quanto a “Delitto a Porta Romana”, uno dei migliori titoli della serie di Nico Giraldi, lo vediamo qui in missione a Milano per salvare l’amico Venticello, cioè Bombolo, finito in carcere. Lì ha stretto una calda amicizia, diciamo, con certo Bartolo il Monzese, il gigantesco Elio Crovetto,”tanto una brava persona” dice Bombolo, e i due si vogliono addirittura sposare.

 

otto e mezzo 5

Ottimo è anche il dirottamento dell’ambulanza dove si trova la moglie partoriente di Nico. assieme alla nonnetta Nerina Montagnani e alll’infermiere Lino Patruno. per fare nascere il figlio a Roma e non a Milano. Tra le frase di culto vi ricordo la classica: “Chi caga sotto la neve, quando la neve se scioglie la merda viene fuori”. Tra gli altri film della serata ricordo il curioso “All’ultimo voto” di David Gordon Green con Sandra Bullock e Billy Bob Thornton, Iris alle 21, commedia di satira politica nato da un documentario su un vero fatto accaduto in sudamerica. Non impazzisco per “Ore 15:17 – Attacco al treno”, Rete 4 alle 21, 25, fedele ricostruzione messa in scena da Clint Eastwood di come venne sventato da un gruppo di militari americani un attentato terroristico a un treno in Francia.

 

 

tranquille donne di campagna 1sentieri selvaggi

Gli interpreti sono i veri eroi del treno. In seconda serata segnalo molte repliche, come “Tranquille donne di campagna” di Claudio De Molinis con Rosanna Podestà, Philippe Leroy, Carmen Scarpitta, Cielo tv alle 23. Dopo la mezzanotte arrivano le cose migliori, “Storia di donne”, Cielo tv alle 00, 30, tra i primi film di Benoit Jacquot, tratto da un romanzo di Henry James, con Michele Placido, Isabelle Huppert e Dominique Sanda. O “Fantozzi 2000 – La clonazione”, ultimo film della serie fantozziana, diretto dallo sceneggiatore Domenico Saverni, con Paolo Villaggio, Anna Mazzamauro, Paolo Paoloni, Dodi Conti come Ughina, Guido Nicheli e perfino Massimo Giletti nel ruolo di se stesso. Alla stessa ora parte su Cine 34 l’horror con pessima fama “L’occhio del ragno” di Roberto Bianchi Montero con Klaus Kinski, Van Johnson, Antonio Sabato e Lucretia Love, seguito, alle 2, 25, dalla commedia molto rara “Cin Cin” di Gene Saks con Marcello Mastroianni e Julie Andrews. A quell’ora?

 

l'occhio del ragno ore 15 17 – attacco al treno 1

Nel pomeriggio, a parte il capolavoro di John Ford “Sentieri selvaggi” con John Wayne. Jeffrey Hunter e una giovanissima Natalie Wood, RSI alle 14, vedo davvero poco di interessante. Uno zorraccio di nessuna fama prodotto dalla Roma Film su Cine 34 alle 14, “Zorro marchese di Navarra” di Franco Montemurri con Nadir Moretti come Zorro parrucchiere un po’ effeminato, Maria Luisa Longo, Nino Vingelli, Daniele Vargas. Per la Longo era il primo film da protagonista. “Avrò avuto 18 anni. Sono stata scelta su fotografia, provino, con Fortunato Misiano feci altri tre o quattro film. Se uno si affezionava. Se l’attrice non rompeva le palle faceva altri film”. Poi c’è la commedia di Harry Keller “Dimmi la verità”, Rete 4 alle 16, 45, con Sandra Dee nel ruolo di Tammy reso celebre da Debbie Reynolds e John Gavin, una sorta di sotto Rock Hudson. Lei è una paesanotta un po’ rozza e lui un cittadino. Pochino eh?

zorro marchese di navarral'occhio del ragnoall’ultimo votoore 15 17 – attacco al trenofantozzi 2000 – la clonazionetranquille donne di campagnastoria di donnemichele placido e dominique sanda storia di donnela prima notte del dottor danieli, industriale col complesso… del giocattolo 2delitto a porta romanafantozzi 2000 – la clonazione 1la prima notte del dottor danieli, industriale col complesso… del giocattolo 3delitto a porta romana 3delitto a porta romana 2sentieri selvaggi 1otto e mezzo 2delitto a porta romana 1cin cinzorro marchese di navarra 2delitto a porta romana 4cin cin 1fantozzi 2000 – la clonazione 3all’ultimo voto 1fantozzi 2000 – la clonazione 2otto e mezzo 3zorro marchese di navarra la prima notte del dottor danieli, industriale col complesso… del giocattolo 1all’ultimo voto 3 acqua e sapone1

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