lillo lol big

"LOL FUNZIONA PERCHÉ SOMIGLIA AL PURO CAZZEGGIO TRA AMICI. UNA COSA CHE CI MANCA DA OLTRE UN ANNO" - PASQUALE PETROLO DI "LILLO & GREG" SUL PROGRAMMA DEL MOMENTO: "HO CAPITO CHE POTEVA AVERE SUCCESSO PERCHÉ IL PRIMO A DIVERTIRMI ERO IO. È MONTATO BENISSIMO E HA UN CAST AZZECCATO. IL SUPEREROE "POSAMAN" L'HO INVENTATO APPOSTA PER L'OCCASIONE, NASCE DALLA MIA PASSIONE PER I FUMETTI. LE PROSSIME PUNTATE? CHISSÀ, POTREI ANCHE AVER..."

Marco Esposito per www.leggo.it

 

lillo posaman

Non fa parte di un palinsesto di nessuna tv generalista e non ha un orario di messa in onda predefinito, eppure è la trasmissione dell'anno. Stiamo parlando di Lol Chi ride è fuori, il programma comico trasmesso su Amazon Prime Video. Dieci comici chiusi in un teatro per sei ore, con una sola regola: non ridere. Ce ne è uno che più degli altri ha strappato lacrime (dovute alle risate) e applausi: Lillo Petrolo.

 

lillo mentre fa posaman

Lillo, ma se lo aspettava il successo di Lol?

«Guardi, a me un po’ ha sconvolto. Ho capito che il programma era esploso dopo tre ore che era sulla piattaforma. È stato un successo immediato, ma non me lo aspettavo in queste dimensioni. Facendolo però avevo avuto la percezione che fosse divertente perché il primo a divertirsi ero io».

 

 Siete stati una boccata d’aria fresca in un momento particolare

«Sono felice soprattutto di questo. Una soddisfazione pazzesca».

 

meme su lillo

 Qual è il motivo del successo di Lol?

«È montato benissimo e ha un cast azzeccato. Ma il vero motivo è un altro».

 

 Quale?

«Lol somiglia molto al puro cazzeggio tra amici. Una cosa che manca a tutti noi da oltre un anno. Questa è stata la vera forza del programma, riportarci a qualcosa che ci manca da tempo».

 

Qual è il collega che l’ha messa più in difficoltà, quello che ha rischiato di farla ridere?

«Un po’ tutti. Ciro in un paio di occasioni. Caterina Guzzanti è irresistibile. Michela Giraud se ne usciva con cose assolutamente fuori registro. Ma se devo fare un nome faccio quello di Elio. Quando ha ballato il Tip Tap stavo per mollare, ho quasi detto “Ora rido e sticazzi se esco”».

 

lillo fa posaman

Qualcuno ha chiesto la Var per un’ammonizione?

«No, nessuno. Il regolamento era molto minuzioso. Prevedeva che non si dovesse ridere nemmeno alle proprie gag. Io stesso ho preso un cartellino giallo perché per gusto della gag, non ho resistito a farla bene e ho riso».

 

Posaman. Come nasce? Lo amano tutti

«Io amo i fumetti, io e Greg ci siamo conosciuti grazie a questa passione comune. Inoltre sono fissato con i supereroi, colleziono cose al riguardo. Posaman nasce a Lol. I supereroi hanno bisogno di una narrazione, ma a me serviva qualcosa di immediato. E lui è immediato. Ho inventato Posaman per motivi tattici»

 

 Posaman non ha fatto "vittime" però

«No, ma è servito per lavorare ai fianchi gli avversari, per farli cadere in seguito»

 

Parteciperebbe alla seconda edizione?

lillo durante lol

«Impossibile. I game show devono cambiare cast. Se mi chiedessero di entrare come arma per far ridere, lo farei. E potrebbe anche succedere».

 

Chi vedrebbe bene a Lol?

«Dei comici “cazzegioni”. Nel gruppo potrebbe funzionare anche quello che sta sempre in disparte. Tutti possono essere adatti, l'importante è mescolare bene il cast».

 

lillo e il suo personaggio posaman

Un nome secco?

«Teo Mammucari sarebbe pericoloso. Ti improvvisa cose assurde».

 

 Quanti chilometri ha fatto durante la trasmissione Frank Matano

«Noi ci conosciamo bene. Lui era nervosissimo perché è uno che ride subito»

 

lillo durante il programma

Una curiosità per i suoi fan: quanto Lillo vedremo nelle prossime due puntate?

«Non posso dire niente. Non so neanche come hanno montato le puntate in realtà, ma chissà potrei anche aver vinto. È importante che la curiosità rimanga viva».

pintusmichela giraud e lillololcaterina guzzanticiro e fru dei the jackalelio in versione monna lisafrank matano e katia follesai protagonisti di lolfedez e mara maionchi ridonoil milanese luca ravennail cast di lol

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…