la coppia dei campioni

LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI – DA RECUPERARE ASSOLUTAMENTE ALLE 14.50 IL TRASHISSIMO ‘LA COPPIA DEI CAMPIONI’ CON BOLDI E MAX TORTORA. CERTO, LE BATTUTE NON SONO FINISSIME, PER NON PARLARE DELLA SCENA CON DUE ESCORT MEZZE NUDE – IN SERATA, MI DISPIACE, NESSUN FILM CON LE NOSTRE PREFERITE GUIDA-FENECH, MA UNA MAREA DI THRILLER, ACTION, FILM CIVILI. SE NON RIUSCITE A PRENDERE SONNO… VIDEO

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

la coppia dei campioni 4

Che vediamo oggi? Scommetto che siete chiusi in casa pieni d’ansia e l’idea di una giornata stesi sul divano senza film con Gloria Guida e Edwige Fenech non è proprio il massimo. Sarà perché è domenica e è un paese cattolico? Chissà? Per fortuna che qualche cinepanettone tardivo lo troviamo. Da recuperare assolutamente alle 14, 50 su Rai Movie il trashissimo “La coppa dei campioni” con Massimo Boldi e Max Tortora. “Na scurreggetta la posso fa?”, “Come si caricano 'sti film zozzi?”, “Non riesco a liberarmi se non sento un po’ di musica”, “Mi chiamano Rommel, la volpe del dessert”,” Scusi, ma si è cagato addosso!”, “Il paradiso è la figa!”.

la coppia dei campioni 1

 

Boldi, qui infoiatissimo, trova in Max Tortora un degno partner romano, scatenato e ancora quasi inedito per il cinema. E Max si libera in un film dove finalmente la fa da protagonista e ha modo di odorarsi i calzini quando se li leva. Certo, le battute non sono finissime, per non parlare della scena con due escort mezze nude adescate con la battuta, elegantissima, “Io sono bello gonfio” o l’arrivo del pappone Massimo Ceccherini (“Dove so’ ste bucaiole?”). Giulio Base, regista, passa dalla serie infinita di santini, Padre Pio, San Pietro, Maria Goretti, 47 puntate di Don Matteo al cinema scorreggione. Produce Flavia Parnasi assieme a Rai Cinema.

alex l’ariete

 

Alla stessa ora passa un super-stracult come “Alex l’Ariete” del povero Damiano Damiani con Alberto Tomba, primo e unico film, Michelle Hunzinker, Ramona Badescu e il vecchio Tony Kendall già Agente Jo Walker. Producono Rita e Vittorio Cecchi Gori. Ci sono una marea di grandi stunt dei bei tempi, da Cianfriglia a Novelli, da Capanna a Ukmar. Il film è tremendo, ma proprio per questo imperdibile.

 

alex l’ariete1

Alle 16, 25 su Rai Movie passa “Fumo di Londra”, primo film diretto da Alberto Sordi. Non mi è mai sembrato bellissimo, però è pieno di sorprese. Attenti che in una scena al pub si intravedono Caroline Munro e l’amico David Bowie! Non ho mai visto invece “Il pistolero di Dio”, Rete 4 ore 16, 45, tardo western americano diretto da Lee H. Katzin con Glenn Ford un po’ male in arnese ma con la coppia meravigliosa David Carradine-Barbara Hershey tre anni prima di “Boxcar Bertha” di Scorsese. Alla sceneggiatura sembra che abbia lavorato il blacklisted Dalton Trumbo… Per i patiti del mélo niente di meglio che rivedere “Come eravamo” di Sydney Pollack con Robert Redford e Barbra Steisand. Anche qui si parla di sceneggiatori e registi blacklisted durante il maccartismo. Grande classico.

alberto sordi fumo di londra

 

il pistolero di dio1

Vogliamo dare un’occhiata a un altro classico come “Le avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini, Rai Movie, ore 18, 50, o buttarsi sulla maratona del Tassinaro su Cine 34? Passano pure alle 19, 10 il rarissimo, almeno credo, “Un tassinaro a New York”, fritto misto del precedente Tassinaro e delle scuole di polizia e film demenziali anni ’80, ovviamente condito dagli stravecchi stereotipi di Albertone che vuole fa’ l’americano. Molte idee sprecate. Ci sono anche Dom De Luise doppiato da Carlo Croccolo e Anna Longhi come moglie del Tassinaro.

alberto sordi fumo di londra 2

 

il pistolero di dio

Per i nostalgici dei cinepanettoni classici niente di meglio, invece, del ripassone alla blob composta da Paolo Ruffini per “Super Vacanze di Natale”, Sky Cinema Uno 19, 35. Allora ebbe molte critiche, oggi magari funziona di più… Sempre Sky Cinema Uno, in tarda notte, 00, 35, passa addirittura il recente ritorno della coppia Boldi-Christian, “Amici come prima”, con regia di Christian De Sica. Non era affatto male.

 

come eravamo 1

In serata, mi dispiace, nessun film con le nostre preferite Guida-Fenech, ma una marea di thriller, action, film civili. Si va da “The Post” di Steven Spielberg con Meryl Streep e Tom Hanks, Rai 3 alle 21, 20, a Jack Reacher: punto di non ritorno” di Edward Zwick con Tom Cruise, Italia 1 ore 21, 20, da “Regression” di Alejandro Amenabar con Ethan Hawke, Emma Watson e David Thewlis, Cine 34 alle 21, alla commedia “Quello che le donne vogliono” di Nancy Meyers con Mel Gibson, Helen Hunt e Marisa Tomei, Rete 4 alle 21, 25. Buoni film, diciamo, ma niente di davvero strepitoso.

 

un tassinaro a new york 1

Meglio buttarsi, più tardi, intorno alle 23, su Rai Movie, dove passa lo “Zorro” di Duccio Tessari con Alain Delon e Ottavia Piccolo, o su Cine 34 dove trovate il più raro “Il consigliori” di Alberto De Martino con Tomas Milian, Martin Balsam, Francisco Rabal e Dagmar Lassander. Di De Martino, subito dopo, 00, 50, su Cine 34, passa anche il maccaroni war movie “Dalle Ardenne all’nferno” con Frederick Stafford, John Ireland, Curd Jurgens. Da recuperare anche, alle 23, 15 su Iris, “Educazione siberiana” di Gabriele Salvatores, con un bellissimo cast, John Malkovich e Peter Stormare, e su Rai5 alle 23, 15, “45 anni” di Andrew Haigh con Charlotte Rampling e Tom Courtenay. Lo so che non è per nulla né allegro né rivitalizzante né giovanile, anzi, ma è un gran film da vedere in coppia. Meglio se siete una vecchia coppia.

la coppia dei campioni

 

serendipity

Un’occhiata anche a “Serendipity” su Sky Cinema Uno alle 23, 15, oggi tornato di attualità dopo le dichiarazioni di violenze subite dalla protagonista Kate Bechinsdale dal porcone Harvey Weinsten. Se non riuscite a prendere sonno, vi capisco benissimo, dopo le 2 di notte passano due ottimi film, “A Bigger Splash” di Luca Guadagnino con Ralph Fiennes e Tilda Swinton, Rete 4 alle 2, 25, ingiustamente trattato in Italia, e il bellissimo horror australiano “Babadook” di Jennifer Kent, Rai4 alle 2, 50. Ma forse non abbiamo così bisogno di essere ulteriormente spaventati. 

la coppia dei campioni 2amici come primaottavia piccolo e alain delon in zorro di duccio tessarialberto sordi fumo di londra 1a bigger splashzorro di duccio tessaricome eravamo la coppia dei campioni3il consiglioriun tassinaro a new york

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...