chiambretti

"IL COVID? IN TROPPI PENSANO SOLO A SE STESSI. TIKI TAKA? PER CAMBIARE IL FORMAT HO CAUSATO UN PICCOLO TRAMBUSTO INTERNO” – CHIAMBRETTI PARLA DELLA MADRE MORTA A CAUSA DEL VIRUS E RIVELA: “I DECRETI DEL GOVERNO? SE AVESSIMO FATTO ATTENZIONE PRIMA, AD ASSEMBRAMENTI E MASCHERINE, NON CI SAREBBE CHI OGGI PARLA DI CENSURA FASCISTA". E SULLA APPENDINO… - PARTITE E PROGRAMMI SUL CALCIO FANNO MENO ASCOLTI. OGGI SIAMO SOLO AL 60% DELLA TRASFORMAZIONE DI 'TIKI TAKA' COME L'HO IN MENTE IO. PER SCELTA EDITORIALE NON VOGLIO FARE DEL PALLONE L'UNICO INGREDIENTE E…"

Giulia Cazzaniga per la Verità

 

chiambretti e la madre

Risponde al telefono con gentilezza e se gli chiedi «come sta» è lui per primo a parlare del suo lutto. La notte del 21 marzo moriva la mamma Felicita, artista e poetessa, in ospedale, e lui, Piero Chiambretti, 64 anni, guariva a qualche porta di distanza.

 

Entrambi erano risultati positivi al Covid-19. In estate le cronache lo raccontano incerto su un suo ritorno in tv, poi l'annuncio: la conduzione di Tiki Taka, su Italia 1, al lunedì in seconda serata. Il momento non è dei più semplici.

«Sto bene, sto bene. Da un po' di tempo ho imparato a guardare al bicchiere mezzo pieno. Prima neanche vedevo il bicchiere, ma quando la vita ti mette di fronte a situazioni complicate come la morte di una madre e la malattia, tutto diventa molto relativo.

 

Oggi stare nella mia bella casa davanti al computer a scrivere il programma che da qualche settimana ho iniziato sul canale del Biscione mi sembra una grande fortuna. Il lavoro ha effetti benefici, mi ci dedico con determinazione, passione, coraggio, seppure la disperazione di una perdita, la mancanza di una madre, sia difficile da colmare».

 

chiambretti

Non esce?

«Solo per la trasmissione, per andare a Milano, a Cologno Monzese. Mi rendo conto che non ho più nessuna intenzione di uscire».

 

Neppure un giretto in centro nella sua Torino?

«Torino è una gran bella città, anche se qualche classifica sulla qualità della vita l'ha declassata. Io ci vivo bene, e di posti ne ho visti, girando tanto l'Italia per lavoro. Ma adesso è una città malata. Spenta, con bar, cultura, musei chiusi».

 

E che l'anno prossimo torna al voto.

«Si può solo migliorare. Ma credo che l'Appendino paghi il partito che rappresenta, oltre che i pregressi delle gestioni prima di lei. L'ho conosciuta, è seria e appassionata, non mi ha dato l'idea della politica vecchio stampo, quella dell'inciucio. I 5 stelle però non sono propriamente una grande forza politica».

 

Ce ne sono?

«No, ce ne sono tante piccole».

Ha paura?

«Un po' mi è passata: mi dicono che chi ha preso il virus con violenza ha gli anticorpi. Io non credo a niente e credo a tutto, sto comunque sempre all'erta».

 

chiambretti

Non la rassicurano i decreti del governo?

«Il governo fa quel che può, ma il miglior protocollo siamo noi. Se avessimo fatto attenzione prima, ad assembramenti e mascherine, non ci sarebbe chi oggi parla di censura fascista. Il punto è che, a partire dai più giovani, in troppi pensano solo per sé stessi».

 

A Natale se la famiglia abita fuori Comune non si potrà stare insieme. Lei riuscirà a vedere sua figlia Margherita, che ha 9 anni?

«Credo e spero di sì. Se non fai Natale con i tuoi più cari, con chi lo devi passare... Ma sarà un Natale triste, il primo senza mia madre e senza neppure il supporto di un gruppo di amici ad allietare l'albero. Il punto è che potrebbe andare ancora peggio».

chiambretti

 

Lei fa televisione dagli anni Ottanta. Ha lasciato la sua impronta alla Rai, a La7, a Mediaset. Oggi il calcio. È una distrazione di cui abbiamo bisogno?

«Distrarsi è sempre decisivo, in questo momento di più. Il film, la serie o il programma che ti appassiona è il modo migliore per non pensare all'angoscia che sta in casa tua. Non per niente si vendono sempre più televisioni. Pure io ne ho presa una più grande per cinema e partite. La casa è diventata un bunker, che ognuno attrezza con i mezzi che ha a disposizione».

 

Lei cosa guarda in tv quando non è in onda?

chiambretti

«La guardo a notte fonda, perdo quasi sempre le prime serate».

Non dorme?

«Dormo magari di più di giorno, recupero al mattino. Ma in questo periodo dormo poco in generale e infatti sono rincoglionito. Dormire è decisivo per la creatività. Comunque in tv per me l'informazione è al primo posto - su tutte le reti, ma ho anche una passione per i tg regionali, locali, artigianali - e al secondo posto c'è lo sport.

 

Mi sto poi innamorando delle serie di Netflix, Sky, Infinity e delle altre, sto sveglio anche notti intere per finirle. Sto guardando La regina degli scacchi, ma Homeland è stata la mia preferita. E poi La casa di carta, Narcos, Suburra: molto forte. Come tutti, insomma».

 

herrera paternostro chiambretti prove tecniche di trasmissione

Tiki Taka va in onda così tardi che persino lei ci scherza: «Riuscirò a stare sveglio?»

«Il calcio dovrebbe essere evasione e divertimento, ma oggi è tutto meno bello: gli stadi sono vuoti, i calciatori si ammalano, le società perdono milioni di euro. È l'oppio dei popoli, ma immagini i gladiatori dell'antica Roma in uno stadio vuoto, ecco. Partite e programmi sul calcio fanno meno ascolti perché è diventato meno eroico, il pubblico è più distaccato».

 

patty pravo piero chiambretti nel 2002

Quindi la sua è una sfida impossibile?

«No, anzi. Il coraggio non mi è mai mancato, e neanche a chi mi ha messo lì. Ne serve per una scommessa che si può perdere, ma io credo la vincerò, perché so che la qualità dà risultato. Oggi siamo solo al 60% della trasformazione del format come l'ho in mente io».

 

Non è semplice cambiarne uno che ha 7 anni di storia: prima alla conduzione c'era Pierluigi Pardo, giornalista sportivo 

«Ho causato un piccolo trambusto interno, infatti. Ma per scelta editoriale non voglio fare del pallone l'unico ingrediente e immagino la trasmissione più come un magazine internazionale, con reportage, inchieste, collegamenti, non per forza legati alla partita del sabato e della domenica - che certo seguiamo - ma anche ad altri temi: il virus, l'economia dei club, ad esempio.

 

Ogni piccola rivoluzione - perdoni il termine, so che è esagerato - richiede tempo e sperimentazione. Nove puntate (questa sera la decima, ndr) sono poche per un bilancio. E poi il calcio mi sta insegnando tante cose».

 

Ad esempio?

chiambretti

«Il calcio è una trasfigurazione della realtà: c'è il vincente e il perdente, ci sono i poveri e i ricchi, i truffatori e i raccomandati. C'è dentro tutto il meglio e tutto il peggio di quel che la realtà ogni giorno ci consegna. Mi sento abbastanza intelligente a parlare di calcio, perché ogni argomento ha due chiavi di lettura. Una sportiva, l'altra legata all'etica di comportamento, che ricade anche sugli atteggiamenti di chi il calcio lo guarda e non lo gioca».

 

Una volta ha detto che per uno abituato ai grandi numeri come lei gli ascolti sono una droga. È ancora così?

«I numeri sono molto importanti: se un artista fa un programma che vedono solo sua moglie e sua figlia, è frustrante, ovviamente. Non sono mai stato tra quelli che "più un programma è elitario e meglio è".

 

La tv è un comunicatore di massa. Poi c'è anche l'orario: a mezzanotte i numeri sono più piccoli, è evidente. Io guardo alle teste, gli altri allo share. Oggi l'auditel è sempre parziale, tra l'altro. C'è chi si connette da pc, chi registra, chi vede da YouTube. Fa comunque sorridere che fino a qualche tempo fa se in tv stavi sotto i 5-6 milioni di spettatori era un fallimento, oggi per 1 milione si è degli eroi».

piero chiambretti con la madre felicita 3

 

Il suo rapporto con i social? L'ex opinionista di Tiki Taka Bobo Vieri sta per lanciare il suo programma su Twich, una piattaforma online che ti permette di creare la tua televisione.

«Sposo l'intraprendenza di Vieri e di chi si mette a costruire la propria visione del mondo che altrimenti non potrebbe esprimere. Il vantaggio di Internet è che porta ovunque in pochi secondi la tua voce, lo svantaggio è che c'è gente che dietro la tastiera scrive cose fuori da ogni logica. I social li utilizzo più che altro per informare il pubblico delle avventure di "Piero C".

 

Non ne ho l'uso forsennato che hanno molti miei colleghi, che vivono con l'obiettivo di pubblicare due o tre volte al giorno video, foto e storie. Forse faccio male, perché la dimensione della popolarità oggi nasce sui social».

 

Forse non ne ha bisogno?

piero chiambretti con la madre felicita 1

«Non so, è diventato paradossale. Puoi non esistere in tv, ma se hai tanti follower, che siano veri o fasulli, gli sponsor ti cercano. Io sto bene così. È un momento così particolare della mia vita, come dicevo, che penso che tutto quel che capita sia meritato. Così lo saranno i risultati»

 

Ha detto davvero che la pandemia è una maledizione divina?

«È vero, credo che il Covid sia una lezione divina. Come è vero che non abbiamo imparato niente. Dopo la prima chiusura immaginavo ci saremmo salutati e aiutati, invece siamo diventati frenetici e più nervosi. Tutti fanno le stesse cose nello stesso modo. La gente è nervosa e ha anche ragione: lavoro perso, figli a casa che non sai dove metterli, cinque persone in 40 metri, con il timore che la nonna si ammali».

 

Anche la tv non è cambiata.

piero chiambretti con la madre felicita

«Non si è mai fermata, è il parallelo virtuale della vita reale. Quel che c'era di buono è rimasto, il cattivo è peggiorato. Non ho visto miglioramenti».

 

Come per esempio il tutorial su come fare la spesa in modo sexy?

«Di quella rubrica potevamo certo farne a meno, più che altro non se ne percepiva l'ironia. Ma in tv si sente e si vede di tutto, la punizione della sospensione del programma è stata eccessiva. Bene, mi sembra di averle detto tutto, in questa infinita intervista, mettiamo giù?».

piersilvio berlusconi chiambretti

 

Prima mi dica se ha proposto qualcosa a Mediaset per il futuro, se c'è qualcosa nel cassetto.

«L'idea è una prima serata su Canale5 con una truppa di bambini brillanti, che mostrano ai grandi di essere "più grandi" di loro».

 

Andrà in onda prossimamente?

«Chi lo sa. Oggi c'è il dio pallone, poi se lo buchiamo o ce lo rubano i vigili penseremo ai bambini. Bye bye».

 

cristiano malgioglio e piero chiambretti 6piersilvio berlusconi chiambrettipiersilvio berlusconi chiambretticristiano malgioglio e piero chiambretti 7

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...