2020quarantenagiusti2605

LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI – INUTILE CHE VI DICA CHE IL FILM DA VEDERE STASERA È IL TARDO CAPOLAVORO DI DINO RISI “LA STANZA DEL VESCOVO”, CON UN UGO TOGNAZZI VOLGARISSIMO LOMBARDO MA IN STATO DI GRAZIA UNA BELLISSIMA ORNELLA MUTI, LE DUE RAGAZZE FRANCESE SEMPRE NUDE, KATIA TCHENKO E KARINE VERLIER E MAX TURILLI NEL RUOLO DI UN CERTO BERLUSCONI, TORNATO DALLA GUERRA SENZA PALLE - VIDEO

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

la stanza del vescovo

Che vediamo oggi? Ma intanto… vi è piaciuto “Snowpiercer”? E, soprattutto, siete pronti per la Venezia 2020 di Zaia (deve essere rieletto)/Cicutto (è appena arrivato)/Barbera (quando gli ricapita una Venezia senza Cannes) con una ventina di film proiettati per pochi intimi col mascherino? Niente tappeto rosso, niente star americane, niente pienoni di pubblico, e, ahimé, molti film italiani, a cominciare da “Tre piani” di Nanni Moretti. Mah…

 

la stanza del vescovo

Inutile che vi dica che il film da vedere stasera è “La stanza del vescovo”, Rai Movie alle 19, 15, tardo capolavoro di Dino Risi alle prese col mondo di Piero Chiara, con un Ugo Tognazzi volgarissimo lombardo ma in stato di grazia, un grande Patrick Dewaere, una bellissima Ornella Muti, le due ragazze francese sempre nude, Katia Tchenko e Karine Verlier, e Max Turilli nel ruolo di un certo Berlusconi, tornato dalla guerra senza palle.

 

la stanza del vescovo 2 1

Cosa che divertiva il vecchio Risi, lo aveva fatto con intenzione, certo, ma non gradita a Mediaset, tanto che il film su Canale 5 si poteva vedere solo a ore impossibili. E per anni è rimasto invisibile. E’ anche il film che “soffiò” al collega Luigi Comencini. Al punto che ci fu alla Fono Roma un vero scontro a pugni tra i due non più giovani signori, allontanati poi da un usciere. Il problema era che il film, prodotto da Giovanni Bertolucci, era l’ultima commedia con grosso budget che si girava in una stagione di crisi e il piatto era particolarmente ghiotto. Risi si diverte assai nel mettere in piedi una serie di personaggi e personaggini lombardi.

la stanza del vescovo 3

 

A cominciare proprio dal folle e assatanato Orimbelli di Tognazzi. “In certi particolari momenti la tinca mi fa piangere, mi commuove. Anche le tette, eh. Il culo invece mi fa ridere”. O quando parte coi ricordi africani di tucul e pietanze curiose. Il film è pieno di nudi più o meno sfrontati per la gioia del protagonista e dello spettatore.

 

 

maverick2

Alle 21 e dintorni sono molto interessato su Iris a “Maverick”, commedia western con partita a poker che Richard Donner ripresa da una celebre serie tv di Roy Huggins con James Garner. Protagonisti sono Mel Gibson, Jodie Foster, lo stesso James Garner nel ruolo del vecchio Zane Cooper, ma troviamo anche James Coburn, Danny Glover, Dub Taylor, Margot Kidder.

 

marylin monroe il principe e la ballerina

Ma rivedrei anche, su Tv2000, “Il principe e la ballerina” di Laurence Olivier con lo stesso Olivier e Marilyn Monroe, commedia di Terence Rattigan che non fu facile da realizzare, perché Marilyn non riusciva a recitare le sue battute e faceva uscire pazzo il povero partner e regista abituato a professionisti. Ma lei era anche produttrice…  Su Canale 20, aspettando di vedere il 18 settembre  “Tenet”, si ricomincia a parlare di Christopher Nolan con il suo primo Batman, “Batman Begins” con Christian Bale, Michael Caine e Liam Neeson.

batman begins

 

la prima volta (di mia figlia) 1

Il mondo dei cinefili moderni è diviso tra chi odia Nolan e chi lo ama. Io ho sempre preferito i Batman di Tim Burton, ma certo quelli di Nolan sono quelli che, ora, riconosciamo come Batman.

vita, cuore, battito

 

Su Cine 34 ben tre film di Pupi Avati, “Il cuore grande delle ragazze” alle 19, 15, “Il figlio più piccolo” alle 21, 10 e “Magnificat” alle 23, 05. Tutti vostri. Rai Movie sfida il potere di Pupi Avati alle 21, 10 con Steven Spielberg  e “The Post” con Meryl Streep e Tom Hanks, storie di giornalismo che non piega la testa al potere economico.

the post

 

Il film più stracult della serata è però, ovviamente su Rai Due, il napoletanissimo “Vita, cuore, battito” di Sergio Colabona con il duo comico Arteteca. Fu un caso quando uscì perché in Campania ebbe un successo strepitoso. E’ seguito su Rai Due da un’altra commedia bizzarra, “La prima volta (di mia figlia)” di e con Riccardo Rossi. Ci sono anche Anna Foglietta e Stefano Fresi. E’ l’unico film, inoltre ben scritto, di Riccardo Rossi, di solito usato come caratterista nel cinema. Ebbe anche un Nastro d’Argento per questo film…

 

 

 

cube. il cubo le eta' di lulu' 3

In seconda serata segnalo su Cielo alle 23 la replica dell’erotico d’autore “le età di Lulù” di Bigas Luna con Francesca Neri, la prima di un bel film sui commercianti d’armi, “Aspettando il re” di Tom Tykwer con Tom Hanks, Rai Movie alle 23, 15. Per i fan dell’horror segnalo su Rete 4 alle 00, 45 l’inventivo “Cube. Il cubo” , opera prima del canadese Vincenzo Natali, già story board artist per “Johnny Mnemonic”, che chiude dentro un misterioso scatolone cubico sei personaggi. Quando uscì piacque molto a tutti.

 

non aprite quella porta 3

Ha invece pessima fama “Non aprite quella porta 3” di Jeff Burr con Kate Hodge e un giovane Viggo Mortensen, Cine 34 alle 00, 50. Per i fan del cinema realista italiano segnalo su Rai Movie alle 00, 55, l’ottimo “Fiore” di Claudio Giovannesi con Daphne Scoccia e Josciua Algeri, morto prematuratamente, nei ruoli di due ragazzi che si incontrano in un carcere per minorenni dove nasce un’amicizia e una voglia di cambiare le cose.

 

al di la' delle nuvole

Iris presenta, a un’ora impossibile, cioè all’1, 20, “Al di là delle nuvole”, ritorno alla regia di Michelangelo Antonioni, dopo l’infarto di dieci anni prima, con supervisione di Wim Wenders. Quattro episodi scritti con Tonino Guerra e ambientati a Ferrara, Parigi, Aix en Provence e Portofino, e una cornice-episodio girata da Wenders che deve in qualche modo racchiudere l’operazione. Grande cast, John Malkovitch, Fanny Ardant, Jean Reno coi baffetti, Marcello Mastroianni e Jeanne Moreau, Vincent Perez, Kim Rossi Stuart, Chiara Caselli, Irene Jacob, Ines Sastre e Sophie Marceau. Grandi nudi femminili se non sbaglio. Anche se quando lo vidi mi addormentai presto. Se ce la fate alle 2, 20 su Cine 34 parte “Il massacro della Foresta Nera” di Ferdinando Baldi con Cameron Mitchell, Antonella Lualdi e Beba Loncar. L’avrò visto? Boh!

 

tempesta su washingtonthe post 2

Nel pomeriggio mi piacerebbe rivedere su Iris alle 16, 45 “Tempesta su Washington”, drammone politico con scheletri negli armadi per tutti uscito nel 1962, cioè prima della crisi di Cuba e durante la presidenza Kennedy, e diretto con grande energia da Otto Preminger. Cast grandioso. Henry Fonda, Don Murray, Franchot Tone, Walter Pidgeon, Gene Tierney che torna sul set dopo una lunga pausa a causa dei suoi disturbi bipolari, Peter Lawford, marito della sorella di John F. Kennedy, che aprì la Casa Bianca a Preminger, e Charles Laughton, già malato, che morirà sei mesi dopo l’uscita del film.

 

continuavano a chiamarli er piu' e er meno la prima volta (di mia figlia)

Per la prima volta si vede un gay bar in un film di Hollywood. Fonda e Laughton non si parlavano, perché a teatro si erano scontrati brutalmente e Fonda aveva dato del frocio a Laughton. Lawford interpreta in realtà il ruolo di John F. Kennedy. Per riprendervi dal drammone politico niente di meglio di “Continuavano a chiamarli er più e er meno” di Giuseppe Orlandini, Cine 34 alle 17, 45, considerato uno dei peggiori film di Franco e Ciccio. Il resto ve l’ho detto

fioreal di la' delle nuvole 1batman begins 1tempesta su washington 1cube. il cubomaverick the post 1continuavano a chiamarli er piu' e er meno non aprite quella porta 3maverickil principe e la ballerina 2il principe e la ballerina 1

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO