2020quarantenagiusti

LA QUARANTENA DEI GIUSTI - GUIDA TV PER RECLUSI - NON POSSO CHE CONSIGLIARVI ''LA CACCIA'' E IL CURIOSO WESTERN ''MATALO!'', MA C'È ANCHE “LA NIPOTE” CON FRANCESCA MUZIO VERGINELLA CHE PASSA UNA TORRIDA ESTATE ANNI ’50 IN UNA VILLA PALLADIANA PIENA DI PARENTI VENETI SPORCACCIONI - POI “BELLO CON UN ARCANGELO” CON BUZZANCA PLAYBOY BIONDO CHE SI PIAZZA A CASA DEL MAMMONE ORAZIO ORLANDO E SI SCOPA TUTTE - CULTISSIMO ANCHE L’EROTICO FEMMINISTA CON FANNY ARDANT “DESIDERIO", DI ANNA MARIA TATÒ, DEFINITO “UNA TRANVATA CHIAMATA DESIDERIO”, “TATÒ CERCA CASA”

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo oggi? Avete ancora voglia di cinema dopo aver visto ieri sera ai David lo smoking troppo grande di Franceschini sprecato davanti alla libreria di casa e il termosifone di casa Bellocchio? Io poi ho seguitato con Vittorio Caprioli e Nadia Cassini trogloditi in "Quando gli uomini armarono la clava e con le donne fecero din-don"... Diciamo di sì. Alle 21, vi avverto, c’è un gran traffico. Peggio che ai Navigli.

 

matalo

Non posso che consigliarvi “La caccia”, La7, un vecchio film di Aurthur Penn, prodotto dall’allora potentissimo Sam Siegel con Marlon Brando, Robert Redford, Jane Fonda e Angie Dickinson. All’epoca fu un fiasco, per colpa di Spiegel, produttore-padrone che osò far riscrivere il copione scritto da Lillian Hellman, e rimontare il film a modo suo senza Penn, sbagliando il ruolo di Brando, che dieci anni prima avrebbe dovuto avere quello di Redford, e si fece sfanculare da Peter O’Toole per il ruolo poi andato a James Fox. Brando si aggira senza battute, un po’ bolso per lo schermo con una giacchetta troppo stretta. Funzionavano solo Fonda e Redford.  La vera Hollywood non è quella che avete visto nell’omonima serie di Ryan Murphy, purtroppo.

matalo

 

Su Cine 34 passa il curioso western in acido “Matalo!” di Cesare Canevari, con Corrado Pani, Lou Castel e Antonio Salines del tutto fuori dalle righe. Tutto girato in una città fantasma, remake non dichiarato del già non eccelso “Dio non paga il sabato” di Tanio Boccia, ci lasciò anche da ragazzini a bocca aperta. Una follia, con musiche, si scrisse, tra Jimi Hendrix e Luciano Berio, con Salines che si crede Kinski e Pani che giogioneggia. “Matalo! era originale”, disse Canevari, “non aveva niente a che fare con gli altri western precedenti, era agli antipodi. Non sono mai riuscito a capire perché sia diventato un film cult. Era sulla decadenza del western, costruiva sui ruderi del genere e usava quello come modo di raccontare...”.

 

la nipote

Per chi preferisce la commedia sexy Cielo tv propone alle 21, 15 l’erotichello veneto “La nipote” di Nello Rossati con Francesca Muzio nipotina verginella che passa una torrida estate anni ’50 in una villa palladiana piena di parenti veneti sporcaccioni. Fu un grande successo di Rossati, incassando con un cast di sconosciuti la bellezza di 1 miliardo 62 milioni nella stagione 74-75. Orchidea De Santis, che nel film ha una grande scena di seduzione di un ragazzo, mostrandosi china mentre insapona i panni e lui dovrebbe studiare, “Come deve essere istruito, lei!”, parla bene del film.

 

“Lo considero un ottimo film, una perla della mia carriera, perché pur essendo un film minore, realizzato con pochi mezzi, è stato comunque diretto con cura e professionalità. (..) Ricordo bene gli sforzi del vecchio Armando Bertuccioli per non farci dormire sotto i ponti. Un personaggio incredibile. Era quasi sempre senza una lira eppure riusciva, con pochissimo, a portare a termine un film”. Se volete qualcosa di più classico, niente di meglio che “Gli uomini preferiscono le bionde” di Howard Hawks con Marilyn Monroe e Jane Russell, Paramount network.

 

la nipote

Per un avventuroso c’è una versione, forse troppo moderna, di “I tre moschettieri”, Rai Movie 21, 10, regia di Paul Anderson con Milla Jovovich come Milady, Christoph Waltz come Richelieu, Logan Lerman come D’Artagnant, Luke Evans come Aramis. Diciamo che è meglio di quella successiva di Giovanni Veronesi. Non manca un Totò d’annata, “Risate di gioia”, Rai Storia, diretto da Mario Monicelli anche se la figura di Totò è un po’ oscurata dalla storia d’amore tra Anna Magnani e Ben Gazzara, ma i duetti Totò Magnani sono giustamente celebri. Mettiamo nel mucchio anche un avventuroso improponibile con Nicolas Cage, “L’ultimo dei templari”, canale 20, e il perfetto ma vistissimo “Drive” di Nicolas Winding Refn con Ryan Gosling e Carey Mulligan, Rai 4, seguito sullo stesso canale dal meno riuscito “Solo Dio perdona” sempre di Refn con Ryan Gosling.

la nipote

 

In seconda serata c’è il vecchio spaghetti western “Pochi dollari per Django” di Leon Klimovsky, Cine 34 alle 22, 50, uno dei primissimi sotto Django con Anthony Steffen, prodotto da Marino Girolami assieme a Rafael Marina Sorail e girato in esterni in Spagna e per gli interni alla De Paolis. Enzo Castellari, che figura come regista della seconda unità, ricorda di aver sostituito in gran parte il vecchio Klimovsky sul set, mandato dal padre Marino Girolami, dopo le prime settimane di riprese, a rendere un po’ più vivo il film. Per Klimovsky era tutto “bueno”, metteva la macchina da presa dove capitava e girava.

 

desiderio fanny ardant

Certo, sarà meno raro ma più riuscito il grande affresco “Gangs of New York” di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio e Daniel Day Lewis , su Rai Movie alle 23. Ma ci sono anche “Terra e libertà” di Ken Loach su La7 e il bellissimo thriller degli esordi di Kathryn Bigelow, “Blue Steel” con Jamie Lee Curtis alle prese con un serial killer, Rete 4 alle 23, 30. Poco più tardi, per risollevare i malati di calcio, quelli che stanno scommettendo sulle partite in Bielorussia, passa “Mezzo destro, mezzo sinistro: 2 calciatori senza pallone” di Sergio Martino con Gigi e Andrea, Cine 34 alle 00, 45, rapido sequel di “L’allenatore nel pallone” non amato troppo nemmeno dal suo regista.

 

“Un film che non avrei dovuto girare. Era molto improbabile che loro due potessero essere dei calciatori, a differenza di Banfi, allenatore”. Grande Milena Vukotic come Lady Sponsor: “A me dell’Inter piace Collovati”. A parte Leo Gullotta, Sandro Ghiani, Pino -Insegno, Isabel Russinova e Anna Pettinelli ci sono anche Paolo Rossi, Falcao, Ancelotti, Paolo Valenti, Nando Martellini e Raffaele De Laurentiis. Ha pessima fama “Decameron Pie” di David Leland, Rai Movie alle 1, 50. Con Mischa Barton, Hayden Christensen, tardissimo decameron americano girato in Italia nel 2007.

 

desiderio fanny ardant anna maria tato

Decisamente superiore come culto l’erotico-burino “Bello come un arcangelo” di Alfredo Giannetti, Cine 34 alle 2, con Lando Buzzanca playboy biondo che si piazza a casa del mammone Orazio orlando e si scopa tutte le donne di casa, Paola Borboni compresa che, come lo trova nudo dentro al latto, lo scambia per l’Arcangelo Gabriele e urla, doppiata da Ferruccio Amendola: “Bello, gruosso’, nuudooo: l’Arcangelo Gabrieleeee!!!”. Per Maurizio Porro: “Chi si può ancora divertire a sentire Lando Buzzanca esaltare le proprie facoltò virili vada a vedere Bello come un arcangelo e troverà di che godere, e idem dicasi per chi si esalti nell’ammirare Paola Borboni emettere rumori insoliti e spiacevoli. Ma gli altri se ne tengano alla larga”.

 

desiderio fanny ardant

Ma è cultissimo anche l’erotico femminista con Fanny Ardant “Desiderio” diretto da Anna Maria Tatò, definito al tempo da Giovanni Buttafava come “Una tranvata chiamata Desiderio”, “Tatò cerca casa”, un film Gaumont che al tempo i recensori, come Kezich, non potevano stroncare pubblicamente…  Con tanto di scena madre di accoppiamento tra Fanny Ardant e il tenebroso Leonardo Treviglio reclamizzata come inaudita, insolita, audace e “al femminile” che finisce con una botta in testa di lei a lui. Purtroppo passa su Rai Movie alle 3,20. Tardino.

 

bello come un arcangelo

Il pomeriggio si va dal vecchio western polveroso “I pionieri dell’Arkansas” di Jesse Hibbs, Rete 4 alle 15, 35, con Anne Baxter, Jeff Chandler e Rory Calhoun a “Le vacanze del piccolo Nicolas” di Laurence Tirard, Cielo alle 15, 40, versione con attori di un celebre libro per bambino di Hergé. Per i villaggisti più puri niente di meglio che “Sogni mostruosamente proibiti” di Neri Parenti con Paolo Villaggio nel ruolo di tal Paolo Coniglio, Janet Agren, Alessandro Haber, Mike Bongiorno come se stesso e Alida Valli come suocera castratrice, Cine 34 alle 15, 55. A “Si fa presto a dire amore” di e con Enrico Brignano, Cine 34 ale 17, 30. Io mi rivedrei però “Dove osano le aquile” di Brian G. Hutton con Richard Burton, Clint Eastwood e Mary Ure, RSI alle 18. Alle 19 e qualcosa scontro tra la replica di “Zucchero, miele e peperoncino” di Sergio Martino con Edwige Fenech, Pippo Franco, Cine 34 alle 19, e “Made in China Napoletano” di e con Simone Schettino, Rai Movie 19, 30, appena passato su Rai Due. Non si butta via niente di questi tempi.

bello come un arcangelobello come un arcangelobello come un arcangelo

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…