LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI – OGGI BEN DUE SCONTRI. INTORNO ALLE 19 FRA DUE COLOSSI DELLA COMMEDIA SEXY, “COME PERDERE UNA MOGLIE E TROVARE UN’AMANTE” E LO STRACULT EROTICO-SPORTIVO DI PINGITORE “IL TIFOSO, L’ARBITRO E IL CALCIATORE” – INTORNO ALLE 21 FRA LO STRAVISTO “LA BANDA DEL GOBBO” DI UMBERTO LENZI CON TOMAS MILIAN, CINE 34, E IL NEOCULT “MATRIMONIO A PARIGI” CON MASSIMO BOLDI E ROCCO SIFFREDI... – VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

il tifoso, l’arbitro e il calciatore 1 il tifoso, l’arbitro e il calciatore 1 come perdere una moglie e trovare un’amante 4 come perdere una moglie e trovare un’amante 4

Che vediamo oggi? Cari reclusi, oggi vedo ben due scontri. Intorno alle 19 fra due colossi della commedia sexy, “Come perdere una moglie e trovare un’amante” di Pasquale Festa Campanile con Johnny Dorelli e Barbara Bouchet su Rai Movie, e lo stracult erotico-sportivo di Pier Francesco Pingitore “Il tifoso, l’arbitro e il calciatore” con Carmen Russo moglie dell’arbitro cornuto Alvaro Vitali e Pippo Franco tifoso romanista con fidanzata laziale in mezzo al derby, che forse conoscete a mente, su Cine 34.

 

 

matrimonio a parigi 3 matrimonio a parigi 3

E intorno alle 21 fra lo stravisto “La banda del gobbo” di Umberto Lenzi con Tomas Milian, Cine 34, e il neocult “Matrimonio a Parigi” di Claudio Risi con Massimo Boldi, Biagio Izzo, Massimo Ceccherini e Rocco Siffredi su Canale 5. Certo, se avete bambini a casa meglio puntare su “Harry Potter e l’ordine della Fenice” di David Yates, Italia 1, o sul noiosissimo “Pearl Harbor” di Michael Bay su La7.

 

 

la polizia accusa il servizio segreto uccide 1 la polizia accusa il servizio segreto uccide 1

Per i fan del poliziottesco imperdibile appuntamento con il superpolitico di sinistra “La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide” di Sergio Martino con Luc Merenda e Tomas Milian su Cine 34 alle 22, 55. La giornata si apre bene, Rai Movie alle 14, 15, con un tortilla western piuttosto raro, “Un uomo e una colt” dell’argentino Tullio Demicheli con il sicilianissimo (castelvetranese) Robert Hundar alias Claudio Undari, Mirko Ellis e Fernando Sancho.

 

 

un uomo e una colt 1 un uomo e una colt 1

La storia è quella di un pistolero a pagamento, Dakota Joe, cioè Robert Hundar, che prende coscienza durante la rivoluzione zapatista e si rifiuta di uccidere un medico rivoluzionario. Hundar ricordava Demicheli come “un signore, sotto tutti gli aspetti, come uomo e come regista. Rispettava il lavoro degli attori, interveniva pochissime volte. Come film non è male. Anche se io lo avrei fatto diversamente. Ci sono delle situazioni discontinue”.

pearl harbor micheal bay pearl harbor micheal bay

 

Infatti il film, uscito insieme a “Il buono, il brutto, il cattivo”, fu un flop epocale. Si può proseguire col più visto, e forse più riuscito “Uomo avvisato, mezzo salvato… parola di Spirito Santo” di Giuliano Carnimeo con Gianni Garko, Rai Movie 15, 45, “Questo personaggio”, raccontava Garko, “indosserà solo abiti bianchi, non cavalcherà e sulla spalla sinistra avrà sempre un amico fedelissimo, un piccione viaggiatore candido di nome Spirito Santo”.

 

 

il tifoso, l’arbitro e il calciatore2 il tifoso, l’arbitro e il calciatore2

In un primo tempo, quindi Spirito Santo era il nome non dell’eroe, ma del piccione. Oltre a Garko c’è Pilar Velasquez come bella rivoluzionaria Juana, il grosso Poldo Bendandi come cattivo generale Ubarte. Per il critico inglese John Pym, Spirito Santo “somiglia più a un venditore di detersivi della pubblicità che a un angelo vendicatore.” Le artenative pomeridiane ai due spaghetti western sono il kolossal animato “Dragon Trainer” di Chris Sanders e Dean Deblois su Italia 1 alle 15, 55, e “L’esorciccio” di Ciccio Ingrassia, già passato ieri, su Cine 34 alle 17, 45. Meglio di un cineclub.

pearl harbor michael bay 2 pearl harbor michael bay 2

 

Intorno alle 19, 25 guerra tra “Come perdere una moglie e trovare un’amante” di Sergio Martino Con Johnny Dorelli e Barbara Bouchet su Rai Movie, e “Il tifoso, l’arbitro, il calciatore” di Pier Francesco Pingitore con Carmen Russo e Alvaro Vitali su Cine 34. La prima, nelle intenzioni del regista, è “una commedia sofisticata, paradossale, una commedia degli equivoci. Un film di pura evasione e divertimento.

 

il tifoso, l’arbitro e il calciatore 3 il tifoso, l’arbitro e il calciatore 3

Poi se qualcuno lo vorrà, potrà trovarci anche una presa in giro dei film seri dedicati ai problemi della coppia in crisi e una satira della psicanalisi”. Il buffo psicanalista del film è infatti Felice Andreasi. Il film andò, a sorpresa, benissimo. Il secondo è un piccolo capolavoro dello stracult sportivo, reso più sexy dalla presenza di Carmen Russo e di una fenomenale Marisa Merlini nel primo episodio (“Figlia mia, ma come ti sei imputtanita!”) e di Daniela Poggi nel secondo. Ma vive quasi interamente  nel ricordo dei fan per il secondo episodio, con Pippo Franco tifoso romanista, figlio del capotifoso Mario Carotenuto, padrone del bar “Forza lupi” (“Che bravo ragazzo”, dice del figlio, “pensa… me poteva nasce’ laziale… meglio frocio!”), ma fidanzato con la patatona Daniela Poggi, figlia di tal Pecorazzi, un Gigi Reder grandioso, suo padrone nel lavoro e supertifoso laziale, al punto da tenersi in casa un pappagallo scovaromanisti (“Fai l’aquila!”).

 

il tifoso, l’arbitro e il calciatore 5 il tifoso, l’arbitro e il calciatore 5

Il clou della storia è la lunga scena del derby Roma-Lazio dove il povero Pippo Franco si deve dividere, non visto tra le due tifoserie. Nel derby dà il massimo Mario Carotenuto, che ha perfino uno sturbo iniziale presto sanato dal goal di Di Bartolomei (“Agostino, mettete la pipa che ti facciamo Presidente della Repubblica!” urla, alludendo a Pertini). Ma si riprende subito. “Le pareva che poteva morire mentre giocava la Roma”, spiega Pippo Franco a un tifoso stupito della ripresa del padre, “se moriva così lo potevano scambià pe’ laziale”.

 

il tifoso, l’arbitro e il calciatore il tifoso, l’arbitro e il calciatore

Alle 21 lo scontro è tra i fan di Tomas Milian che vorranno rivedere “La banda del gobbo” di Umberto Lenzi su Cine 34, i bambini che punteranno su “Harry Potter e l’ordine della Fenice” su Italia 1, il pubblico più coatto, pronto a spararsi il “Pearl Harbor” di Michael Bay con ben Affleck su La 7. Certo, “La banda del gobbo”, secondo e ultimo film del Gobbo, che qui ha un fratello gemello che si chiama Monnezza e ha fondato la F.I.G.A., Federaziana Italiana Gratta Antiviolenza, è importante perché è l’ultimo film che Milian gira con UmbertO Lenzi, che se ne andò non essendo affatto d’accordo sulla piega volgare che prendeva il personaggio.

la lunga ombra del lupo la lunga ombra del lupo

 

E’ qui, infatti, che c’è la battuta su “La Pira Galeazzo”: “A La Pira Galeazzo, nun c’ho na lira e t’attacchi ar cazzo!”. Lenzi voleva togliere queste battute pesanti, inventate da Tomas. “Lo pregai di lasciarla come era”, raccontava Tomas, “e quando andai alla prima a quella scena nella sala ci fu un urlo, un boato di ilarità. All’uscita tutti gli spettatori di questa platea popolare che mi facevano: A Tomasse, anvedi che forza, li morti…”.

un uomo e una colt un uomo e una colt

 

Propongo però al pubblico più stracult un’alternativa, attenzione, il pre-cinepanettone boldiano targato Medusa “Matrimonio a Parigi” di Claudio Risi, su Canale 5. Volgarissimo, certo, ma pieno di grandi gag. Come quella tra Rocco Siffredi, stilista bisex, che si avvicina alle spalle di Ceccherini con capello biondo cenere. "Ti piace la Torre Eiffel?", gli fa Rocco appizzandoglielo. "Da davanti, François, ma non da dietro!" risponde Ceccherini. Ma nel corso del film sentiamo delle vere perle, come "A bientost!", "La Tigre della Magnesia", "Ho detto guarda la culotte, no lo culett!", "Pruderie? Ah... anche a lui ci prude lì", "Ti vedo un po' consumato, un po' consummé", "Io ho studiato economia all'Albicocca". Massimo Boldi fa un piccolo Berlusconi di provincia, direttore della rete locale Telelecco (notevole quando fa gli spot con il parrucchino in testa recitando Dura Minga!) e evasore totale di tasse. "La prima parola che ho detto non è stata mamma, ma evado!", si vanta Boldi, in perfetta sintonia con il paese in cui viviamo.

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il tifoso, l’arbitro e il calciatore 3 il tifoso, l’arbitro e il calciatore 3

Ma il più divertente di tutti è uno stralunato Ceccherini, assurdamente innamorato di Paola Minaccioni, avida donna del suo socio Boldi, che rimpiazza eventualmente con un manichino. "Adoro i rendez-vous romantici!" dice Ceccherini, non sapendo che ha scatenato per sbaglio gli appetiti sessuali di Rocco Siffredi.

 

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In seconda serata, se non volete cadere nella visione del poco noto “Maliziosamente” di Paul Collet su Cielo tv, punterei sul primo poliziettesco di sinistra “La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide” di Sergio Martino con Luc Merenda, Tomas Milian, Mel Ferrer, Delia Boccardo su Cine 34, o sull’ottimo “The Illusionist” di Neil Burger con Edward Norton e Paul Giamatti, Iris, o sul fin troppo intellettuale, ma non riuscitissimo “The American” dell’artista Anton Corbjin con George Clooney e Violante Placido, Rete 4.

 

maliziosamente paul collet maliziosamente paul collet rocco siffredi in matrimonio a parigi rocco siffredi in matrimonio a parigi

“La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide”, su soggetto di Felisatti e Pittorru, è il secondo polizoettesco di Sergio Martino con “guizzo a sinistra” e primo in assoluto a trattare temi caldi come il tentato golpe da parte dei servizi segreti italiani e il caso Giannettini. Luc Merenda, commissario buono, scopre il piano di Tomas Milian, capitano dei servizi segreti, passato alle forze del male della destra eversiva. Forse dietro ci sono anche gli americani.

 

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Giovanni Buttafava ricordava che è l’unico film della serie che ebbe un enorme successo in URSS. Imperdibile! Imperdibile anche, subito dopo, un rarissimo film di e con Gianni Manera, “La lunga ombra del lupo”, 1969, storia di un tenente italiano che collabora con i tedeschi per la cattura di un amico d’infanzia partigiano. Quando lo trovano, però, si rifiuterà di ucciderlo. Manera era un personaggio del tutto stracult, debordante, dichiaratamente di destra, un po’ megalomane, ma di cuore, cercò per tutta la vita di chiudere una sorta di Padrino senza speranza. Intorno all’una di notte parte qualche bel film, “Ocean’s Eleven” di Steven Soderbergh su Iris, “Inserzione pericolosa” di Barbet Schroeder con Bridget Fonda su Rai Movie. Alle 2, 20 su Rete 4 fanno addirittura “Simpatico mascalzone” di Mario Amendola con Maurizio Arena e Cathia Caro.

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