2020quarantenagiusti2405

LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI – OLTRE AL NUDO INTEGRALE DI BELEN RODRIGUEZ IN “SE SEI COSÌ TI DICO SÌ” SEGNALO UNO SCONTRO EPOCALE TRA “W LA FOCA”, IMMORTALE CAPOLAVORO DI NANDO CICERO, E “COMPAGNE NUDE”, DOVE UNA MOGLIE, TRADITA DAL MARITO, SI VENDICA DIVENTANDO COMUNISTA E DEDICANDOSI A SESSO, DROGA E VIOLENZA. UN DELIRIO DI ATTORI CANI, REGIA ASSURDA E BATTUTE DI CULTO COME QUESTA DI UNO STUPRATORE: "MANNAGGIA! È GIÀ UN MESE CHE NON FACCIO UNA VIOLENZA" – VIDEO

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo oggi? Beh, oltre al nudo integrale di Belen Rodriguez (sì, avete capito bene) alle 19, 10 su Cine 34 nella delirante commedia pugliese con Emilio Solfrizzi che fa il drammatico “Se sei così ti dico sì” di Eugenio Cappuccio, prodotto dagli Avati e scritto anche da Guia Soncini (poi ha smesso, fortunamente), stasera, anzi stanotte, alle 2, 20 segnalo uno scontro epocale. Tra “W la foca” immortale capolavoro di Nando Cicero con Lory Del Santo, Bombolo, Dagmar Lassander e Riccardo Billi che ci mette un dito dentro (indovinate dove…) su Rai Movie, e “Compagne nude”, il capolavoro trash del ’77 di Bruno Pischiutta con Irma Olivero, su Cine 34, dove una moglie, tradita dal marito, si vendica diventando comunista  e dedicandosi a sesso, droga e violenza. Un delirio di attori cani, regia assurda e battute di culto come questa di uno stupratore: "Mannaggia! è già un mese che non faccio una violenza".

 

w la foca 1

Di “W la foca” vi ricordo solo che dopo averlo mostrato a Venezia nel 2008 nella rassegna Kings of B’s voluta da Marco Muller, il film e Lory sono diventati di culto, ma la cosa mi è sempre ricordata da fofiani-kezichiani-ecc. come fosse “profanazione del tempio”.  Comunque, se non avete voglia di aspettare fino alle 2, 20 il nudo di Lory qualcosa di veramente stracult, potete sempre ripetere con l’Attila il babbaro di Diego Abatantuono il mantra di “Attila flagello di Dio”,  Cine 34 alle 21, 10, “A come Atrocità… “A come atrocità. Doppia T come terremoto e tragedia. I come ira di Dio. L come lago di sangue e A come adesso vengo e ti sfascio le corna”, o rinfrescarvi con la visione di Rita Rusic nuda sull’albero. Fu un flop incredibile in quel Natale del 1982, al punto che Mario Cecchi Gori non lo fece arrivare a Capodanno, mentre Vittorio impazziva per Rita Rusic, che poi sposò contro il volere del padre, “Ho avuto tutto dalla vita, pure un figlio bischero” dicono a Firenze che fossero le sue ultime parole. Ma oggi il film è un cult pauroso.

w la foca 2

 

le eta' di lulu' 3

Non scherza neanche l’erotico d’autore “Le età di Lulù” con una Francesca Neri giovanissima e scatenata, Cielo alle 21, 25. Fu il suo primo film di grande successo e il suo lancio come star sexy, anche se subentrò a dieci giorni dall’inizio delle riprese a Angela Molina che, all’ultimo non se la sentì. Ma le sue scene con i maschi spagnoli, c’è anche Javier Bardem, lasciarono il segno. Il film è diviso in due parti, con Lulù più giovane e Lulù adulta. La Molina avrebbe dovuto dividere il ruolo con la sorella più piccola, invece la Neri le fa tutte e due.

apocalypse now 1

 

compagne nude 1

Alle 21 su Iris c’è anche “Apocalypse Now: Redux” di Francis Coppola, la versione da 197 minuti rimontata da Coppola e da Walter Murch vent’anni fa che ci mostrò due episodi del film che non avevamo mai visto, la piantagione coi francesi, dove troviamo Aurore Clement e Christian Marquand, e il seguito della storia del conigliette di Playboy. L’ultima versione in 4K, in realtà è più corta di questa, solo 183’. Mentre ne esiste una da 289 minuti… Per chi ha vogli di cineclub con dibattitto c’è sempre “Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi con Gian Maria Volonté, Paolo Bonacelli, Alain Cuny su Rai Storia alle 21, 20. Confesso di non averlo mai visto.

vixen!

 

cristo si e' fermato a eboli

In seconda serata parte su Cielo una nottatina dedicata a Russ Meyer, re del porno anni ’60 con le tettone. Prima “Vixen!”, 1968, con Erica Gavin e Garth Pillsbury alle 23 e poi “Mondo Topless”, 1966, con Lorna Maitland e Babette Bardot alle 00, 20. In seconda serata vedo che passa anche l’ultimo film diretto da Curtis Hanson, “Chasing Mavericks” con Gerald Butler e Johnny Weston come surfisti coraggiosi, Rai Movie alle 22, 45, che non lo finì, sentendosi male a tre settimane dalla fine delle riprese. Lo sostituì l’inglese Michael Apted. Purtroppo Hanson non ritornò mai più sul set e morì quattro anni dopo nel 2016.

 

chasing mavericksvixen!

Non deve essere malissimo l’horror “Clown” di Jon Watts con Peter Stormare e Eli Roth attore, Mediaset alle 00, 30, mentre non posso che consigliarvi il film superalcolico e deprimenti ma trionfo di Nicolas Cage, “Via da Las Vegas” di Mike Figgis con Elisabeth Shue, Rete 4 alle 00, 30. Molto triste, sì. Non male lo scontro alle 00, 30 tra “Il toro” di Carlo Mazzacurati con Diego Abatantuono, Cine 34, che ricordo ci deluse a tutti un po’ a Venezia, e “Toro” dello spagnolo Kike Maillo con Mario Casas, Rai 4, storia di duri che tornano a sistemare le cose.

 

le eta' di lulu' 1clown jon watts

Nel pomeriggio passano “Sognando l’Africa”, film per signore, come si diceva una volta, di Hugh Hudson con Kim basinger nel ruolo di Kuki Galliman e il bel Vincent perez, La 7 alle 14, 55, “La settimana della sfinge” di Carlo Mazzacurati con Margherita Buy e Paolo Hendel, Cine 34 alle 15, 15, quando i Cecchi Gori producevano i film italiani… E tutta la loro library è inutilmente finita nelle mani di Mediaset per un piatto di lenticchie (magari neanche quelle…).

 

joe kidd 1sognando l’africa

Alle 17 su Rete 4 vorrei proprio rivederli “Joe Kidd” diretto da John Sturges, scritto da Elomore Leonard con Clint Eastwood, Robert Duvall, Don Stroud, Stella Garcia e John Saxon. Lo ricordo, nella visione del 1972, non riuscito, malgrado nomi così importanti. Poi scopri che John Sturges e Clint Eastwood non si sopportavano, che Clint, qui al suo ultimo western non diretto da lui, aveva le sue idee su tutto, mentre Sturges non lasciò il set ma avrebbe preferito farlo. Il copione di Leonard che mostrava il personaggio del messicano, Luis Chava interpretato da John Saxon, come il vero eroe, è stato molto cambiato da Clint sul set, perché l’eroe non poteva che essere lui.

joe kiddvia da las vegas 2

 

E penso che nemmeno Duvall, che prese il posto di Gene Hackman, avesse un buon rapporto con Clint, che seguiterà su “Il texano dagli occhi di ghiaccio” nel 1976 a massacrare tutti, attori e regista, il povero Philip Kaufman, che sarà costretto a lasciare il set. Ora. Non si può non amare Clint e i suoi film certo, ma John Sturges e Philip Kaufman erano grandi registi negli anni ’70. Magari, insomma, un po’ stronzo lo era…

 

un turco napoletanoemilio solfrizzi se sei cosi' ti dico si'

Alle 19 e qualcosa scontro tra il capolavoro totoesco “Un turco napoletano” di Mario Mattoli con Isa Barzizza, Franca Faldini, Carlo Campanini, Rai Movie alle 19, 30, e lo stracult pugliese “Se sei così ti dico sì” di Eugenio Cappuccio, prodotto dagli Avati e scritto da Claudio Piersanti e da Guia Soncini (poi, per fortuna, ha smesso), Cine 34, dove Emilio Solfrizzi, pensando di dover dare una recitazione troppo drammatica al suo personaggio, che era principalmente comico, almeno così credo, lo capovolge del tutto e massacra il film, che di suo non era affatto male. Per fortuna che c’è Belen Rodriguez nel suo solo unico nudo integrale cinematografico. Sì, avete capito bene. Ve lo avevo già scritto prima.

sognando l’africa compagne nude 3apocalypse now 1la settimana della sfingew la foca 3w la foca 4via da las vegasbelen rodriguez in se sei cosi' ti dico si'apocalypse nowemilio solfrizzi se sei cosi' ti dico si' diego abatantuono il toro di mazzacuratise sei cosi' ti dico si'belen rodriguez in se sei cosi' ti dico si' 4attila flagello di diole eta' di lulu' 4 attila flagello di dio 1via da las vegas w la focaw la foca 2

Ultimi Dagoreport

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…