gualtieri parisi

"MI SENTO COME IL PREZZEMOLO" - SELFIE, LETTERE E INVITI DA AZIENDE DI ACETO BALSAMICO, I SEI MESI DA NOBEL DI GIORGIO PARISI: ORA GUALTIERI GLI HA CHIESTO DI RISOLVERE IL PROBLEMA DEL TRAFFICO A ROMA -  “CI SONO VINCITORI CHE DEFINISCONO IL PREMIO UN TERREMOTO DA CUI NON TI RIPRENDI. HO UNA CARTELLA CON I MESSAGGI RICEVUTI PER IL NOBEL CUI DEVO RISPONDERE. DOPO UN PICCO DI 1.500 SONO SCESO A 1.300” – LA PASSIONE PER LA DANZA. LO VEDREMO A "BALLANDO"?

Elena Dusi per “la Repubblica”

 

gualtieri parisi

Deve sfuggire ai paparazzi ma non è un attore. Viene riconosciuto per strada ma non è un calciatore. Giorgio Parisi è lo scienziato sorridente che ha vinto il Nobel per la Fisica e che puoi incontrare a passeggio per Roma. «Signori che corrono a Villa Ada si fermano per farmi le congratulazioni.

 

Un operatore ecologico di recente mi ha riconosciuto e mi ha salutato. Il proprietario di un ristorante mi ha chiesto un selfie insieme. Un infermiere mi ha raccontato che il giorno della festa per il Nobel alla Sapienza era lì a fare i vaccini ed è entrato per assistere».

 

Sono passati sei mesi da quel 5 ottobre 2021 in cui il suo nome fu pronunciato con accento svedese (l'Accademia dei Nobel che sceglie il vincitore ha sede a Stoccolma). E lui solo ora comincia un po' ad abituarsi: «Il premio Nobel Parisi, all'inizio mi faceva così effetto». In casa sono migliaia le telefonate arrivate da tutto il mondo. «Mio nipote Martino si chiede perché il Nobel l'abbiano dato solo a me e non alla nonna».

marisela federici giorgio parisi foto di bacco

 

Anche a lui l'Accademia Svedese ha offerto il giusto riconoscimento: medaglie Nobel non d'oro ma di ben più gustoso cioccolato, che lui ha condiviso con gli amichetti. Ci sono vincitori che definiscono il premio «un terremoto da cui non ti riprendi».

 

Giorgio Parisi è d'accordo per quel che riguarda l'impegno.

«Ma non userei mai un termine negativo per una cosa così bella». Certo, ci sono gli inviti da vagliare. «Ne ricevo da aziende di aceto balsamico e leasing di automobili. Per declinare, ho preparato modelli di lettere da copiare e incollare, in italiano o inglese. Ma anche quando dico di no, spesso insistono perché invii almeno un video col saluto di un minuto. Mi sento come il prezzemolo».

il premio nobel giorgio parisi foto di bacco

 

Non mancano poi le lettere di felicitazioni cui rispondere. «Ora capisco. Una volta inviai le congratulazioni a un collega che aveva vinto il Nobel. Mi riscrisse un anno dopo, descrivendo la confusione in cui era precipitata la sua vita. Io ho una cartella con i messaggi ricevuti per il Nobel cui devo rispondere. Dopo un picco di 1.500 sono sceso a 1.300».

 

Parisi è appassionato di danza, ma in questo caso non può dare la colpa al premio. «Ho interrotto per il Covid. Con la mascherina viene il fiatone». Anche se fosse stato più allenato, non avrebbe accettato l'invito di "Ballando con le stelle". Se ne riparlerà, scommettiamo, a Sanremo, dove già il Nobel per la medicina Dulbecco salì sul palco nel 1999. Il nome di Parisi, nell'attesa, è spuntato in Tv a "L'eredità". Il concorrente doveva indovinare se avesse vinto il premio per fisica o letteratura. «Ha detto letteratura e il conduttore l'ha ripreso: ma come, Parisi, quel fisico così simpatico. Mi ha fatto piacere, come la traduzione del libro, "In un volo di storni" in venti lingue, tra cui coreano e cinese».

nicola piovani giorgio parisi alessio d amato foto di bacco

 

La pressione dei paparazzi però pesa un po'. «La sera prima del Nobel un fotografo mi chiese di venire a casa per aspettare l'indomani e fare lo scatto nel momento della telefonata. Ho rifiutato, ma non è bastato. La mattina mi sono affacciato un attimo sul terrazzo e mi sono ritrovato la foto in rete. Uscendo di casa però sono riuscito a dribblare tutti, perché ho usato una porta secondaria». L'appuntamento ufficiale con la stampa, quel 5 ottobre, è avvenuto all'Accademia dei Lincei, di cui Parisi è membro ed ex presidente. «Avevo un muro di fotografi davanti. Da allora, ogni cosa che dico finisce sui giornali.

 

giorgio parisi diego bianchi foto di bacco

L'altro giorno ho ripostato su Facebook la foto della chiesa di Ascoli Piceno con la piazza piena di palloni rimossi dal tetto. Un giornale locale lo ha scritto in un articolo». La fisica e i dottorandi restano un po' sacrificati. Quel che lo scienziato non rifiuta però è un incontro in una scuola. Un mese fa ha risposto un'ora e mezza alle domande dei bambini delle scuole popolari Spin Time a Roma e We Care a Bagheria. Al fisico che ha vinto il Nobel per lo studio dei sistemi complessi e caotici i ragazzi - molti immigrati - hanno chiesto cosa fare quando ci si trova in una situazione difficile. Alla domanda "a cosa serve studiare?" lui ha risposto che la conoscenza è la rivoluzione più grande. Ma un'altra sfida lo aspetta: «Il sindaco di Roma Gualtieri mi ha offerto la presidenza onoraria del comitato scientifico della città. Dovrò usare la mia conoscenza dei sistemi complessi per migliorare tra l'altro il traffico in città».

la passione per la danza del fisico premio nobel giorgio parisi 9la passione per la danza del fisico premio nobel giorgio parisi 8la passione per la danza del fisico premio nobel giorgio parisi 7giorgio parisi 3giorgio parisi 4la passione per la danza del fisico premio nobel giorgio parisi 6giorgio parisi 3

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…