recalcati veneziani

"MASSIMO RECALCATI? SI TRAVESTE DA LACAN DELLE SCIAMPISTE PER VENDERE FUMO" – MARCELLO VENEZIANI DEFINITIVO SULLA 'PSICOBANALISI' DEL GURU TRA I CUGINI DI CAMPAGNA E JULIO IGLESIAS - "NEL LIBRO 'MANTIENI IL BACIO' SUPERA LA CARICATURA CHE GLI FA CROZZA. ASSEMBLA CITAZIONI CHE SEMBRANO ATTINTE DALLE CANZONETTE EPPURE I SUOI LIBRI VANNO A RUBA. È UN CRETINO? TUTT'ALTRO PIAZZA BEST SELLER, PALUDANDO IN UN LINGUAGGIO ORACOLARE LE SUE STRABILIANTI OVVIETÀ..."

massimo recalcati

Marcello Veneziani per “la Verità”

 

Ma cosa vorrà mai dire Mantieni il bacio, questo titolo ermetico dell' ultimo best seller di Massimo Recalcati, guru ufficiale della Repubblica, che allega il sacro testo in edicola? Allude a Roland Barthes, al suo adorato Jacques Lacan o a chissà quali saperi esoterici? E invece no, lo psicanalista dem confessa che l' ispiratrice del suo titolo è la sua trainer di pilates, che gli indica una postura tipo «stringi le ginocchia».

RECALCATI COVER

 

Visto il successo del libro, è forte la tentazione di scrivere un saggio analogo intitolato Annuci il mannile, una frase chiave del mio barbiere che vuol dire, nell' idioma esoterico del mio paese, cioè in dialetto, «Porta l' asciugamani».

 

Recalcati in questo libro supera la spietata caricatura che gli fa Maurizio Crozza quando fa la parodia alla sua psicobanalisi. Spiega il Maestro: «Si parla così tanto d' amore perché nessuno sa cosa sia l' amore». Ma ora il mistero è risolto, Recalcati ci chiarisce quel che da Platone a Erich Fromm nessuno aveva spiegato. «Il segreto dell' amore duraturo è restare in due», spiega a noi attoniti per la rivelazione. C' era chi pensava che il segreto dell' amore fosse restare in comitiva o da soli. Invece lui ci svela che in amore si deve restare in due.

marcello veneziani

 

Fantastico. Si avverte che ha studiato su un testo classico della psicanalisi: Anima mia, dei Cugini di campagna. Ha poi approfondito il tema specifico del bacio avvalendosi della ricerca del Quartetto Cetra: «Ba-baciami bambina sulla bo-bocca piccolina».

 

A scuola da celentano

Recalcati svela che «l' amore quando accade scopre una gioia immensa» e questa frase rivaluta d'un botto le frasi dei Baci Perugina che al cospetto sembrano scritte da Karl Kraus. «Il bacio condensa l' amore», avverte il guru; non la pernacchia o il fischio, ma il bacio, mantenetelo a mente.

 

massimo recalcati

Il Maestro nota acutamente: non c'è bacio nei rapporti con le meretrici. E già, non baci ma soldi pretendono le prostitute. Che roba. «L' amore dura il tempo di un bacio?», si chiede lo Psicanalista Massimo e noi nel dubbio angoscioso che dica di sì siamo costretti a non mollare le labbra di chi amiamo, manco per bere o per respirare. Mantieni il bacio o qui finisce l' amore. Un precursore di Recalcati lo aveva intuito nel millennio scorso, è lo studioso Adriano Celentano quando teorizzò 24.000 baci. Però non si deve diventare serial kisser (baciatore seriale), ma mantenere un solo bacio infinito.

 

VENEZIANI 4

Con una sintesi folgorante lo psicobanalista della Repubblica spiega: «Se non c' è amore senza che io ti dica ti amo, non può mai esserci amore senza bacio». Incredibile, nessuno ci aveva mai pensato.

 

Tu che amavi tirandole le orecchie, infilandole le dita nel naso, strusciando la tua schiena sulla sua; no, scemo, dovevi baciare. «Ogni bacio d' amore», insiste l' Oracolo, «dichiara sempre e silenziosamente: ti amo». E voi pensavate che ogni bacio d' amore dichiarasse, che so, «ho una gastroenterite» oppure «mi presti l' accendino?».

massimo recalcati

E poi, attenzione: «Il bacio è possibile perché i due restano due»; e già, se fossero una cosa sola come potrebbero baciarsi? E se fossero quattro, sai che casino, come potrebbero combaciare le otto labbra e mantenere il bacio?

 

Ma Recalcati è anche storico e geologo dell' amore e ci fa sapere che «in ogni epoca e a ogni latitudine la nascita di un amore sfida il tempo». E io che pensavo che l' amore fosse nato al mio paese nel 1973 quando m' innamorai; invece apprendiamo dal Maestro che s' innamorano tutti, in ogni tempo e in ogni luogo, perfino in Corea. Illuminante.

VENEZIANI 2

Altri responsi si potrebbero dedurre dalle sue fonti. Per esempio, l' amore è volatile, come già sostennero Franco I e Franco IV, colleghi di Recalcati, quando scrissero in un canto: «Ho scritto t' amo sulla sabbia, ma il vento a poco a poco se l' è portato via con sé».

 

Un testo leopardiano sull' amore effimero e sulla labilità di mantenere il bacio sulla sabbia. Labile proviene da labiale, noterebbe Recalcati.

 

O la teoria lacaniana del feticismo in amore elaborata nel trattato canoro di Gianni Meccia: «Il pullover che mi hai dato tu, sai mia cara possiede una virtù. Ha il calore che tu dai a me e io mi illudo di stare in braccio a te». Un testo proustiano e pascoliano in cui l' innamorato addirittura s' illude di stare in braccio alla sua amata, incurante del suo peso e dell' immagine grottesca di un fidanzato in braccio alla fidanzata. Immagine lacaniana che Recalcati ci spiegherà nel prossimo testo Mantieni il pupo.

 

Trottolino amoroso

Un altro precursore di Recalcati, il collega spagnolo Julio Iglesias, previene il trauma di essere mollati e avverte: «Se mi lasci non vale». Teorico dell' amore intramontabile è invece il luminare Piero Focaccia che nel suo testo ricalca Recalcati e afferma: «Per quest' anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare».

 

VENEZIANI

Nel prossimo testo ci aspettiamo che Recalcati spieghi il significato recondito dell' inno lacaniano-minghiano: «Trottolino amoroso dududù dadadà».

 

Fin qui l' esegesi, ora il commento. Pensate che i libri di Recalcati capeggiano le classifiche, a dimostrazione che anche nella minoranza dei colti c' è una maggioranza di fessi. Capisco il populismo in politica, perché in democrazia vige la legge numerica del voto, la maggioranza vince.

 

Ma nella cultura e nel pensiero dovrebbe valere la legge della qualità.

Recalcati è un cretino?

Recalcati

Tutt' altro, se riesce così bene a piazzare best seller, paludando in un linguaggio oracolare le sue strabilianti ovvietà. Ma essere intelligente e aver studiato in questo caso sono aggravanti: travestirsi da Lacan delle sciampiste per vendere fumo. Resta vera una cosa: la fabbrica dei Palloni gonfiati va a gonfie vele.

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