ilary blasi deepfake

"ILARY? LA PARTE DIFFICILE È STATO CONVINCERE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CHE SI TRATTA DI UN ESSERE UMANO" -  ECCO COME FUNZIONA IL PROGRAMMA DI DEEPFAKE UTILIZZATO DA “STRISCIA LA NOTIZIA” PER CREARE L’IMPRESSIONANTE REPLICA DIGITALE DELLA BLASI – L’INGEGNERE FRANCESCO ANGELI: “ILARY HA UN VOLTO PRECISO E SIMMETRICO... IN PARTICOLARE LE SUE LABBRA MOLTO PROROMPENTI NON VENIVANO RICONOSCIUTE DAL COMPUTER” (MANCO IL COMPUTER LE RICONOSCE PIU') – VIDEO

GUARDA QUI IL VIDEO DEL DEEPFAKE DI ILARY BLASI

 

Estratto dell'articolo Pier Luigi Pisa per “la Repubblica”

 

deepfake ilary blasi

Francesco Angeli si sveglia ogni mattina alle sei per fare yoga. Medita a Bali, in uno dei luoghi più affascinanti della Terra. Ma non è finito in Indonesia alla ricerca di se stesso. Francesco, laureato in ingegneria, racconta le “troppe volte” che si è sentito dire da potenziali clienti: “Se questa cosa la mandiamo in Corea o in Cina ce la fanno in meno tempo spendendo meno”. “Allora sai cosa ho fatto? - aggiunge lui - Nel Sud-Est asiatico ci sono andato anch’io”.

 

Ironia della sorte, Angeli è volato a circa 12 mila  Km di distanza per continuare a lavorare in Italia. Antonio Ricci, l’ideatore di Striscia la Notizia, gli ha affidato una sfida complicata: “andare oltre i limiti degli imitatori in carne e ossa - racconta Angeli - creando delle copie perfette di politici o celebrità attraverso il digitale”.

 

deepfake ilary blasi 1

L’ingegnere italiano ci è riuscito sfruttando al massimo le potenzialità del deepfake, che in pratica è un ritratto digitale: "Si tratta di una sequenza di immagini in movimento in cui il soggetto è ritratto da un software” spiega Angeli. In un filmato, per esempio, il volto di una persona può essere sostituito con quello di un’altra, a proprio piacimento.

 

Nasce così il ‘capolavoro’ di Striscia: la copia digitale di Ilary Blasi. Così perfetta - rispetto ad altri deepfake in circolazione - da indurre a credere, a prima vista, che quella ripresa sia proprio l’originale. Non è così, ovviamente: dietro la copia digitale c’è il volto dell’imitatrice Francesca Manzini. E Francesco Angeli ci ha spiegato come è stato possibile sovrapporre il viso di Blasi in modo così accurato.

 

Perché il deepfake di Ilary Blasi è così speciale?

francesco angeli

“Ilary è un caso eccezionale che chiamerei metafake, perché è un fake che parla di se stesso. Ilary ha un volto così preciso, così simmetrico, così armonioso. Ha una texture della pelle quasi inesistente - dovuta al trucco chiaramente - che determina un livello di informazione nel proprio viso inferiore alla media delle informazioni e dei dettagli presenti nei visi di molti altri personaggi ritratti in passato da Striscia.

 

Perciò, in realtà, l’intelligenza artificiale ha lavorato molto meno su Ilary. La vera difficoltà è stata convincere l'IA che Ilary è un essere umano. Tutte le volte che lei si girava, il profilo e in particolare le sue labbra molto prorompenti non venivano riconosciute dal computer. Superata questa difficoltà, e tenendo “Ilary” frontale, alla fine è andato tutto piuttosto bene. Ma non è lei, a mio avviso, il capolavoro di Striscia”

 

Esiste un deepfake ancora più straordinario di quello che replica la showgirl, dunque?

deepfake ilary blasi 4

"Sì, il vero capolavoro per me dal punto di vista tecnico è stato Jovanotti. Il suo viso ha in sé una complessità incredibile sia a livello di espressioni sia a livello di dettagli: essendo un uomo maturo Jovanotti ha molte rughe. Inoltre ha una mimica facciale molto ricca e in più ha una barba che ha una complessità infinita per chi la ritrae. L'intelligenza artificiale leggeva la barba di Jovanotti come un grosso e lungo mento. Ci abbiamo lavorato tantissimo, è servita una quantità di calcoli esagerata, una settimana intera di calcoli su più macchine".

 

francesca manzini 9

Ci spieghi, più in concreto, che tipo di tecnologia usi e come nascono in generale i deepfake di Striscia?

"Un buon deepfake richiede più professionalità in campi diversi: dall'autore che decide il contenuto allo scrupoloso studio del personaggio fatto dall'imitatore. L'imitatore non deve solo saper imitare la voce, ma deve avere anche caratteristiche fisiche compatibili con il personaggio che vogliamo ritrarre. Forti di questo materiale umano, sappiamo che abbiamo dalla nostra diversi strumenti: uno chiaramente è l’editing audio per aiutare la voce ma poi, soprattutto, interviene la post-produzione video che permette di adattare il corpo, il fisico, la testa della persona a quello del personaggio che vogliamo imitare".

 

I deepfake di Striscia non sono, insomma, pura tecnologia. C’è un lato umano, altrettanto fondamentale, che non vediamo.

deepfake ilary blasi 5

"Sì, assolutamente. C'è un lavoro di squadra senza precedenti studiato nei minimi dettagli. Per esempio se l’autore esagera nel caricare il personaggio, o se l'imitatore rinuncia alle micro gestualità, lavorando solo sulla voce, il risultato sarà mediocre e non veritiero. Anche nel mio lavoro, che è quello di vigilare sulla componente computazionale, cioè nel seguire il software nella propria evoluzione, l'intervento umano è fondamentale". […]

 

In che modo agisce l'algoritmo?

“Una volta che abbiamo prodotto il video in cui vogliamo sostituire il volto dell'imitatore con quello della celebrità, dobbiamo preparare il modello basato sull’intelligenza artificiale offrendo alla macchina alcuni esempi che noi consideriamo validi per imparare a ritrarre quel volto. Il vantaggio è nella nostra esperienza. Quando è stata selezionata questa massa di dati, il computer comincia a lavorare in maniera seria. Questo tipo di operazione richiede una capacità computazionale esagerata e tanto tempo.

 

deepfake ilary blasi 3

Ogni tentativo che viene eseguito viene chiamato iterazione e le iterazioni devono essere centinaia di migliaia per portarci a un risultato ragionevole. Si parla di giorni di calcolo in cui il modello impara, sdoppiandosi: una parte comincia a ritrarre un volto e una seconda parte del modello giudica questo risultato in base al set di dati che gli abbiamo dato di riferimento. Dopodiché  il modello comincia a costruire il volto e, confrontandosi quasi all’infinito con se stesso, migliora”.

 

Dopo Ilary Blasi avete creato anche il deepfake di Francesco Totti.

“Nell’immaginario collettivo Totti e Ilary sono inseparabili ed è giusto che siano uniti anche nel deepfake”. […]

 

Non pensi mai che questi video deepfake costituiscano un'“illusione troppo grande”?

“I rischi li conosciamo tutti e ne abbiamo dibattuto per anni. Però il rischio peggiore era che fossero usati in maniera meno chiara e dichiarata di come fatto da Striscia. Antonio Ricci ha spiegato in una conferenza stampa che cosa era il deepfake e il suo uso provocatorio. Il sentiero dal punto di vista tecnologico era già stato tracciato, la questione era decidere come percorrerla”

 

francesca manzini 7

Cosa rispondi a chi pone problemi etici? A chi ritiene che i deepfake siano frutto di dati personali che vengono manipolati per produrre altro?

“I problemi etici vi erano già precedentemente, dati digitali ce ne hanno già rubati tanti. Forse in questo caso siamo più sensibili, perché è una tipologia di dati che coinvolge altri sensi. E forse finalmente convinceremo anche a preoccuparci e domandarci come tutelare i nostri dati e la nostra persona”

deepfake ilary blasi 2francesca manzini 6francesca manzini 4francesca manzini 3francesco angeli

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...