chiara nasti

"LE DONNE INCINTE CHE PRENDONO CHILI? SI SVACCANO" - L'INFLUENCER CHIARA NASTI DI NUOVO NELLA BUFERA DOPO AVER DETTO CHE IL SUO EX ZANIOLO HA "UN GAMBERETTO" IN MEZZO ALLE GAMBE - LA STAR DI INSTAGRAM, AL QUINTO MESE DI GRAVIDANZA, RILANCIA: "IO NON HO MESSO ANCORA UN CHILO. ANCHE SE NE PRENDO VENTI NON HO PROBLEMI. DOPO LI TOGLIEREI SUBITO..." - LA REPLICA: "GRASSOFOBICA"

Valentina Lupia per repubblica.it

 

chiara nasti

Le donne incinte che prendono chili “si svaccano”. Con questa frase Chiara Nasti, compagna del giocatore della Lazio Mattia Zaccagni e giovane influencer da milioni di followers, torna al centro del ciclone. Tutto comincia con un “bilancio” relativo al suo peso al quinto mese di gravidanza: “Per fortuna non ho messo ancora un chilo, ma solo cento grammi in 5 mesi (non sto scherzando), magari li metterò tutti insieme, non so”.

 

 

La situazione è precipitata tra i commenti sotto a una sua foto in bikini, pubblicata martedì 14 giugno, quando una ragazza, dubitando dell’affermazione della Nasti, ha scritto: “Lei non ha preso chili, certo, certo. Cosa ci sarà di male a dire di aver preso chili per una cosa così bella? Bah”. La risposta della 24enne napoletana non si è fatta attendere: “Nessuno, siete voi problematiche a pensare che uno lo faccia per vantarsi. Soltanto perché le stesse si svaccano. Io anche se prendo 20 chili per la mia gravidanza non ho problemi. Dopo li toglierei subito”.

 

 

chiara nasti

Pesantissime, a questo punto, le critiche. C’è chi l’ha accusata di body shaming nei confronti delle donne in gravidanza, chi di essere grassofobica, diverse donne le hanno fatto notare che “è umanamente impossibile arrivare al quinto mese senza mettere nemmeno un chilo. E lo dice una mamma che di figli ne ha avuto due e non ha ‘svaccato’ assolutamente. I chili presi in gravidanza sono naturali e fisiologici e dopo vanno via, a volte qualcuno resta, ma chissene. Non si può vivere solo per apparire. Anche se può capitare di ‘svaccare’ la gravidanza è un dono, non dimenticarlo”.

 

 

zaniolo gamberetto

Intanto i tifosi romanisti continuano a commentare sotto ai posti dell’influencer la frase-sfottò “il figlio di Zaccagni è di Zaniolo” rimbalzato ovunque durante i festeggiamenti per la vittoria della Conference League, vinta dalla Magica contro il Feyenoord a Tirana. Chiara Nasti, infatti, annovera tra i suoi ex proprio Nicolò Zaniolo, col quale si è lasciata nell’aprile del 2021. Quando nelle scorse settimane i fans le hanno chiesto cosa pensasse del coro, lei ha risposto con una frase allo stesso modo di cattivo gusto: “Con quel gamberetto non si sa come già ne abbia avuto uno”.

 

 Nasti aveva rimosso il commento poco dopo, ma lo screenshot aveva già cominciato a circolare. Il 18 maggio la 24enne e Zaccagni hanno affittato lo stadio Olimpico per svelare il sesso del figlio (un maschietto). In molti l’hanno criticata, accusandola di aver fatto “una cafonata”. “La verità è che non avete mai visto una cosa simile. Disprezzare perché non potete avere lo stesso vi rende così piccoli che neanche potete immaginare”, aveva commentato sui social. Facendo piovere su di sé, anche in questo caso, una serie di polemiche.

CHIARA NASTImattia zaccagni e chiara nastiLA RISPOSTA DI CHIARA NASTI ALLE CRITICHE PER IL GENDER REVEAL ALL OLIMPICO

 

il gender reveal di chiara nasti e mattia zaccagni 2il gender reveal di chiara nasti e mattia zaccagni 11il gender reveal di chiara nasti e mattia zaccagni 12il gender reveal di chiara nasti e mattia zaccagni 13il gender reveal di chiara nasti e mattia zaccagni 9LA RISPOSTA DI CHIARA NASTI ALLE CRITICHE PER IL GENDER REVEAL ALL OLIMPICO

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…