marisa laurito

QUELLA SCAPRICCIATIELLA DI MARISA LAURITO UNA NE FA E CENTO NE PENSA: ORA HA IDEATO "LA STANZA DELLE MERAVIGLIE" DELLA CANZONE NAPOLETANA. AL TRIANON VIVIANI, IL TEATRO DI NAPOLI DI CUI È DIRETTRICE ARTISTICA, È STATO INAUGURATO IL MUSEO VIRTUALE PER RIVIVERE LA TRADIZIONE MUSICALE PARTENOPEA CON L’AUSILIO DELLE NUOVE TECNOLOGIE - PECCATO CHE L'ONDA DEL POLITICAMENTE CORRETTO SI SIA ABBATTUTA PURE SU UNA DELLA PIÙ BELLE CANZONI NAPOLETANE, MALAFEMMENA DI TOTÒ… - VIDEO

 

LA STANZA DELLE MERAVIGLIE

Lucia Esposito per “Libero quotidiano”

 

MARISA LAURITO DE LUCA

La musica di Napoli è molto più del suono che accompagna le giornate: è l’anima della città, l’essenza di un popolo che ha regalato al mondo canzoni ancora vive dopo secoli. Quando nel 1920 alle Olimpiadi di Anversa vinse il marciatore Ugo Frigerio, la banda che doveva eseguire l'inno italiano aveva perso lo spartito della Marcia Reale e così il direttore, per togliersi dai guai, chiese ai suoi orchestrali di suonare 'O sole mio che tutti conoscevano a memoria.

 

Immediatamente il pubblico cominciò a intonare la canzone di Giovanni Capurro e Eduardo Di Capua. Che Napoli fosse la città della musica era noto fin dai tempi dei romani tanto che l'imperatore Nerone, che amava comporre e cantare, scelse di esibirsi in un tempio pagano nel luogo che oggi si chiama Madonna di Piedigrotta.

MARISA LAURITO

 

Qui per anni si è svolta una festa in cui sono state lanciate moltissime canzoni diventate poi dei classici (tra queste anche 'O sole mio). E ieri, dall'altra parte della città, nel quartiere popolare di Forcella, Marisa Laurito, direttore artistico del Teatro Trianon Viviani ha inaugurato il museo della canzone napoletana. Ma non immaginatevi un luogo polveroso e nostalgico di un passato da mettere sotto teca e da contemplare come qualcosa di perduto.

 

MARISA LAURITO

Si chiama La stanza delle meraviglie ed è uno scrigno in cui il visitatore viene accolto - o meglio rapito - e portato letteralmente "dentro" le melodie delle canzoni napoletane. È uno spazio virtuale - ideato da Laurito e disegnato dal regista e scenografo Bruno Garofalo - che offre al pubblico la possibilità di un'immersione nella secolare tradizione musicale della città. I fortunati che entrano in questa stanza si ritrovano a passeggiare prima tra vicoli e il vociare dei venditori ambulanti mentre risuonano le tante canzoni ispirate al mercato.

 

ONDE E SCUGNIZZI

La scenografia cambia poco dopo, le urla di ambulanti e scugnizzi sono sostituite dallo sciabordìo delle onde e, nel frattempo, partono le note delle canzoni dedicate al mare che contiene Napoli come in un grande abbraccio.

MARISA LAURITO DE LUCA

 

La passeggiata virtuale conduce poi il visitatore tra i paesaggi incantevoli dalla Costiera Amalfitana. Foto e dipinti d'epoca, e una ricostruzione ambientale in costume, consentiranno un viaggio nel tempo e nello spazio. Poco più di venticinque minuti per immergersi in un passato che la città e il mondo intero non ha mai archiviato.

 

marisa laurito renzo arbore

«Ho sognato questa stanza già negli anni Novanta e per me questa è la realizzazione di un sogno. Amo tutte le canzoni del primo Novecento. In quegli anni doveva esserci qualcosa di speciale a Napoli, un profumo di fiori e di mare che ispirava tutti, dai ciabattini ai dottori. Il grande Raffaele Viviani, per esempio, non sapeva leggere e scrivere e quindi componeva la musica nella sua testa e poi la fischiettava a un maestro di pianoforte.

 

 A Napoli arrivavano anche i grandi del Belcanto per ascoltare e ispirarsi alle melodie partenopee», spiega entusiasta la Laurito. Entro la fine dell'anno il Trianon Viviani aprirà anche la Stanza della Memoria, uno spazio pubblico, curato da Pasquale Scialò: sarà possibile fruire contenuti digitalizzati dall'âge d'or dell'Ottocento ai giorni nostri: registrazioni audio, spartiti a stampa, manoscritti autografi, locandine, manifesti, programmi di sala, fotografie, caricature e filmati. «Sono molto fiduciosa per il futuro.

marisa laurito renzo arbore quelli della notte

 

 Ci sono tanti giovani promesse in cui credo molto. La musica napoletana non smetterà mai di suonare», dice Marisa Laurito. Peccato che l'onda del politicamente corretto si sia abbattuta pure su una della più belle canzoni napoletane, Malafemmena di Totò. Durante una puntata di Amici la parola "malafemmena" è stata censurata perché ritenuta scorretta. Potremmo ricordare che in dialetto "malafemmena" si usa per una donna che prova piacere nel veder soffrire il proprio spasimante e che non è affatto un'offesa.

 

Ma per zittire quelli che in nome del politicamente corretto si sentono in dovere di mettere il silenziatore a un capolavoro di musica e parole come Malafemmena, ci sembrano molto più efficaci le parole dello stesso Totò: «Mami faccia il piacere...».

marisa laurito la confessione 2MARISA LAURITO NOZZE LAURA BOSETTI TONATTO VITTORIO SABADINmarisa laurito tra i vicoli di forcella 3marisa laurito tra i vicoli di forcella 6quelli della notte - dago, arbore, leonardo mondadori, bracardi, marisa laurito, simona marchini andy luotto marisa lauritomarisa lauritomarisa laurito renzo arbore marisa lauritomarisa lauritoil funerale di luciano de crescenzo marisa lauritomaurisa laurito renzo arboremaurisa laurito a 'che tempo che fa' 2marisa laurito

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...