nadia toffa

"HO ENERGIA DA FAR IMPALLIDIRE LA VIA LATTEA" - IL DIARIO DEGLI ULTIMI GIORNI DI NADIA TOFFA CONSEGNATO A MAMMA MARGHERITA – "IL VERO VIAGGIO E’ QUELLO DELL’ANIMA. IL RESTO E’ DI PASSAGGIO" – SUI COGLIONAUTI: “IGNORANZA DILAGANTE MA CI VENDICHEREMO DIVENTANDO AMICI DEI NOSTRI NEMICI" - L'ADDIO: "MI NASCONDERÒ IN UN PEZZO DI VETRO, MINUSCOLA PARTICELLA DI UN DESIDERIO SPRECATO, MAI ESPRESSO. MI TROVERETE LA’" - LIBRO + VIDEO

 

Pino Corrias per “la Repubblica”

 

nadia toffa

Nadia Toffa era una donna che sembrava una ragazza. Era una ragazza che sembrava una roccia. Ma una roccia sottile, bionda, con gli occhi scuri, il sorriso chiaro. E il sorriso era la sua luce: "Ho energia da far impallidire la Via Lattea".

 

Se il fine vita è una clessidra che si svuota, Nadia l' ha riempito di parole. Le parole ora formano un libro, si chiama Non fate i bravi (edizioni Chiarelettere) esce a metà settimana. È la sua ultima collana di pensieri. E dentro i pensieri ci sono parole come: "respira"; "senti i profumi"; "incrocia le braccia e dondolati"; "consolati"; "ridi"; "colleziona sogni"; "colleziona nuvole". E poi: "Arrabbiati". "Fai paura alla paura. Accecala. Affrontala".

 

Lo ha scritto nell' anno del silenzio, l' ultimo. Lo ha scritto per salutare e salutarsi, gentilezza finale concessa dalla malattia che le ha portato via prima i capelli, e poi la vita. Ma lasciandole il tempo di tramandare qualcosa che non fosse solo lacrime o il vuoto d' ombra nella memoria di chi resta. Scrive: "Il vero viaggio è quello dell' anima, il resto è di passaggio, ha una data di scadenza". E dunque: "Stammi vicino e non avere paura".

 

nadia toffa

Vivendo in pubblico, ha scelto di morire in pubblico. I coglionauti le sono saltati addosso. Lei li ha scansati. Li ha canzonati. Perché rimanere in superficie, senza nascondersi, non era una gratuita esibizione, ma il suo modo migliore di mettersi al riparo dalla solitudine: "Mi butto per non buttare la vita". Con la forza di non lasciarsi spaventare da una parola nera e possente come la parola "cancro". Ma anzi di mostrarla, di farla rotolare davanti a sé, anche se le era arrivata addosso, sorprendendola alle spalle, come fa il destino.

 

L' ha accettato senza rassegnarsi mai, in piedi, con le braccia conserte: "Una piccola parte della vita sono eventi che accadono, tutto il resto è come reagisci".

 

NADIA TOFFA

Lei ha reagito senza mai chiudere gli occhi, da quando due anni fa, in una camera d' albergo di Trieste, si è sentita male per la prima volta, precipitando in un istante nella sentenza pronunciata dal medico. E dopo quell' istante, nel mondo nuovo, capace di cancellare per sempre quello vecchio.

 

Ha reagito alla chemio che sembrava averla guarita. Con la parrucca è tornata in tv a dire che il suo inverno stava fiorendo. Non aveva perso la speranza. Ha sorriso. Ha provato a ricominciare il suo lavoro di prima, a caccia di storie, che era il suo modo di rimettersi in cammino. A prendersi gli abbracci, a godersi gli applausi.

 

Poi ha reagito alla ricaduta, alle nuove cure, al dolore che diventa insopportabile, al calendario sempre più corto. Così corto da diventare prezioso, come i pensieri che ci tengono svegli, che annotiamo anche di notte. Scrive: "Il dolore ci rende più profondi, più forti. Non deve sopraffarci, dobbiamo girargli intorno per avere un controcampo". E poi: "Voglio un bene inesauribile alla vita", che è "leggera come la pietra pomice, sembra pesante, ma galleggia".

IENE SALUTO A NADIA TOFFA 3

 

Nadia Toffa la vita l' ha navigata al timone che ha fabbricato in proprio, "non arrendetevi mai prima del traguardo". Veniva da Brescia, famiglia di media borghesia, madre amica, infanzia allegra, la scuola ben fatta, il liceo, poi l' università sino alla laurea in Legge. Sveglia, curiosa, voleva fare la giornalista fin da ragazzina, non l' avvocato in tailleur, ma l' inviata di strada. Esordio nelle tv locali. Il salto grande nel 2009, dentro la squadra d' assalto delle Iene. A maneggiare, in giacca nera e camicia bianca, angoli di mondi contundenti, inchieste su camorra e droga, passando per le trincee della guerra, l' inferno dei profughi, gli abissi senza rimedio dei massacri veri. "Bisogna adottare i deboli per vivere, volere giustizia in un mondo sbagliato.

 

C' è chi recita, chi scende in campo, chi sta sugli spalti applaude e giudica". Scrive: "Ho viaggiato a 3000 chilometri all' ora. Sono stata di notte nelle strade di Caracas. E in Iraq a poche centinaia di metri dalle bandiere nere dell' Isis"

nadia toffa

 

Ha visto e ha raccontato. Anche quando la schermo si è capovolto su di lei. L' hanno insultata, derisa, offesa, ma senza mai sfiorare la sua soglia: "Scimmie che saltellano qua e là. Alzano la voce. Ignoranza dilagante. Fogna a cielo aperto. Che olezzo assordante". E poi: "Ci vendicheremo diventando amici dei nostri nemici".

 

In questo diario intimo, ha scritto una sola volta la parola malattia.

Non aveva più tempo di recriminare sul passato, che è passato per sempre, sulle medicine che non funzionano, sugli amici che non si fanno mai vedere piangere. Sul corpo che si svuota. Non aveva più voglia di compatirsi, ma solo di guardare avanti. E ringraziare la madre, gli amici, la vita: "Abbiamo la vastità del mare negli occhi. E insieme, pur essendo solo due granelli di sabbia, abbiamo la potenza di creare una perla".

nadia toffa 2

 

Una perla è stato il suo funerale in pubblico, officiato senza retorica, dai suoi cento compagni di lavoro che la chiamavano guerriera. E una perla è questo suo ultimo rendiconto del viaggio, con lunga coda di lacrime e un piccolissimo insegnamento a rafforzare il disarmato coraggio di chi resta.

 

Ci lascia, lasciandoci andare. Scrive: "Mi nasconderò in un pezzo di vetro, minuscola particella di un desiderio sprecato, mai espresso. Rimarrà sospeso nel pianeta dei pensieri. Mi troverete là".

ilary blasi e nadia toffa 4nadia toffa 1ilary blasi e nadia toffa 1NADIA TOFFA ELEONORA BRIGLIADORIilary blasi e nadia toffa 2nadia toffai funerali di nadia toffa 9nadia toffanadia toffa e la sua famiglianadia toffaI QUADRI DI NADIA TOFFAnadia toffanadia toffanadia toffanadia toffanadia toffanadia toffanadia toffa senza parrucca su instagramI QUADRI DI NADIA TOFFA NADIA TOFFA ilary blasi e nadia toffa 3NADIA TOFFAnadia toffa 1NADIA TOFFAnadia toffa 2nadia toffa 3nadia toffanadia toffanadia toffail ricordo social di nadia toffa 5nadia toffa massimiliano ferrigno

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”