giorgio moroder

"HO CHIESTO ALL'IA DI COMPORRE UN BRANO DI 5 MINUTI. IL RISULTATO È STATO BELLISSIMO, MA SENZA ANIMA" - GIORGIO MORODER, IL PADRE DELLA DISCO MUSIC, A 84 ANNI NON VUOLE SMETTERE DI CERCARE "IL SUONO DEL FUTURO": "A TROVARE UN SUONO NUOVO CI METTI MEZZ'ORA, UN'ORA. CHE MUSICA ASCOLTO OGGI? MI PIACE IL RAP, LA TRAP ITALIANA. IL RAP EUROPEO HA PIÙ MUSICA DI QUELLO AMERICANO, DOVE SONO TUTTE PAROLE" - "TAYLOR SWIFT? BRAVISSIMA, PERÒ TROVO LE SUE MELODIE RIPETITIVE. COME FENOMENO, FORSE È PARAGONABILE A ELVIS"

Estratto dell'articolo di Antonio Bravetti per “la Stampa”

 

moroder

Chiamatelo Giorgio. Lui, star planetaria, ci scherza sul suo cognome accentato e storpiato ovunque: «Per i cinesi sono Molodel». Giovanni Giorgio Moroder, per tutti semplicemente Giorgio, è a Roma, protagonista della nuova edizione di Videocittà. È il festival della cultura digitale ideato da Francesco Rutelli. La settima edizione va in scena questo fine settimana, da venerdì a domenica, nell'area del gazometro, quartiere Ostiense della capitale.

 

MORODER 2

[…] Oscar, Grammy, Golden Globe, centinaia di dischi d'oro e di platino, collaborazioni con alcuni dei musicisti più famosi della storia del pop e del rock: la biografia di Moroder è leggenda. A 84 anni non ha alcuna intenzione di fermarsi. L'opera pensata per Videocittà, Nebula, è un antipasto del disco a cui sta lavorando, sempre alla ricerca di quel «suono del futuro» che lo ha spinto a sperimentare e manipolare strumenti per una vita.

 

moroder

[…] Leggenda vuole che due icone del rock come David Bowie e Brian Eno si trovassero a Berlino alla ricerca di novità musicali quando ascoltarono per la prima volta I feel love, il singolo che proiettò Donna Summer e Moroder nell'orbita mondiale della musica elettronica. Era il 1977 ed Eno disse a Bowie: «Ho sentito il suono del futuro». Moroder da anni vive a Los Angeles. […]

 

MORODER 6

«L'avete visto il dibattito in tv tra Trump e Biden? Io non ho capito cosa volesse dire Biden, e secondo me non lo capiva neppure lui. Biden è finito, temo che Trump abbia già vinto. Ma qual è l'alternativa per i democratici? Kamala Harris si è rivelata debole, forse il governatore Newsom. O Michelle Obama, che però ha detto no». Dagli Stati Uniti come vedono l'Italia? «Di Giorgia Meloni parlano continuamente, di Conte parlavano meno. Di Mario Draghi parlavano molto bene». Giorgio, di Giorgia, non dice nulla di più. […]

 

moroder 4

 Non smette di sperimentare, cercare, tentare: «A trovare un suono nuovo ci metti mezz'ora, un'ora». Si è cimentato anche con un programma di intelligenza artificiale: «Ho composto 15 secondi per un cortometraggio e ho chiesto al computer di farne 5 minuti. Il risultato è stato bellissimo, ma non c'era l'anima».

 

Ma cosa ascolta oggi? «Mi piace il rap, la trap italiana. Sfera Ebbasta, Rosa Chemical, Geolier, Lazza, Mahmoud, Madame» . Di Rosa Chemical cita due brani: Londra e Made in Italy. Precisa che il rap europeo, cita in particolare quello francese, «ha più musica di quello americano, dove sono tutte parole».

 

moroder 1

Negli Stati Uniti, racconta ancora, è rimasto stupito del successo dei Måneskin, che hanno davvero spopolato. E Taylor Swift, la super regina del pop? «Bravissima, però trovo le sue melodie ripetitive. Come fenomeno, però, forse è paragonabile a Elvis». Impossibile non ricordare alcune delle sue storiche collaborazioni. Meglio Bowie di Freddie Mercury, dice: il leader dei Queen «cambiò tutto» quando lavorarono a Love kills, mentre «David era davvero un darling...». E poi Blondie, un successo, e i Duran Duran, un flop. I Daft Punk, ovviamente: «My name is Giovanni Giorgio, but everybody calls me Giorgio», dice in quella traccia epica.

dago giorgio moroder al quirinalemoroder 2moroderGIORGIO MORODER DAFT PUNK GIORGIO MORODER GIORGIO MORODER GIORGIO MORODER GIORGIO MORODER GIORGIO MORODER jpegmoroder 3

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…