DA "COUNTRY GIRL" A REGINETTA DEL POP MONDIALE: L'INCREDIBILE SCALATA DI TAYLOR SWIFT - LA SVOLTA NELLA CARRIERA DELLA CANTANTE AMERICANA FU QUANDO, A 11 ANNI, S'INNAMORO' DELLA MUSICA COUNTRY - DOPO UNA SERIE DI VIAGGI INSIEME ALLA MADRE, A 15 ANNI CONVINSE I GENITORI A LASCIARE IL PENNSYLVANIA E TRASFERIRSI IN TENNESSEE - UNA MOSSA VINCENTE VISTO CHE A NEL 2005 RIUSCÌ A CATTURARE L'ATTENZIONE DEL DISCOGRAFICO SCOTT BORCHETTA, CHE LE PROPOSE DI FIRMARE PER LA "BIG MACHINE RECORDS". E IL RESTO È STORIA…

Estratto di "Taylor Swift - La Biografia 100% unofficial" di Chas Newkey-Burden pubblicato da "La Stampa"

 

taylor swift la biografia 100% unofficial di chas newkey burden

Fu una cantante, non un segnale stradale, a mettere Taylor Swift sulla strada di Nashville, Tennessee. Uno dei suoi primi idoli della musica country era Faith Hill. Era stato solo quando Hill, nata in Mississippi nel 1967, si era trasferita a Nashville che la sua carriera musicale era decollata. (…) La fiera tradizione musicale di Nashville, nota come Music City, usa, era potente dalla prima metà del XIX secolo. Eppure, era stato nel secolo seguente che le cose avevano davvero preso piede in città.

 

(…) A metà del XX secolo, la città aveva dato origine a un genere musicale tutto suo. Noto come Nashville sound, era una miscela di country e folk, con qualche piacevole sfumatura pop, e produceva brani memorabili e orecchiabili. (…) Brenda Lee, Jim Reeves e Dottie West furono tra gli apripista. Anche Elvis Presley fu una figura chiave. Per quanto lanciato da Nashville e influenzato dal country, Presley rese il rock'n'roll il gusto preferito del tempo. Più di recente, artisti come Dolly Parton e Garth Brooks avevano riportato il country e Nashville sulla mappa musicale.

 

taylor swift da giovane 1

Mentre Taylor, a undici anni, si innamorava sempre più della musica country, la città era tornata a essere il cuore pulsante del movimento. Taylor decise che, se la carriera di Faith Hill era decollata dopo il suo trasferimento a Nashville, allora anche lei avrebbe dovuto andarci. (…)

 

Pertanto, avviò una campagna incessante, tenace, chiedendo regolarmente ai suoi genitori: «Ehi, mamma e papà, possiamo trasferirci a Nashville?». Naturalmente, Andrea e Scott all'inizio furono sorpresi e perplessi. Si erano costruiti una casa di famiglia così solida e comoda in Pennsylvania, oltre alla magnifica casa delle vacanze sulla costa, che restarono comprensibilmente un po' scossi alla prospettiva di trasferirsi nel cuore del Tennessee.

 

concerto di taylor swift a parigi 9

Taylor, però, fu accanita e decisa. (…) Di fronte all'iniziale opposizione al suo progetto Nashville, Taylor si mostrò determinata. Continuò a perorare davanti a loro la causa del trasferimento che, era convinta, avrebbe fatto avverare il suo sogno. Mise pressione soprattutto su Andrea, forse nella speranza che sua madre – a sua volta una donna determinata – quantomeno si immedesimasse in quella sua pulsione. Andrea alla fine cedette, in parte. Diede il proprio benestare a un viaggio isolato come passo iniziale.

taylor swift da giovane 2

 

La madre di Taylor disse di essere rimasta particolarmente impressionata dal fatto che sua figlia non avesse mai parlato di fama rispetto a ciò che sperava di trovare a Nashville. (…) Al contrario, diceva soltanto che voleva essere lì per lavorare accanto agli artisti che amava e rispettava e che un giorno, con un po' di fortuna, sarebbe stata nelle condizioni di stimolare le persone allo stesso modo in cui essi avevano stimolato lei. (...) Il breve viaggio a Nashville non aveva dato i risultati immediati che Taylor aveva sperato. (...) Aveva pensato di essere speciale, ma con il tempo si rese conto che c'erano altre «centinaia di persone» che stavano tentando di avere successo a Nashville e che avevano tutte «lo stesso sogno».

 

il concerto di taylor swift a londra 5

(…) Per quanto tutto ciò per lei fosse una novità, non la prese come una cattiva notizia. Al contrario, moltiplicò i suoi sforzi. Solitamente, Taylor è brava quando deve affrontare una sfida. «Pensai» disse a Teen Superstar, «non è che a Nashville il successo arrivi come se niente fosse. Devo davvero lavorare su qualcosa che mi renda diversa.» (...).

 

taylor swift 1

(...) La sua fiducia in se stessa fu premiata quando i genitori accettarono un trasferimento più definitivo a Nashville. «Mio padre faceva un lavoro che avrebbe potuto svolgere ovunque» disse alla rivista Blender. «I miei genitori si trasferirono dall'altra parte del paese di modo che potessi inseguire il mio sogno.» (…) Non fecero alcuna pressione su di lei, né le instillarono alcun senso di colpa. Al contrario, si comportarono come se si trattasse di una scelta fatta da loro, alle loro condizioni. Il che non ingannò Taylor nemmeno per un istante.

 

taylor swift 4

Disse alla rivista Self: «Sapevo di essere la causa del trasferimento. Ma loro cercarono di non mettermi pressione addosso. Dicevano: "Be', ci serve comunque un cambio di scenario" e "La cordialità della gente del Tennessee mi piace tanto"». Cosa importantissima, fecero dei passi per far sì che sulle spalle di Taylor ci fossero meno aspettative possibile. Ora che tutta la famiglia si sarebbe trasferita per lei a svariate centinaia di chilometri di distanza, sarebbe stato facile per Taylor provare la sensazione di aver deluso chiunque se non avesse sfondato.

taylor swift scott borchetta

 

Ma, come disse Andrea a Entertainment Weekly: «Non ho mai voluto che quel trasferimento avesse a che fare con l'idea di "farcela"». Temeva che potesse essere davvero «orribile» se Taylor non ci fosse riuscita. (...) Ancora una volta, il suo coraggio fu premiato. Venne presto il momento che cambiò ogni cosa: entrò in scena Scott Borchetta, l'uomo che l'avrebbe resa una regina.

taylor swift 2taylor swifttaylor swift grammy 2024 1taylor swift 45taylor swift 45taylor swiftconcerto di taylor swift a parigi 1il concerto di taylor swift a londra 2taylor swift scott borchetta il concerto di taylor swift a londra 4 taylor swift scott borchetta

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”